Alfa Romeo: le speranze per un futuro migliore riposte sulla Mito

Alfa Romeo: le speranze per un futuro migliore riposte sulla Mito

Merito a Sergio Marchionne per aver lancviato il marchio torinese, adesso tocca all'Alfa Romeo

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    Alfa Romeo Mito

    Quando Sergio Marchionne prese in mano le redini della Fiat, la situazione dell’azienda era per lo più disastrosa, si pensi soltanto ai tre miliardi di euro di indebitamento con le banche e per di più in sofferenza; il marchio che aveva ereditato il manager appena subentrato alla guida del Gruppo era costellato da modelli in parte obsoleti e di scarsa qualità; ma guardiamo adesso il marchio, liberato dai debiti, qualitativamente di gran lunga migliorato, con nuovi modelli amati dal mercato e con davanti un futuro fatto di sempre più attese novità e motivo di soddisfazione del mercato.

    Anche Lancia non godeva più di un gran prestigio da tempo e di fatto neanche adesso si può dire che le sorti del marchio sono lontanamente paragonabili agli anni d’oro della Lancia; tuttavia, il restyling della Ypsilon e, soprattutto, il lancio a breve della nuova Lancia Delta, contribuiranno a dare smalto al simbolo di una certa opulenza e classe di cui un tempo si fregiava il marchio italiano.

    Molto meno bene invece il simbolo del marchio sportivo della Fiat, l’Alfa Romeo, con modelli superati e altri mal riusciti, si pensi alla 147, presentata nel 2000 non ha mai goduto di un grande splendore, meno male che a correre in soccorso alla Casa di Arese, limitatamente a questo modello, interverrà la prossima Mito che dovrà rinverdire i listini della Casa.

    Neanche la 159 ha fatto sfaceli, complice una strategia di mercato che all’epoca del lancio della vettura risentiva troppo dei guai della Fiat, ma non si può nascondere che la vettura paghi in prima battuta le carenze strutturali di uno stabilimento come quello di Pomigliano d’Arco che mai è stato il simbolo dell’efficienza e che ora, oltretutto, è anche vecchio, tanto che per due mesi si è fermata la produzione proprio per riqualificare sia lo stabilimento che gli stessi dipendenti.Sarà per questo che la Mito non verrà prodotta qui, visto che sarà fabbricata a Mirafiori?

    Ma alla Fiat gli animi, pensando al marchio Alfa Romeo, non sono sotto i tacchi, infatti il rilancio è previsto, dalla Mito in poi, anche per la Casa sportiva, si parla di una nuova 147 con un altro nome, oltre la Mito, si affinano le tecniche e si anticipano i tempi per dar vita al crossover del Biscione che dovrebbe essere prodotto in quasi 50.000 esemplari all’anno, si guarda al mercato d’oltreoceano per lanciare al meglio la spider della 8C Competizione e, soprattutto, si pensa alla nuova ammiraglia della Casa, tentando di scordare il poco felice cammino che ebbe la 166 .

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