Alfa Romeo Experience: giro a bordo della 4C a Imola [VIDEO e FOTO]

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    Alfa Romeo 4C SBK

    Si è svolta sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola la quarta tappa del mondiale di SBK, appuntamento che ha radunato tutti i fans più sfegatati del motociclismo puro e duro e non solo. Non solo, perché all’autodromo emiliano, oltre alle solite gare motociclistiche del mondiale previste nelle giornate dal 9 all’11 maggio 2014, i visitatori hanno avuto l’opportunità di assistere alla presenza massiccia del main sponsor del campionato Superbike, ovvero Alfa Romeo. Per quest’occasione, il costruttore con il Biscione ha dato il via all’evento Alfa Romeo Experience, un’iniziativa nata grazie al brand torinese per poter dare la possibilità a stampa e clienti affezionati di provare il brivido della pista a bordo di veri bolidi della Casa. Ad Imola la presenza di Alfa Romeo è stata segnata da due 4C e una Giulietta Quadrifoglio Verde. Su quale dei due modelli pepati di gamma Alfa siamo saliti?

    Non poteva che essere sulla più grintosa, la più aggressiva, la più sportiva e la più demoniaca: la 4C, la mini supercar di Casa Alfa Romeo. Con la sua tinta rosso fuoco e la sua livrea italiana, non ci sono molte parole per descrivere l’auto sinonimo della rinascita sportiva del Biscione. Sotto le sembianze da sportiva compatta, la 4C dimostra di essere molto bassa e larga e pronta ad affrontare curva dopo curva della pista emiliana. La pista è il luogo ideale per la biposto in alluminio e carbonio, anche se con la 4C gli uomini Alfa hanno voluto creare un’auto con cavalli in abbondanza che tuttavia fosse sfruttabile anche nella guida di tutti i giorni grazie ad una trasmissione fluida, ma allo stesso tempo ultra rapida. A proposito di cavalli vi basti sapere che la 4C eroga la bellezza 240 cv e 350 Nm di coppia (di cui l’80% è già disponibile sin dai 1.700 giri/minuto) dal suo piccolo 4Cilindri – scusate il gioco di parole – 1.750cc turbo. Una cavalleria che potrebbe sembrare irrisoria al giorno d’oggi, ma c’è un altro fattore che parla da sé e senza dubbio più di ogni altro ed è relativo al peso: 895 kg. In questo modo, è come se la potenza pura passasse in secondo piano e, per una volta, c’è da ammirare l’iniziativa di Alfa di aver focalizzato le proprie forze sulla riduzione del peso piuttosto che sull’aumento dei cavalli in senso assoluto. D’altronde un certo Colin Chapman non aveva detto: “Light is right”?

    Bella, potente, leggera, ma come se la caverà la Alfa Romeo 4C in pista? Sarà all’altezza di queste belle premesse? C’è solo un modo per scoprirlo: infilarsi (è il termine più adatto per descrivere la seduta sportiva della 4C) nel sedile passeggero e allacciare per bene la cintura di sicurezza. Si parte per un giro completo di uno dei circuiti italiani più mitici. La prima impressione che si risente a bordo del Biscione due posti è quanto sia ben attaccata all’asfalto questa sportivetta, pur avendo la trazione posteriore. Ogni cambio di traiettoria trasmette una sensazione di spinta, sensazione che non deriva dal cambio visto che si tratta dell’ultimo doppia frizione che consente passaggi di marce così fluidi da sembrare nulli: qui l’interruzione di potenza è pressoché inesistente a tutto vantaggio delle prestazioni. E poi c’è quel rumore che viene da dietro la schiena. Anche solo la colonna sonora può giustificare la spesa per la 4C. Un’esperienza da provare almeno una volta, soprattutto se al volante della mini supercar più trendy del momento che è già un successo e che segna un ritorno definitivo da parte di Alfa nel mondo delle sportive, un come back che può far tornare a sorridere gli Alfisti dei tempi che furono e noi in primis.