Alfa Romeo 4C: prezzo e scheda tecnica della coupé sportiva [FOTO e VIDEO]

Alfa Romeo 4C si aggiorna. Dopo il debutto della spider, anche per la coupé si potranno scegliere i gruppi ottici carenati al posto di quelli "nudi", con elementi a vista

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    Ha fatto strage di cuori al Salone di Ginevra 2013, l’Alfa Romeo 4C. Poi ha mietuto illustri “vittime” al Nurburgring, prima di concedersi pubblico in tiratura limitata: 3500 unità l’anno. Certo non è il modello in grado di fare volumi eclatanti, ma le caratteristiche tecniche, lo stile, il pedigree sono punti chiave sui quali costruire un’identità di marca definita. Un anno dopo, sempre a Ginevra, debutto per la versione spider, con modifiche che vanno al di là della rimozione del tetto. I gruppi ottici, ad esempio, più convenzionali, con una copertura il plexiglas e non più naked. Vi piacciono? Bene, in Alfa hanno deciso di offrirli in alternativa anche sulla coupé.

    Lo stile

    E’ cambiata molto la 4C di serie dal concept? No, i tratti fondamentali sono stati mantenuti, altri persino esaltati e migliorati. Il frontale sfoggia nuovi gruppi ottici, dicendo addio a quelli carenati del concept, troppo simili alla produzione “normale” di Alfa Romeo e salutando invece proiettori “nudi”, senza parabola. Cinque led, un elemento per le luci di direzione, un altro bi-xenon: l’illuminazione e il design del muso passano anzitutto da qui. Il trilobe Alfa sembra privo di aperture, al pari della griglia sul paraurti, probabilmente con le sole estremità a svolgere funzioni di raffreddamento per i freni. La coupé infatti monta un motore 4 cilindri in linea turbocompresso dietro ai sedili e respira attraverso le prese d’aria sulla fiancata. Quelle prese d’aria che disegnano anche i passaruota, muscolosi e alti, in contrapposizione a una linea di cintura bassa, regolare e direttamente collegata con le nervature longitudinali sul cofano.

    Invariato rispetto al concept l’andamento del tetto e l’intersezione con la linea dei finestrini. Cambiano, invece, gli specchietti retrovisori: troppo complesse da produrre in serie le forme quasi sospese viste sulla show-car, per il modello definitivo spazio a tradizionali elementi posizionati sulle portiere, così da migliorare l’andamento dei flussi aerodinamici verso la coda.

    E’ un piccolo mostriciattolo l’Alfa Romeo 4C, con quel nome che completa la storia della casa di Arese. Negli anni Trenta e Quaranta c’erano le sportive da competizione 8C e 6C, rispettivamente acronimi di 8 Cilindri e 6 Cilindri. L’operazione revival negli anni Duemila è toccata alla 8C Competizione, su base Maserati, adesso, quel 4C – 4 Cilindri – a completare la gamma di propulsori. Mostriciattolo in senso positivo, perché sarà lunga meno di 4 metri (un’utilitaria praticamente), ma larga ben 2, quando le granturismo più prestigiose; poi, l’altezza, ridotta a 118 centimetri. Per avere un’idea, sarà più bassa di un Ferrari 458 Italia, larga più di una Cayenne e lunga all’incirca quando una Polo. Praticamente spalmata sull’asfalto.

    Lo stile è completato da una coda più armonica rispetto al concept, specialmente con i gruppi ottici, che ricordano l’Alfa Romeo MiTo o alcuni modelli Ferrari, a seconda che teniate all’identità di marca o preferite confronti impegnativi. Il bordo del cofano motore è profilato per garantire carico aerodinamico, mentre il 1750 TBi riposa sotto la teca trasparente ed è collegato alle ruote posteriori attraverso un cambio doppia frizione TCT. Duecentoquarantuno cavalli per divertirsi, con numeri degni di una sportiva di razza, grazie al peso complessivo molto contenuto (920 kg). L’accelerazione da zero a cento vale appena 4.5 secondi, con la velocità massima a 258 orari. Il propulsore, derivato dall’unità impiegata sulla Giulietta, sfoggia l’iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase e la tecnologia scavenging, ovvero, il “lavaggio” completo della camera di combustione dai gas di scarico con l’immissione di aria fresca.

    Sul piano tecnico c’è la miglior tecnologia da corsa, figlia della produzione negli stabilimenti modenesi dove si assemblano le Maserati. Telaio in fibra di carbonio, un’esclusiva assoluta per questo tipo di vetture – la Lotus Elise, modello che più si avvicina al dna della 4C è in alluminio -, con gli interni che sfruttano la trama a vista per far respirare l’aria racing e dare un segno tangibile della presenza del carbonio.

    Dovevano rappresentare qualcosa di unico sulla 4C e così è. Sedili con schienale praticamente verticale, fibra di carbonio a vista sul tunnel centrale, le portiere e tutta la zona inferiore dell’abitacolo. La plancia è orientata verso il guidatore, con la porzione superiore sporgente e i comandi secondari (presumibilmente quelli del climatizzatore) posti più in basso. Una chicca per gli amanti delle vetture “spartane” è rappresentata dal disegno della maniglia di apertura delle portiere: simula una cinghia di cuoio collegata a supporti in alluminio, come sulle auto da corsa.

    L’ultima novità riguarda l’elettronica, con il selettore D.N.A. - Dynamic, Normal, All Weather, le tre modalità tradizionalmente disponibili per settare parametri di sterzo, acceleratore e cambio – che guadagna il Race Mode.

    Launch Edition

    Le prime 1000 Alfa Romeo 4C saranno in allestimento Lauch Edition, caratterizzato da tarature specifiche delle sospensioni, altrimenti disponibile come optional. Inoltre, esteriormente ci saranno le calotte degli specchietti in carbonio, al pari dello spoiler posteriore. Alluminio brunito per il diffusore, come anche i cerchi. A tal proposito, i due assi avranno diametri diversi, 17 pollici davanti e 18 dietro (altrimenti in optional quelli da 18 e 19).

    La porta d’ingresso al mondo Alfa Romeo 4C sarà sufficientemente completa (53.000 euro il prezzo di partenza del listino), lasciando al cliente la possibilità di cucirsi addosso la coupé attingendo alla lunga lista di optional e agli accessori Mopar. Le principali dotazioni di serie comprendono il selettore DNA, cerchi in lega differenziati (17″ e 18″), quadro strumenti digitale Tft, manometro della pressione del turbo, indicatore della forza G, sedili sportivi in tessuto e volante in pelle con levette del cambio doppia frizione, regolazione manuale della risposta del motore, l’Esp, il differenziale Q2 ed i sensori della pressione dei pneumatici.

    Optional e pacchetti

    Disponibili per Alfa Romeo 4C anche numerosi optional tra cui gli adesivi della bandiera italiana a 30 Euro, quelli laterali altrimenti a 120 Euro con applicazione esclusa, antifurto a 700 Euro, assetto racing a 1.200 Euro, caricabatteria a 300 Euro, cerchi da 17 pollici davanti e 18 dietro nero opaco e diamantati a 600 Euro, altrimenti da 18 e 19 con prezzi da 1.200 Euro a 1.210, altrimenti da 18 e 19 con pneumatici racing da 2.600 Euro a 2.610 Euro, cruise control a 400 Euro, estintore a 150 Euro, fari anteriori bi-led a 1.000 Euro, con cornice in carbonio a 1.600 Euro, impianto Hi-Fi Alfa a 500 Euro, interni bi-color rosso a 500 Euro, kit pronto soccorso a 100 Euro, car care a 350, pinze freni colorate a 300 Euro, portaoggetti in pelle a 200 Euro, quadro strumenti con palpebra in carbonio a 500 Euro, retrovisori con calotta cromata a 85 Euro, altrimenti cromata e satinata a 150, scarico racing a 700 Euro, sedili in pelle a 1.500 Euro, in pelle e microfibra con cuciture rosse a 2.000 Euro, sensori di parcheggio posteriori a 300 Euro, spoiler posteriore in tinta vettura a 450 Euro, tappettini con logo “4C” a 150 Euro, telecomando per seconda chiave a 100 Euro, telo coprivettura rosso a 300 Euro, valigia trolley siglato “4C” a 500 Euro, vernice bianca o rossa a 500 Euro, metallizzata a 1.000 Euro, tristrato a 2.500. Chiude questa lunga lista il volante sportivo in pelle con inserto microfibra e cuciture rosse a 400 Euro.

    Due i pacchetti disponibili: il Lusso a 3.800 Euro ed il Racing sempre a 3.800 Euro.