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5 motivi per non comprare un Suv: lo sguardo oltre la moda

5 motivi per non comprare un Suv: lo sguardo oltre la moda

    Non comprare Suv

    Comprare un Suv? Non comprare un Suv? Premessa indispensabile: ognuno può usare i propri soldi come meglio crede. Se nell’acquisto di un’automobile preferisce un Suv, non deve rendere conto a nessuno della propria scelta. E le statistiche confermano che gli automobilisti italiani, come quelli di molte altre nazioni, amano molto i Suv. Nei primi 8 mesi del 2015 i modelli a carrozzeria alta (Suv, fuoristrada e crossover) hanno totalizzato il 24,1% delle immatricolazioni; una crescita del 3,3% che conferma questi veicoli largamente al secondo posto, dopo le berline che occupano il 55,1% del mercato.

    Detto questo, evidenziamo altrettanto chiaramente un altro particolare: la ragione principale per cui negli ultimi anni le preferenze si sono spostate verso questi veicoli è una sola: moda. E poiché un prodotto di moda si può vendere in larghe quantità anche ad alto prezzo, le case hanno riempito i listini di queste vetture. Saggia decisione. I profitti aumentano (o le perdite diminuiscono), quindi hanno ragione loro. Tuttavia esistono molti criteri razionali per cui la scelta di un veicolo a carrozzeria alta può non essere la migliore. E’ anche vero che, se dovessimo obbedire esclusivamente a criteri razionali, andremmo tutti in giro a bordo di microauto elettriche. Per nulla divertente. L’automobile è, soprattutto, una forte espressione della libertà individuale. Almeno fino a quando i nostri nemici (cioè i nemici degli automobilisti) non decideranno di togliercela con la forza. Lo fanno con insistenza sempre maggiore. Proviamo però ad elencare ugualmente 5 motivi per non comprare un Suv, tanto per toglierci il gusto, a volte, di andare contro le tendenze generali. Motivi che non possono minimamente essere presi in considerazione da chi vuole il Suv solo perché è di moda. Includiamo nella categoria Suv anche i fuoristrada e i crossover, sebbene ci siano generalmente differenze tecniche sostanziali. Ma non così spesso. Nota: i modelli nella foto in alto sono stati scelti casualmente. Il discorso è generale, non su una marca specifica.

    Quante persone vivono o si recano quotidianamente in luoghi coperti da fondi stradali molto difficili, come montagne o deserti? E poi, quali deserti esistono in Italia? In rapporto alla popolazione generale, ben pochi automobilisti hanno queste esigenze concrete. Anzi, non è errato affermare che la maggior parte di chi ha un Suv non esce mai dalla città; al massimo prende l’autostrada per andare in un’altra città. Quindi le caratteristiche specifiche di questi mezzi sono sprecate. Ma si ha tra le mani un mezzo ingombrante come un furgone. L’ideale per le nostre affollatissime città. E non è bello parcheggiare sui marciapiedi, in doppia fila o in mezzo alla strada. Qualcuno potrebbe puntualizzare che le condizioni pietose delle strade cittadine, piene di voragini, consiglierebbero l’uso di tali veicoli. Ma questa è una logica perversa. Piuttosto rendiamo la vita difficile ai politici e ai dirigenti pubblici che non fanno il loro dovere, per il quale incassano montagne di quattrini da tasse locali e multe, entrambe salatissime.

    Un veicolo alto incontra una resistenza più forte da parte dell’aria rispetto ad uno basso. Un mezzo pesante necessita di una forza maggiore per fermarsi, paragonato ad uno leggero. Si tratta di fenomeni fisici che non si possono evitare. Un Suv è sempre più alto e pesante di una berlina dello stesso segmento. A parità di pneumatici, in curva la tenuta di strada di un Suv sarà meno efficace, a causa del baricentro più alto. In una discesa, il suo peso maggiore causerà più problemi nella frenata. La trazione integrale non c’entra niente: in discesa si deve frenare, non accelerare; per quanto riguarda le curve, le quattro ruote motrici non sono un’esclusiva dei Suv. Se poi vogliamo parlare di protezione in caso d’incidente, innanzitutto cominciamo ad allacciare le cinture di sicurezza sempre, davanti e dietro. E i bambini teniamoli ancorati agli appositi seggiolini. Inoltre non è la forma del veicolo a proteggere i passeggeri, ma la capacità di telaio e carrozzeria di deformarsi in modo tale da assorbire l’energia cinetica dell’urto, invece di trasferirla alle persone, evitando allo stesso tempo di collassare. E’ una questione di robustezza ed elasticità dei materiali. Queste sono scelte che il costruttore compie in base alla fascia di mercato del modello: la maggiore sicurezza implica maggiori costi, quindi prezzi più alti. Una berlina valutata in 5 stelle EuroNcap per un particolare criterio offrirà la stessa protezione di un Suv di pari rating per lo stesso criterio.

    Il Suv è più alto e grosso, quindi è più comodo e spazioso. Non necessariamente. Cominciamo da entrata e uscita. Se in un’auto sportiva non è troppo agevole “scendere” per entrare e “salire” per uscire, non è il massimo nemmeno arrampicarsi per entrare nel Suv e lanciarsi nel vuoto stile parà per uscirne. Almeno i camion hanno la scaletta. Per quanto riguarda la comodità dei passeggeri una volta seduti, in alcuni modelli il pianale è collocato troppo in alto, quindi le gambe sono abbastanza rannicchiate. E non è vero che una berlina sia più scomoda. Dipende, come per altri fattori, dalle scelte tecniche e commerciali. Guidatore e passeggero possono avere una posizione eretta e comoda in qualsiasi auto normale, non è un’esclusiva di Suv e crossover. Non parliamo poi dei veri fuoristrada, dove il comfort non è certo uno dei criteri primari. Anche lo spazio di carico non è automaticamente più ampio nei Suv. Il bagagliaio di una buona station wagon non teme rivali, è sufficiente dare un’occhiata ai dati sul volume.

    Per le stesse ragioni per cui sono svantaggiati nella tenuta di strada, cioè altezza e massa elevate, i Suv consumeranno sempre più di una berlina, a parità di motore e stile di guida. Non si scappa dalla fisica: il veicolo più alto offre una maggiore resistenza all’aria, quindi per raggiungere la stessa velocità di una berlina (non parliamo neanche delle coupé) dovrà impiegare una potenza maggiore; più potenza, più consumi. Stesso discorso per il peso. Una massa maggiore necessita di forza più elevata (quindi più cavalli) per muoversi alla stessa velocità di un veicolo più leggero.

    C’è una ragione se tutti i costruttori si fiondano sui Suv. Essendo un prodotto di moda, lo si può vendere a prezzi alti. Confrontando tutti i modelli di Suv e fuoristrada con berline e station wagon, nei listini del mercato italiano, in media un Suv costa circa 7.000 euro in più di una berlina. E non finisce qui. Per le ragioni descritte in precedenza, i Suv devono avere motori più potenti, per ovviare al maggiore peso. Più potenza e prezzo superiore significano importi più elevati per bollo, Iva, Ipt e assicurazione. Più cavalli, più consumi; motori più potenti e sofisticati sistemi di trazione e trasmissione significano anche costi di manutenzione più alti. Certo, questo non è importante per chi ha tanti soldi e cerca dal Suv solo lo status. Ma lo status elevato non è mai alla facile portata delle persone normali che guadagnano cifre normali. E’ in questa fascia che forse a volte sarebbe bene riflettere più a lungo. Gli sfizi costano e bisogna essere preparati a pagarne il prezzo.

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