Accordo Fiat-Chrysler: concluso!

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Sergio Marchionne

Ci siamo, il matrimonio che non ” s’aveva da fare “, secondo il Tribunale americano fra Chrysler e Fiat invece s’è fatto e s’è dato vita, finalmente, alla partnership fra i due gruppi industriali al fine, per Chrysler, di disporre di quelle “risorse, tecnologie e rete di distribuzione necessarie per competere in modo efficace a livello mondiale”.

La nuova Società americana che ne è derivata si chiamerà Chrysler Group LLC in luogo della vecchia Chrysler LLC e pochi istanti dopo aver dato vita al nuovo corso e ai nuovi destini del colosso americano si sono levate giubilanti le parole di Sergio Marchionne, adesso pure amministratore delegato di Chrysler Group LLC, che ha dichiarato: “Questo è un giorno molto importante, non solo per Chrysler e per i suoi dipendenti, che hanno vissuto quest’ultimo anno in un contesto pieno di incertezze, ma anche per l’intera industria automobilistica”.

L’accordo è noto, Fiat si impegna a fornire a Chrysler tutta quella tecnologia necessaria per dar vita ad auto riservate al mercato americano a basso impatto ambientale e contrassegnate da bassi consumi, concedendo alla nuova Casa automobilistica di poter disporre di una rete di vendita con la possibilità di vendere tali autovetture sia oltreoceano che nei Paesi dell’America Latina ed in Russia. “Siamo pronti a dimostrare al consumatore americano che Chrysler può tornare ad essere una società forte e competitiva”, ha detto Marchionne che ha continuato asserendo che, d’ora in avanti, lavoreremo alla definizione di un nuovo modello di riferimento per le aziende automobilistiche che vogliano produrre utili”.

Inoltre, il numero uno di Fiat, ha stigmatizzato l’interesse dimostrato da subito dal Presidente Usa, Obama, ricordando che tale accordo ” non risolve sicuramente tutti i problemi che attualmente affliggono l’industria automobilistica”, ma rappresenta “un passo fondamentale per posizionare Fiat e Chrysler tra i leader della futura generazione di produttori a livello globale”. E, del resto non potrebbe che essere che così se solo si pensa che grazie a tale intesa il volume di auto da vendere dovrebbe ascendere i 5 milioni e mezzo di esemplari all’anno.

Utile ricordare l’organigramma della nuova Società italo-americana; Consiglio di amministrazione così composto: Presidente Robert Kidder, cui si aggiungono tre amministratori scelti da Fiat, tra i quali Sergio Marchionne (Amministratore Delegato di Fiat S.p.A.) e quattro nominati dal Tesoro americano, uno da quello canadese e uno dall’United Auto Workers’ Retiree Medical Benefits Trust. Auguri al nuovo colosso!

Mer 10/06/2009 da Giuliano in

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michele
Michele00 17 agosto 2009 14:11
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In bocca al lupo a entrambi i gruppi di fare bene e che porti un po di movimento nell’economia così disastrata di questi tempi.

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gig
GIG 17 agosto 2009 14:12
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Un passo Storico per l’Azienda Italiana…

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spaic
Spaic 17 agosto 2009 14:12
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Non so se pensare bene o male, ma sono contento.

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iena
Iena00 17 agosto 2009 14:13
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Al di la di cosa si possa pensare delle automobili nostrane, Fiat è passata nel giro di pochi anni dall’orlo del fallimento ad un successo inenarrabile.

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ameba
Ameba 17 agosto 2009 14:13
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Potrebbe addirittura venirne fuori una Chrysler senza rami secchi e senza debiti

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lex
Lex00 17 agosto 2009 14:14
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Speriamo in bene.

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davide
Davide00 17 agosto 2009 14:14
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… ed ora sotto con la Opel, con cui già condivide stabilimenti (motori multijet) e pianali (Punto e Corsa), in modo da arrivare ai famosi 5-6 milioni di veicoli prodotti (soglia minima di sopravvivenza dichiarata da Marchionne)

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devid
Devid00 17 agosto 2009 14:15
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bene bene bene…ora potremo utilizzare molte tecnologie senza doverle sviluppare come il motore Phoenix o i vari pianali!

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gimmi
Gimmi 17 agosto 2009 14:15
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E’ fatta, finalmente…!Questo dimostra che quando c’è volontà vera si comincia a produrre valore…

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tosca
Tosca 17 agosto 2009 14:16
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…e che noi italiani dobbiamo credere di più nelle nostre possibilità, perchè prima o poi i risultati arrivano!

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angelo
Angelo00 17 agosto 2009 14:16
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E finalmente… era ora, beh, adesso c’è solo da sperare in positivo per entrambe la case!

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leon
Leon00 17 agosto 2009 14:21
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Bene così, ora si sbarca negli USA, Fiat Chrysler è il 6° gruppo con 5 milioni di auto prodotte.

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andy
Andy00 17 agosto 2009 14:22
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Credo che la Fiat abbia giocato una buona carta. Il mercato americano è sempre il mercato americano..

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nik
Nik00 17 agosto 2009 14:23
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oggi lo si sottovaluta, ma domani, quando cominceranno a comprare nuovamente made in U.s.a. io credo che cambieranno un pò di cose negli equilibri

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riki
Riki00 17 agosto 2009 14:23
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Questa crisi è salutare in un certo senso, obbliga le case ad avere un comportamento meno teso al mero profitto, rivelatosi un pò miope

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nefer
Nefer 17 agosto 2009 14:24
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alla conquista degli STATI UNITI…

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ramses
Ramses 17 agosto 2009 14:24
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Evvai! Una recente statistica indica proprio che nei prossimi due anni il 75% degi americani comprerà un’auto americana

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stephy
Stephy 17 agosto 2009 14:25
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Si sono svegiati tardi con il patriottismo ma lo stanno facendo

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obelix
Obelix 17 agosto 2009 14:26
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segno dela lungimiranza di Fiat che non è stata a guardare come gli altri pecoroni ma ha saputo vedere una opportunità dove gli altri vedevano solo crisi.
Chapeau!

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svasti
Svasti 17 agosto 2009 14:26
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“ottimo”…
così, quando avverrà i vero tracollo dei conti, daranno la colpa a ’sto accordo

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claudio
Claudio00 17 agosto 2009 14:27
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Fiat potrà salire fino al 51% nella nuova Chrysler, ma solo dal 2013 e se il debito verso il Tesoro statunitense verrà estinto e poi una ulteriore opzione sul 16% esercitabile tra gennaio 2013 e giugno 2016.

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paolo
Paolo00 17 agosto 2009 14:27
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l’accordo non prevede esborso di cassa né impegni a finanziamenti futuri.

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peter
Peter00 17 agosto 2009 14:31
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fantastico, fiat si riscatta, fiat alla riscossa

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mattia
Mattia00 17 agosto 2009 14:32
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marchionne è un genio…praticamente ha comandato lui, solo ed esclusivamente lui :D

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simone
Simon00 17 agosto 2009 14:32
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SPERIAMO BENE… O LA VA O LA SPACCA…

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elly
Ellysup 17 agosto 2009 14:33
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non direi fiat alla riscossa, almeno fin quando non si saranno dimostrati i fatti…

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elisa
Elisa10 17 agosto 2009 14:33
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a me sembra tutto molto ASTRATTO E LA FIAT CI RICAVA SOLO LO SFRUTTAMENTO DELLA RETE DI VENDITA IN USA PER QUATTRO, CINQUE MACCHININE

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bruna
Bruna 17 agosto 2009 14:34
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Non resta che rimboccarsi le maniche e sruttare tutte le enormi possibilità che si apriranno per entrambe le case

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laura
72laura 17 agosto 2009 14:34
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Bene. Ora i giochi sono fatti

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luisa
76luisa 17 agosto 2009 14:35
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Adesso però viene il difficile e si fa sul serio, ora contano i fatti e ci vorrà qualche anno per fare un primo bilancio.
Forza Fiat!

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