Aiuti all’auto: pronto il piano francese

Arrivano gli aiuti all'auto da parte della Francia con una politica intelligente volta ad aiutare si il settore dell'auto ma anche quello occupazionale, una politica che avremmo dovuto imitare anche in Italia

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    Nicolas Sarkozy

    E’ giunta a definizione la procedura voluta dal premier francese Nicolas Sarkozy volta ad estendere aiuti al settore dell’auto in difficoltà stante la grave crisi che si è abbattuta a livello mondiale in tutto il mondo.

    Nel caso della Francia il Governo ha pensato ad una mossa intelligente che coniughi le esigenze dell’industria dell’auto con quelle occupazionali dei loro addetti e dell’occupazione in generale francese. Il risultato è che il premier ha attivato una politica di aiuti per i tre marchi automobilistici del Paese, Renault, Citroen e Peugeot, ai quali ha destinato un prestito obbligazionario di 3 miliardi di euro.

    La particolarità di questo intervento pubblico consiste nella necessità da parte di queste aziende di non delocalizzare la forza lavoro, ovvero, per accedere ai finanziamenti le Case dovranno mantenere entro i confini francesi i propri stabilimenti, così come alle stesse Case automobilistiche è richiesto l’impegno di investire risorse in quei settori indotti all’auto come la componentistica.

    Mezzo miliardo di euro è andato anche alla Renault Trucks, l’azienda che insieme a Volvo costruisce mezzi pesanti ed anche in questo caso l’impegno del marchio andrà mantenuto nella misura in cui riuscirà a non delocalizzare forza lavoro fuori dalla Francia.

    Ne consegue che gli interessati dal provvedimento governativo hanno manifestato la loro soddisfazione per quella che è intesa non solo come una salutare boccata di ossigeno per il settore, ma per manifestare il proprio impegno nella costruzione di veicoli sempre meno inquinanti e competitivi sul mercato.