Motor Show Bologna 2016

5 motivi per non comprare una station wagon: quando lo spazio è troppo

5 motivi per non comprare una station wagon: quando lo spazio è troppo

    non comprare station wagon

    Difficile elencare motivi per non comprare una station wagon, soprattutto se chi scrive in realtà apprezza molto questo genere di automobile. Oggi non è nemmeno più necessario salire alle costose vetture di segmento D (A4-Serie 3-Classe C-Mondeo-508-Passat-i40-Insignia e compagne) per goderne pienamente i vantaggi. Anche nella fascia media del mercato troviamo modelli a cui non manca veramente nulla: spazio infinito, grande facilità di carico, equipaggiamenti di sicurezza completi, accessori tecnologici abbondanti, motori potenti e affidabili, tenuta di strada finalmente all’altezza. E anche il design è enormemente migliorato rispetto alle “giardinette” o ai “carri funebri” di tanti anni fa. Sono pochi attualmente i reali svantaggi dei modelli dotati di questa carrozzeria. Ma proviamo ugualmente a tentare un simile esercizio, tanto per esplorare il punto di vista opposto, elencando 5 motivi per non comprare una station wagon. Le auto visibili nella foto sono stati scelti casualmente. Il discorso è generale, senza riferimenti a modelli specifici.

    A parte le ammiraglie e alcuni tra i modelli di segmento D, dove la corrispondente berlina è già molto lunga e le differenze con la station sono contenute o nulle, generalmente una station wagon ha una lunghezza superiore di almeno 20 cm, spesso anche 25 o più, rispetto alla berlina da cui deriva. Parliamo quindi di un’auto che non è mai più corta di 4,50 metri, quasi sempre più lunga. Poiché i box non vengono costruiti tenendo conto dell’evoluzione automobilistica (è come se i vestiti fossero sempre tutti della stessa taglia), abbiamo vetture sempre più alte, larghe e lunghe che devono però entrare in sgabuzzini progettati con gli stessi criteri di quando al massimo si doveva mettere dentro la Fiat 128 (3,85 metri). Chi poteva permettersi la Giulia o la 124, le quali peraltro superavano di pochissimo i 4 metri, probabilmente era in grado di abitare in una villetta o perlomeno di comprarsi un box doppio. E non parliamo della circolazione cittadina, dove i parcheggi sono sempre più risicati e a misura di motorino, per non parlare delle carreggiate strette e affollate da veicoli di ogni tipo, in movimento o in doppia file. Di conseguenza una station moderna ha dimensioni poco agevoli per gli spazi ristretti in cui oggi siamo costretti a vivere. Meglio una carrozzeria più compatta.

    Il nome meno cool di “familiare” aiuta meglio a ricordare lo scopo per cui le station wagon sono nate: rispondere alle esigenze di grande carico tipiche di una famiglia numerosa oppure di chi per lavoro deve trasportare per lunghi percorsi oggetti ingombranti ma, per esigenze di immagine, non può recarsi dai clienti in furgone. Quindi prevalentemente agenti di commercio. Ora, se non si rientra in queste due categorie, lo spazio extra di una station è sprecato. Una famiglia di tre persone, una coppia o un single possono tranquillamente soddisfare tutte le loro esigenze con una berlina a 5 porte, che si carica facilmente quasi come una station; al limite anche un crossover, meno limitante da questo punto di vista di una tradizionale berlina a 4 porte.

    Molta, troppa gente si lascia rapire dalle lusinghe della moda e trasportare dagli artifici del marketing nelle proprie decisioni, anche quando si tratta di spendere decine di migliaia di euro come per un’auto. Seguendo questo criterio, vediamo che la station wagon non è più considerata “in” da questo tipo di consumatori. Oggi si deve avere un Suv, per forza, anche se si tratta della carrozzeria meno logica e meno efficiente che possa esistere; forse soprattutto per questo. E allora state alla larga dalla station.

    Per quanto negli ultimi anni la situazione sia migliorata, anche notevolmente, la presenza del portellone in fondo ad una berlina innaturalmente allungata ne ammazza la presenza estetica. Per chi mette al primo posto l’aspetto, la station wagon possiede un handicap gravissimo. Per cui va scartata. Molto meglio un furgone travestito, come il Suv. Stranezze moderne.

    Anche quest’affermazione va presa con le pinze, perché oggi circolano certe station con prestazioni e tenuta da fare paura (in senso positivo), non necessariamente a prezzi inaccessibili. Ma dal confronto con le corrispettive berline o con le coupé, escono perdenti. Il peso è generalmente maggiore; la carrozzeria è più grossa, il portellone è più pesante, la sospensione posteriore è rinforzata (quindi anch’essa pesa di più); poi entrano in gioco anche differenze aerodinamiche: per quanto riguarda la resistenza all’avanzamento, una berlina o coupé sarà sempre più efficiente. Insomma, a parità di meccanica, la vera sportiva non può avere la forma di una station wagon.

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