
Parliamo di auto elettrica come se fosse la panacea di tutti i cancri del pianeta.
In realtà l’auto a energia elettrica potrebbe essere un tranello insidioso, verso un aumento delle emissioni di C02 in atmosfera. Possibile? A puntare il dito è un manipolo di attivisti verdi, composti da Greenpeace, Friends of the Earth Europe e Transport & Environment.
Anche l’auto elettrica, ricordano, deve essere alimentata a energia; d’accordo non è un combustibile fossile a generarla ma allora cos’è?
Perchè montare le batterie sull’auto elettrica quando si potrebbe montare l’auto dentro una grande batteria? Beh, in realtà non si poteva fino a ieri, fino a quando gli studiosi dell’Imperial College di Londra non hanno fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare l’intero concetto dell’auto elettrica e non. Pensateci, è come con i pannelli solari. Se l’auto è costruita con materiale “vitale” che attinge a una qualche fonte di energia, non c’è bisogno di pensare a null’altro, nessun propulsore, nessun ingombro.

Anno Horribilis si preannuncia il 2010 per le auto giapponesi, non è che lo scorso fosse stato da meno, basti vedere il maxirichiamo ” milionario” in fatto di unità di auto che di fatto ha fatto rientrare in officina ben sei milioni di modelli Toyota e l’onda dei difetti pare non volersi più arrestare e come un fiume in piena adesso travolge la stessa Casa nipponica in un settore che sembrava in qualche modo essere sfuggito allo straripamento dei richiami di massa, ovvero l’ambito delle auto ibride, adesso pure investito da un richiamo di vetture che sfiora quasi il mezzo milione di esemplari.
E’ difficile resistere al fascino delle Muscle Car americane le poderose auto sportive divenute un vero simbolo dell’automobilismo a Stelle e Strisce; quello che attrae delle varie Camaro e Mustang non sono soltanto l’immagine poderosa e il look da divoratrici d’asfalto, ma anche le incredibili, e forse improponibili, cilindrate dei motori delle equipaggiano. Al prossimo Salone di Chicago 2010 verrà presentato uno dei bolidi yankee più estremi, la Shelby GT500, una evoluzione dell’ultima Ford Mustang.

Ecco una proposta proveniente dalla Germania. Anzichè spendere tanti soldi in incentivi auto, per il 2010 si potrebbe trovare qualche scorciatoia. Come questa: permettere agli automobilisti di acquistare un’auto ecologica senza immatricolarla. Ci spieghiamo meglio. Utilizzando la stessa targa della vecchia auto, si potrebbero pagare le spese di una sola auto, come polizza e bollo. Questo, solamente se il secondo acquisto rientra nella categoria delle auto a basse emissioni nocive.

La leggendaria Chevrolet Camaro arriverà presto anche in Italia. E’ una bellissima notizia per gli amanti delle auto americane, che potranno sfoggiare la loro muscle car sulle nostre strade. La vettura debuttò in patria nel 1966, e fu subito un incubo per auto aggressive e dall’animo yankee come la Ford Mustang. Negli USA è da sempre amatissima, soprattutto dai giovani è trattata come un vero mito a quattro ruote. L’ultima generazione è la model year 2010, presentata per la prima volta come concept nel 2006.
La quinta generazione di Volkswagen Polo sta emergendo dal suo affollato segmento grazie a stile e contenuti di alto livello; il marcato family feeling con la tanto ambita Golf VI sta riscuotendo successo e il crescente numero di vetture immatricolate conferma la bontà del progetto. Quando un modello fa registrare numeri importanti di vendita è inevitabile che attiri l’attenzione dei tuner professionisti e la nuova Polo non fa eccezione; Je Design ha infatti appena presentato un corposo programma di tuning per la talentuosa tedesca.

Si chiama con un nome difficile ” Mu By Peugeot ” ed in qualche modo si ispira al modello del collaudatissimo sistema applicato dalle Compagnie telefoniche con la carta prepagata e con tale sistema si tende a facilitare senz’altro l’utilizzo quanto mai diversificato dell’utilizzo dei mezzi di trasporto che non saranno soltanto rappresentate dalle auto, ma di altri mezzi di trasporto che è possibile ottenere per lo più nella guida all’interno dei centri urbani delle città.

Termini Imerese non è fonte di preoccupazione solo per Fiat. Lo abbiamo visto, è il primo problema dei milleseicento e rotti operai che vivono del suo operato e che cercano di urlare più forte del governo, di Marchionne e pure dei sindacati.
Quello che il Lingotto considera un peso morto è importante anche per la Regione Piemonte, preoccupata di destabilizzare l’economia locale con la sradicazione dei poli produttivi piemontesi. Un investimento come quello di Termini Imerese, si sa, genera ulteriore domanda e stimola lo sviluppo di tutto il mercato regionale, e non solo.

Un compleanno curioso per la Volkswagen Polo. In India è stata festeggiata in pompa magna la numero 11.111.111. Teatro delle celebrazioni, la fabbrica inaugurata di recente a Pune, in India, dove la vettura intende replicare il successo riscosso in Europa. Ne ha approfittato per un viaggetto in India anche Horst Köhler, il Presidente della Repubblica tedesco, che ha trovato a rappresentanza della casa automobilistica Jochem Heizmann, del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen e il capoccia Jörg Müller, Presidente di Volkswagen Group India.

E’ un po’ il tormentone degli spot pubblicitari Renault che per le “sue” Laguna 4 Control sbandiera la capacità di quest’ultima di essere quanto mai maneggevole per via del fatto che la vettura detiene le quattro ruote sterzanti. Meno incisiva, ma anch’essa convincente, è invece la pubblicità della Bmw Serie 7 che nelle versioni più esclusive presenta lo stesso vantaggio, fino a giungere alla Infiniti G37 che di questo dispositivo, pur non sbandierandolo, non ne fa di certo mistero!

I paesi in via di sviluppo sono quelli che crescono più velocemente. Lo diceva Solow nella sua teoria della crescita, e lo diciamo anche noi a maggior ragione, con in mano i dati sulle performance del mercato auto cinese. Da anni si assiste a una crescita esponenziale delle immatricolazioni. Laddove in Europa domina ancora l’effetto della crisi e industria e concorrenza risultano distorte dall’azione anabolizzante degli incentivi, nel continente adiacente c’è un settore speculare molto più arzillo.
La nuova Alfa Romeo Giulietta è pronta al debutto, atteso per il prossimo Salone di Ginevra. La casa sta sfruttando al massimo questo momento di suspance per diffondere con il contagocce tutte le informazioni sulla nuova compatta del biscione. Tutto iniziò con le foto spia. La novità avrebbe dovuto chiamarsi Milano, ma la vicenda di Arese fece cambiare repentinamente idea alla casa, che optò per un nome del passato. E lì cominciarono a piovere le critiche. La Giulietta piace, ma con la vecchia non ha niente in comune, né il suo spirito rivoluzionario, né l’originalità della linea. In realtà, come apprederemo a breve, qualcosa di rivoluzionario ce l’ha anche lei.

I milanesi e quanti vivono nel capoluogo lombardo ricorderanno il periodo natalizio caratterizzato da abbondanti nevicate che di fatto hanno paralizzato la circolazione stradale, col risultato che chi ha potuto s’è tappato in casa aspettando giornate più miti e chi invece è stato costretto ad uscire, soprattutto per lavoro, s’è imbattuto in vere e proprie tormente di neve e condizioni della viabilità degne di un girone infernale dovute a veri e propri cumuli di neve che coprivano tutto, strade e marciapiedi.