Alcol: colluttori e cioccolatini non hanno rilevanza nell’alcolemia

Alcol: colluttori e cioccolatini non hanno rilevanza nell’alcolemia

Nessuna incidenza nell'alcolemia da parte di cioccolatini e colluttori

da in Codice della strada, Mondo auto, Sicurezza Stradale
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    Vi ricordate lo scorso mese di marzo quando un automobilista fu fermato e gli fu contestata la guida in stato di ebbrezza che gli comportò il ritiro della patente? Ebbene al cittadino è stata restituita con tante scuse perché sostenne il Giudice di Pace che il ricorso presentato dal ricorrente era motivato dal fatto che il superamento del tasso alcolemico consentito era stato causato non dal suo stato di ebbrezza, quanto invece dal fatto che l’automobilista aveva utilizzato un colluttorio per sciacquarsi la bocca dopo aver sgranocchiato un innocente MonChèri.

    Ma le cose potrebbero non stare proprio così, almeno secondo le prove effettuate dal mensile Automobilismo, in effetti dopo aver mangiato 5 cioccolatini di MonChèri il limite di alcolemia aveva superato lo 0,5 gr/l di sangue consentito dalla Legge e si posiziona, addirittura a 2,7, un limite allarmante perché elevatissimo, così come, fra coloro che hanno eseguito la prova del palloncino dopo aver fatto gli sciacqui con il collutorio Listerine e Tantum Verde vede l’alcolemia che nel primo caso si assesta a 0,37 gr/l che divengono 0,17gr/l nel secondo caso, mentre lo sciroppo per la tosse, che pur contiene alcol, non sembra determinare alcuna variazione, così come non c’è nessuna conseguenza con le caramelle Fiskerman’s.

    Ma c’è un ma, dopo un quarto d’ora dall’utilizzo di queste sostanze con l’etilometro ufficiale i livelli di alcol sono allo zero, infatti, il MonChèri ha una quantità di alcol così ridotta da non determinare alcunché, idem per i colluttori, stessa cosa si presenta dopo mezz’ora dall’assunzione, nessuna traccia nel sangue.

    All’apparenza i colluttori che hanno una modesta quantità di alcol potrebbero far pensare all’eventualità di una positività all’etilometro, ma ciò non accade in quanto i colluttori non vanno bevuti ma usati per sciacqui orale e dunque l’alcol non viene assorbito, tant’è che, al massimo, un minimo di positività può determinarsi immediatamente dopo l’utilizzo e per una piccola manciata di minuti, passati i quali tutto torma alla normalità. Questo è ciò che dichiara il dottore Fabrizio Colombo di Milano interpellato da Automobilismo.

    Le pene per chi trasgredisce

    Ricordiamo a cosa va incontro chi beve bevande alcoliche alla guida e non certo si limita a degli sciacqui o a sgranocchiare qualche cioccolatino.

    Da 0,5 a 0,8 gr./l si va incontro ad una sanzione amministrativa da 500 a 2000 euro di multa e si subisca anche la sospensione della patente da 3 fino a 6 mesi.

    Da 0,80 a 1,5 gr./l da 800 a 3.200 euro di multa e la sospensione della patente da 6 mesi ad 1 anno.

    Oltre 1,5 gr./l da 1.500 a 6.000 euro di multa e sospensione della patente da 1 a 2 anni.

    Rifiuto di sottoporsi al test

    La sanzione in questo caso va da 2.500 a 10.000 euro, se si causa un incidente, da 3.000 a 12.000 euro e la sospensione della patente va dai sei mesi ad un anno, due anni in caso di recidiva e il fermo amministrativo per 180 giorni escluso il caso in cui la vettura appartenga a persona che nulla abbia a che vedere o che abbia avuto a che fare col fatto stesso.

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