Alfa Romeo Brera e Miart, un appuntamento da non perdere

Alfa Romeo Brera e Miart, un appuntamento da non perdere

Quando la tecnologia si mischia con

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    Alfa Brera a Miart

    L’Undicesima Edizione di Miart, la Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, partita appena ieri, avrà una madrina di lusso, la nuova Alfa Romeo Brera, che sponsorizzerà l’ambita manifestazione.

    Un importante punto d’incontro fra un evento destinato a polarizzare l’attenzione di visitatori e di quanti intendono accostarsi all’arte con spirito costruttivo e critico insieme e un coupè, oggetto di grande attenzione da parte di pubblico e stampa specializzata, che ha riconosciuto, fin dalla presentazione, in veste di concept car, avvenuta nel ‘2002 al Salone di Ginevra, la nascita di quella destinata a diventare, ben presto, elemento di punta non solo della Casa di Arese, ma di quanti accostano al bello, la leggerezza, mista alla potenza e all’aggressività di un’auto che ispira, tutti insieme, i concetti di vettura votata al lusso non ostentato e alla classe per differenziarsi.

    Best of Show

    Con questo importante titolo, la sportiva, disegnata da Giorgietto Giugiaro, si insignì di un ulteriore riconoscimento cui fregiarsi per la lunga carriera quale designer di vetture di prestigio, titolo che è valso alla Brera una popolarità quasi senza uguali, verificata anche dal successo che sta riscuotendo a poco tempo dal suo lancio nel mercato.

    Un dualismo, dunque, quello del celebre carrozziere italiano e l’Accademia Albertina di Torino, dove studiò e progettò la fortunata vettura, tanto da fargli dichiarare che “intorno ad un concept di auto contemporanea, elegante, raffinata, essenziale, capace di far suo l’humus della Marca e della sua storia, esprimendo evoluzione tecnologica: requisiti, questi, propri dell’eleganza e della classicità, dei manufatti concepiti per durare nel tempo”.

    Un significato profondo in questa linea di pensiero che fonde i presupposti principali che legano, indissolubilmente, la Miart, con la “sua “ vettura, dove sembrano coincidere perfettamente i massimi concetti ispiratori di arte e tecnologia.

    Ovvero, non c’è tecnologia senza arte e, per magnificare al massimo i concetti più elevati di questo pensiero, l’Alfa Romeo, allestirà una Vip Lunge di 192 metri quadrati in una sorta di mostra mercato con i passi più salienti del lungo cammino, non sempre scevro da difficoltà del celebre marchio italiano e, da cornice a questo pittoresco sfondo, una Brera fiammante suggellerà, con le proprie forme, leggiadre, sinuose, persino conturbanti, la lunga scalata del celeberrimo marchio automobilistico milanese, vanto della più grande tecnologia applicata all’auto e all’arte espressa nell’automobile, in generale.

    Come ha detto, Baravalle, President Brand Alfa Romeo, “Alfa Brera è uno di quei rari casi in cui il lavoro del designer, proprio come un’opera d’arte, è di così alto livello che il passaggio dal prototipo al prodotto finito è avvenuto con aggiustamenti davvero minimi”,dando vita a un’Alfa di razza sulla quale abbiamo portato ai massimi livelli quel patrimonio fatto di stile.”

    Un’occasione da non perdere, dunque, per coloro che amano il bello, amano l’evoluzione fisiologica della moderna tecnologia, con tratti persino futuristici, senza dimenticare che, non c’è futuro, scisso dal bello e dalla massima espressione del gusto e non c’è arte senza artista.

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