Alfa 90: chi la ricorda più?

Alfa 90: chi la ricorda più?

L’Alfa 90 nacque in un periodo complicato cui versava l’Alfa Romeo e questo si scaricò con tutta la sua pesantezza sui destini della 90 che pur essendo intrisa di grandi doti, basti solo pensare che derivava dalla Alfetta, così come fu una delle prime ad adottare l’ABS

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    In pochi la ricordano e non perché dal suo esordio sono passati 25 anni fa, c’è chi ricorda auto di inizio secolo scorso figurarsi cosa può significare appena un quarto di secolo per un’auto, ma perché la vettura nonostante il blasone non ebbe alcuna fortuna, parliamo dell’Alfa Romeo 90, più nota come Alfa 90 .

    L’Alfa 90 nacque in un periodo complicato cui versava l’Alfa Romeo e questo si scaricò con tutta la sua pesantezza sui destini della 90 che pur essendo intrisa di grandi doti, basti solo pensare che derivava dalla Alfetta, così come fu una delle prime ad adottare l’ABS, non ebbe alcuna fortuna tanto che restò in produzione appena tre anni, dall’esordio al Salone di Torino, appunto del 1984 fino al 1987 quando fu sostituita dalla fortunata Alfa Romeo 164 che nel frattempo era passata in mano a Fiat, ai tempi della Alfa 90 la Casa del Biscione era controllata dall’IRI e soffocata dalla concorrenza della Lancia Thema e della Alfa Romeo 75 uscita nel 1986 .

    Eppure l’Alfa 90 aveva stile, si pensi che a disegnarla fu Bertone, aveva forme squadrate ma ai tempi se queste erano sinonimo di eleganza e raffinatezza, erano ugualmente bene accette. Interessante era il caratteristico piccolo spoiler anteriore che si curvava all’interno, una volta che veniva superata una certa soglia di velocità per procedere ad un migliore raffreddamento del motore e per partecipare al miglioramento dell’aerodinamica complessiva dell’auto.

    L’Alfa 90 invece in fatto di meccanica non apportò grosse novità, attingendo qua e là da chi l’aveva preceduta, dunque trazione posteriore, motore anteriore cambio e differenziale posti al retrotreno, quattro freni a disco e motori che partivano dal 1.800 cc. di cilindrata in grado di erogare 120 cavalli di potenza e un 2,0 litri iniezione diretta, oppure a carburatori che sviluppavano 128 cavalli.

    In aggiunta a queste motorizzazioni furono successivamente presentati il 2,5 litri di cilindrata a sei cilindri Quadrifoglio Oro iniezione elettronica da 158 cavalli ed il più classico 2,4 litri turbodiesel a 4 cilindri da 105 cavalli di potenza. Prima di uscire di scena, appunto nel 1987, alla 90 vollero fare indossare il vestito delle occasioni importanti procedendo ad un leggero restyling che, visto il destino che ebbe di lì ad un anno, sembrò più un disperato tentativo di recuperare il salvabile che altro e dunque un ammodernamento abbastanza triste avvenuto nel 1986 quando fu anche introdotta la versione Super con motore di 2,0 litri di cilindrata a sei cilindri da 132 cavalli.

    Tutto ciò servì a ben poco, visto che la vettura cadde nell’assoluto oblio ed oggi, a 25 anni dal primo debutto, coloro che la ricordano ancora si contano sulla punta delle dita.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Alfa RomeoAuto d'epocaCarrozzeria-AutoSistemi di sicurezza Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19
     
     
     
     
     
     
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