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Acquistare un’auto nuova, cosa fare e consigli: 10 errori da non commettere

Acquistare un’auto nuova, cosa fare e consigli: 10 errori da non commettere
da in Auto nuove, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 15:28

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    State per acquistare un’auto nuova? Attenzione a non commettere degli errori fatali. In questi casi il nostro peggior nemico diventa la nostra stessa voglia di portarci a casa una vettura che magari abbiamo inseguito a lungo, per comprare la quale abbiamo sudato parecchio nel mettere da parte il denaro necessario. La frenesia, la fretta di metterci al volante possono rivelarsi una trappola dalla quale non potremo uscire, se non rimettendoci soldi e salute. L’altro nemico può essere il concessionario. Purtroppo in mezzo a tanti operatori onesti e seri si annidano troppi furbacchioni, quando non veri e propri furfanti, che usano tutti i mezzi per aumentare i loro profitti imbrogliando il cliente. Il trucco più usato è quello di nascondere alcune informazioni essenziali ma poco convenienti per loro; l’obiettivo è far credere al cliente una realtà falsa, senza mentire in modo spudorato (ma a volte fanno anche quello), in modo da potergli dare la colpa in caso di contestazioni. Approfittano anche di un sistema giudiziario troppo lento perché i truffati possano ottenere soddisfazione in tempi accettabili. Proponiamo quindi un elenco di 10 errori da non commettere quando si acquista un’auto nuova. L’ordine è casuale.

    Non è saggio cominciare la trattativa senza avere informazioni dettagliate sul modello che volete comprare. La pubblicità e il concessionario vi diranno solo quello che a loro conviene, sorvolando sul resto. Prima di entrare nell’autosalone, voi dovete sapere già tutto di quell’auto, fino ai minimi dettagli. Caratteristiche tecniche, equipaggiamento di serie, optional, modalità dell’eventuale finanziamento. Ogni casa ormai mette sul proprio sito web un configuratore in cui scegliere l’auto in modo esatto. Così controllerete se l’offerta pubblicitaria corrisponde al vero, oppure riguardava magari solo alcune versioni specifiche che non vi interessano. Non fa male nemmeno leggere le varie recensioni dei media e, in caso di modelli sul mercato da qualche anno, cercare su internet informazioni sull’affidabilità, compresi gli eventuali richiami. Inoltre si deve anche sapere se di quel modello sta per uscire a breve una nuova versione. In quel caso rinviate l’acquisto oppure trattate per uno sconto consistente sulla vecchia versione. State per spendere decine di migliaia di euro in un oggetto al quale affidate la vostra vita. Un’automobile non è un telefonino. E’ il caso di pensarci bene.

    Non possiamo accontentarci di un preventivo solo. Le differenze tra un concessionario e l’altro possono essere anche consistenti. Girate, pensateci bene, non fatevi vincere dalla pigrizia e dalla fretta di concludere. Oggi poi sul web si possono rapidamente confrontare varie offerte. E’ utile anche tornare dal primo concessionario con l’offerta più bassa di un concorrente e vedere se lui è disposto a scendere. Altrimenti basta alzarsi e andarsene. Di auto in vendita è pieno il mondo.

    Ogni spot pubblicitario afferma che l’offerta di cui parla è eccezionale e irripetibile. Fino a quando non arriva la successiva offerta eccezionale e irripetibile. Una delle armi preferite dai concessionari è spingere il cliente ad affrettarsi “perché l’offerta scade fra poco”. Le offerte vanno e vengono. Ci sono sempre quelle dei concorrenti. Dovete acquistare solo nel momento in cui voi volete veramente farlo, perché assolutamente convinti, non quando lo dice il venditore. Voi tirate fuori i soldi, lui li incassa.

    Oggi fortunatamente (soprattutto perché non si vende più come una volta) si stanno moltiplicando le occasioni di fare i cosiddetti “test drive“, cioè una breve prova dell’auto che si vuole acquistare. Soprattutto per i modelli appena usciti ci sono certamente i week end di “porte aperte”. E’ una buona occasione. Ad ogni modo, pretendete sempre di provare il modello che volete comprare, con l’esatto motore che vi interessa. E “test drive” significa che dovete guidare voi, non il venditore. Perché il “feeling” con la macchina è importante. Provate un vestito, perché non l’auto? Se il concessionario rifiuta o trova scuse varie (“la macchina è fuori”, “abbiamo solo questa ma tanto è uguale”, e magari ha un motore il doppio più potente), andatevene.

    Il bollo e la polizza assicurativa sono i costi fissi più pesanti legati al possesso di un’auto. Vanno quindi calcolati prima dell’acquisto. Per il bollo è facile, basta moltiplicare i kilowatt di potenza per l’importo stabilito dalla propria Regione di appartenenza, anche in base al tipo di alimentazione (possono esserci agevolazioni per gas, ibride ed elettriche). L’assicurazione non è solo la RC auto, quella obbligatoria. Si deve includere anche il furto/incendio, che per un’auto nuova è molto alto. Le varie compagnie permettono di simulare i preventivi sui loro siti web.

    I ricchi non hanno problemi di scelta. Ma la maggior parte delle persone ha uno stipendio normale, guadagnato spesso con grandi sacrifici. Il catalogo degli optional non è la lista della spesa al supermercato. Tutto quello che aggiungete costa, spesso parecchio. Non ha senso riempire la macchina, e il conto finale, di cose superflue. Innanzitutto l’equipaggiamento importante dovrebbe essere di serie; già questo sarebbe un valido criterio di scelta. Inoltre, scegliere l’accessorio particolare o il colore chic alla moda potrebbe far allungare di molto i tempi di consegna.

    Anche qui è fondamentale non lasciarsi trascinare dalla pubblicità. La minirata tanto sbandierata è poi spesso seguita dopo un certo periodo da rate più alte, che magari possono essere troppo pesanti per voi. Inoltre, più dura il finanziamento, maggiori saranno gli interessi. Soprattutto in caso di formule con maxirata finale, si devono fare attentamente i conti. Leggere sempre tutti i dettagli del finanziamento, in particolare i caratteri piccoli. Cercare alternative presso altre società finanziarie, anche di queste è pieno il mondo.

    Questa è la parte fondamentale. Mai firmare senza aver letto con calma tutte le parole contenute nel contratto, soprattutto i caratteri in piccolo. Inoltre nel contratto deve essere elencato per esteso tutto: descrizione esatta del modello compresa la motorizzazione e il colore, optional, tempi di consegna, anticipo versato e modalità di pagamento; specificare che il prezzo deve essere bloccato fino alla consegna; se c’è la permuta di un usato, indicare bene il prezzo, il quale anch’esso dovrà essere bloccato fino alla consegna dell’auto nuova. Non accettare mai proposte di acquisto standard (“firmi qui, facciamo tutto noi”), senza che si includano i dettagli della vostra trattativa. Fino al momento di firmare, i padroni siete voi. Dopo la firma, il padrone è il concessionario. E non potete tornare indietro. Però se la macchina non risponde perfettamente a ciò che è indicato sul contratto, avete diritto ad un risarcimento oppure all’annullamento dell’acquisto.

    Se dovete vendere il vostro usato, una buona valutazione potrebbe essere un ottimo mezzo di pressione sul concessionario. Bisogna però ricordare che la vendita ad un operatore necessariamente deve avvenire ad un prezzo più basso di quella ad un privato. Si potrebbe tentare prima di vendere l’usato direttamente ad un privato, per ottenere di più. E’ un altro motivo per fare le cose con calma. Se si decide per la permuta, è vitale controllare tutte le fasi del trapasso. Dovete assoutamente esigere che venga trascritto al Pra il passaggio di proprietà, che in questo caso si chiama minivoltura. Rifiutatevi di firmare il contratto di acquisto dell’auto nuova fino a quel momento. Perché se la trascrizione non avviene, l’auto vecchia rimane vostra e continuerete a risponderne (bollo, multe, incidenti). Possono accadere guai seri. Non fidatevi mai.

    Nessun pagamento deve essere fatto in contanti, nemmeno l’anticipo. Si deve sempre usare una forma di pagamento tracciabile. Il bonifico bancario è la cosa migliore, tanto la macchina deve per forza arrivare dopo. Fatevi rilasciare una ricevuta dell’anticipo. Sul contratto vanno specificati gli estremi del bonifico. Questo serve in caso di contestazioni. Se c’è la prova del pagamento, non ci potranno essere scuse sul rimborso. Inoltre, prima di versare il saldo, controllare che l’auto corrisponda esattamente a tutto ciò che è stato scritto sul contratto.

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