Abarth Punto Evo: caratteristiche tecniche

Abarth comunica le caratteristiche tecniche della sua Punto Evo, con un motore MultiAir in grado di sviluppare ben 165 cavalli e di portare la vettura ben oltre i 200 km/h

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    La Abarth Punto Evo è il secondo modello di cui ci vogliamo occupare, per parlare delle sue caratteristiche tecniche. Anche per la Punto Evo vale la presentazione che è stata effettuata per l’altro modello di Abarth, cioè la 500 C. In pratica, questi sono i due nuovi modelli con cui la Casa dello Scorpione vuole penetrare il mercato di riferimento. Stando alle prime avvisaglie, sembra che ci riesca. Le caratteristiche tecniche riguardano, in particolar modo, il propulsore, la parte che, di solito, Abarth modifica per dare più pepe alle vetture originarie di casa Fiat.

    Il motore della Punto Evo di casa Abarth è sempre il MultiAir sovralimentato che, su questa vettura, arriva ad erogare 165 cavalli. Il motore garantisce una coppia massima di 250 Nm a 2250 giri/min. Col nuovo propulsore, la Abarth Punto Evo accelera da 0 a 100 in 7,9 secondi. Si notano altre novità come il manettino col quale si possono gestire le regolazioni del motore, dei freni e dello sterzo, scegliendo tra due diversi comportamenti della vettura: Sport e Normal, oltre al Gear Shift Indicator e allo Start&Stop.

    Basandosi su questo nuovo dispositivo, tra l’altro utilizzato anche da vetture di alto segmento, Abarth dichiara per il suo MultiAir, omologato Euro 5, così come del resto il T-Jet della 500 C, dati di consumi ed emissioni pari rispettivamente a 6,0 l/100km, sul ciclo combinato, e 142 g/km di Co2. Come utilizzo di dispositivi di sicurezza attiva e passiva poi, anche qui ritroviamo di serie il TTC, che si attiva automaticamente in modalità Sport ed autoregola la percentuale di bloccaggio.

    Per la Punto Evo anche dispositivi come l’ESP e 7 airbag. Interessante è l’impianto frenante del modello della Abarth, che conta su quattro freni a disco, con quelli anteriori ventilati, con pinza fissa di marca Brembo, a due pistoncini. Infine, le sospensioni seguono il consueto schema McPherson anteriore, con un ponte torcente interconnesso al posteriore.