Alcol alla guida: cosa conviene sapere

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    Attenzione alle quantità di alcol ritenute basser, possono fare diminuire la soglia della percezione del pericolo

    Si è fatto un gran parlare di alcol alla guida, ma ci piacerebbe conoscere al meglio l?azione di questa sostanza nell?organismo quando lo assumiamo e i tempi necessari perché l?alcol entri in circolo e venga metabolizzato.

    La situazione è più complessa di quel che sembra, ad esempio, i tempi di assorbimento risentono molto della quantità di cibo ingerita, perché nel digerente l?alcol viene assorbito in maniera diversa nei singoli distretti, esofago, stomaco e intestino tenue, poiché la quantità assorbita dall?esofago è minima, il passo successivo sarà alla volta dello stomaco, tanto più è vuoto tanta di più sarà la quantità che passerà all?intestino e poi in circolo. Tant?è che a stomaco vuoto, l?alcol in mezz?ora,ha già raggiunto il suo picco di concentrazione, mentre a stomaco pieno, impiega anche un ora e mezza, circa.

    A metabolizzare l?alcol provvede il fegato in concentrazione elevatissima, anche il 90% della quantità ingerita, ecco perché chi soffre di malattie al fegato, pensiamo alle epatiti, dovrà astenersi categoricamente dall?assumere alcol.

    Per quanto riguarda l?eliminazione, a provvedere ad essa pensano anche le urine, in quantità minime, il sudore e il respiro, anch?essi in minime quantità. Le donne metabolizzano la sostanza più lentamente degli uomini, il motivo risiede nel fatto che nel sesso femminile gli enzimi deputati a scindere la sostanza sono in quantità minori rispetto agli uomini.

    Per quanto riguarda la quantità di alcol nel sangue ai fini anche delle prove dell?etilometro, bisogna anche rilevare che non solo v?è una pericolosità per la guida con quantità di alcol entro i limiti di Legge, ma persino al di sotto. Per esempio, superando di pochissimo la quantità dello 0,5 gr/l, il limite ammesso dalla Legge, la soglia dell?attenzione è pericolosamente scesa, senza che, per?altro, ci si accorga di questo stato e senza che, generalmente, chi accompagni il conducente in auto in qualità di passeggero si accorga dei suoi cambiamenti, sopratutto in fatto di attenzione, tali da convincerli a smettere di guidare. Secondo prove effettuate da medici su volontari che guidavano auto in pista, si è visto che già con lo 0,5 gr/l si allungano i tempi di frenata e si modificano le reazioni al pericolo.

    Ma è anche bene ricordare che a causa di ingestione di grosse quantità di alcol, in determinate situazioni, si può persino correre il rischio di finire in coma etilico e, persino, morire.

    Ricapitolando, secondo i rapporti medici, con lo 0,3 gr/l di alcol nel sangue si modifica, in taluni soggett, l?andatura e l?equilibrio ne può risultare leggermente influenzato, con lo 0,5, oltre a ciò, si possono aggiungere anche modificazioni della percezione e, dunque, della sensazione del pericolo.

    Con una quantità nel sangue da 1 a 1,5 gr/l di alcol nel sangue, l?individuo si fa instabile e può palesare modificazioni dell?eloquio e dell?equilibrio oltre che della memoria.

    Con 2 grammi/l, fino a 4, possono comparire sintomi quali vomito, impossibilità a stare in piedi, ipersonnia e confusione mentale.

    Con una quantità compresa fra 4 grammi e 5, i rischi per la vita si fanno alti, si rischia di entrare in come e, senza aiuti medici, di morire.

    Dunque, indipendentemente dalle vere e proprie sbornie, come si vede, mal si coniuga l?alcol alla guida, anzi, andrà quasi del tutto bandito.