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Accordo Fiat Chrysler: stop dell’intesa?

Accordo Fiat Chrysler: stop dell’intesa?

Del resto in un certo senso c’era da aspettarsi che un Paese capitalistico e liberistico come l’America di cui l’Occidente ha ereditato proprio quest’ultima caratteristica che da tempo memorabile ha preteso che lo Stato non entrasse a ” ficcare il naso ” negli interessi dei privati

da in Chrysler, Fiat, Mercato Auto, Mondo auto, Sergio Marchionne
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    Sergio Marchionne

    Troppo bello per essere vero…. troppo facile un’avventura industriale come quella tentata da Marchionne con Fiat per l’acquisizione di Chrysler quella che alla fine avrebbe visto tutti felici e contenti ad acclamare lo stratega italiano e il Presidente Usa Obama ma senza originariamente aver fatto i conti con problematiche interne che, prima o poi, sarebbero emerse così veementemente da rischiare di far saltare l’intero accordo.

    Del resto in un certo senso c’era da aspettarsi che un Paese capitalistico e liberistico come l’America di cui l’Occidente ha ereditato proprio quest’ultima caratteristica che da tempo memorabile ha preteso che lo Stato non entrasse a “ ficcare il naso “ negli interessi dei privati, salvo richiedere il suo aiuto quando si è in difficoltà, ogni cosa che avesse richiesto l’intercessione del Tesoro pubblico avrebbe trovato pronto qualcuno a storcere il naso….

    Così, conoscendo un po’ meglio la storia degli USA stupisce meno sapere che i beneficiari dei fondi prodotti dalla Casa automobilistica hanno protestato vivacemente con chi, a loro dire, consentiva che si utilizzassero quelle risorse per finanziare un’impresa privata. Strano modo di reagire tuttavia, rivolgendosi addirittura ai Giudici che di fatto hanno bloccato l’iniziativa…. chissà che valore avrebbero mai quei fondi se non si procedesse al salvataggio della Chrysler e della stessa General Motors.


    Sicuramente tutto si ridurrà in una bolla di sapone o speculativa come è di moda assistere in questi ultimi periodi in America, si troverà un accordo mediato col Governo USA e questo deve saperlo bene anche il “ nostro “ Sergio Marchionne che non sembra aver dato troppo peso alla Cosa,”Bisogna avere pazienza e lasciar lavorare la giustizia”, ha detto il Numero Uno di Fiat, meno tranquilli i Sindacati invece che speravano nella chiusura di questa trattativa per poter avere notizia certe sui destini degli impianti produttivi italiani e che adesso “ minacciano “ pressioni a livello aziendale se non riceveranno le risposte che si attendono; per il resto, il tempo si sa, sana tante cose e sanerà anche la difficile trattativa Fiat-Chrysler.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ChryslerFiatMercato AutoMondo autoSergio Marchionne Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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