Alfa Romeo Milano: in America il prossimo anno

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Foto: Milano Alfa Romeo

Quando parliamo di Alfa Romeo Milano è ovvio che ci riferiamo alla Alfa Romeo 149 ma il nome della città italiana si dovrà alla vettura che debutterà al Salone dell’Auto di Francoforte il prossimo mese di settembre per essere successivamente commercializzata a partire dal prossimo anno in America.

Non manca tuttavia qualche incertezza sui tempi, tutto dipenderà dalla crisi dell’auto che potrebbe far slittare le vendite, eventualmente, nel 2011 .

Importante segnalare il fatto che il telaio utilizzato dalla Alfa Romeo Milano, che come sappiamo fa parte del segmento C, verrà condiviso da altre vetture e non soltanto del Gruppo Fiat. Così come non si esclude anche che lo stesso pianale possa essere anche sfruttato su modelli Chrysler di prossima realizzazione.

La Alfa Romeo Milano sarà una due volumi caratterizzata da grandi doti di affidabilità, quindi elevata attenzione in ambito alla sicurezza stradale e basse emissioni inquinanti, ridotti consumi e grande potenza dei suoi motori e, a proposito di questi ultimi, si guarda quanto mai ai motori Multiair dei quali cominceremo a fare la conoscenza a partire dal prossimo mese di settembre con l’Alfa Romeo Mito.

Mar 30/06/2009 da Giuliano in

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Gigi 2 luglio 2009 02:14
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Veramente l’alfa “Milano” sarà svelata il prossimo anno al salone di Ginevra e non a Francoforte(confermato da Marchionne la scorsa settimana) poi sicuramente il suo nuovo pianale, il C-evo, sarà utilizzato da Dodge e forse chrysler come già reso noto dai piani ufficiali Fiat.

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Damiano 2 luglio 2009 09:23
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Sul mercato nord-americano verrà importata tutta la gamma Alfa». Con queste parole A.D. del gruppo Fiat Sergio Marchionne lascia intravedere un futuro in terra americana anche per la futura segmento C di casa Alfa Romeo

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Luca 2 luglio 2009 09:24
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Nel prossimo futuro verrà quindi proposte la nuova ammiraglia, realizzata su piattaforma Chrysler, ed un crossover

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Franco 2 luglio 2009 09:25
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Quindi si conferma anche lo sviluppo della nuova ammiraglia del biscione su piattaforma Chrysler e quindi probabilmente sul pianale della 300c confermando quindi un ritorno alla trazione posteriore per la nuova Alfa 169

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Giovanni 2 luglio 2009 09:27
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Bene l’anteriore mentre il posteriore non mi ispira quella sportività che vorrei dalla Milano. Forse troppo alta e poco larga ?

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Michele 2 luglio 2009 09:28
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il davanti mi piace..il retro spero sia un pò più sportivo..così…mah..non mi dice molto….

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Gigi 2 luglio 2009 09:30
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Una fonte canadese riporta che la prossima Alfa ad approdare in America sarà costruita nell’impianto di Brampton in Ontario, dove si producono tuttora le Chrysler 300, Dodge Charger e Dodge Challenger

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Carlo 2 luglio 2009 09:31
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L’ultima auto abbastanza grande uscita dalle fabbriche Alfa fu la 166, che non riscosse molto successo nemmeno da noi, così come in Europa. La produzione della 166 è stata interrotta nel 2007.

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Agostino 2 luglio 2009 09:32
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Come già sentito nei mesi scorsi, però il gruppo del Lingotto potrebbe decidere di abbandonare i nomi con sigle numeriche in favore di un ritorno di un nome storico in USA, si parla infatti del possibile arrivo di un’Alfa Giulia o Milano anche in America

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Marco 2 luglio 2009 09:32
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Si spera di avere un appeal maggiore sugli americani dopo il flop della 166, che veniva importata in America da un concessionario privato che però dovette interrompere il business solo dopo poco tempo, in quanto importò solamente 24 Alfa 166.

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Pierluigi 2 luglio 2009 09:33
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La nuova auto, per ora nome in codice 169, sarà costruita pensando al mercato americano, e solo lì sarà commercializzata; Alfa venderà però anche i modelli Brera e 159

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Mirko 2 luglio 2009 09:35
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Il tutto è riconducibile alle scelte fatte nel biennio 1989-1990, quando al pensionamento della vecchia Gtv6, avvenuto nel 1987, seguì l’avvicendamento tra l’Alfa Romeo Milano e la nuova 164. La Milano era una versione della 75 allestita “ad-hoc” per gli Stati Uniti

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Pasquale 2 luglio 2009 09:37
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Nel 2009, a rilanciare il marchio Alfa Romeo ci saranno la 159 restyling, la Brera e la Spider, motorizzate con due sole unità, il 2.2 JTS (che è soffocato dalla massa notevole dei modelli milanesi) e il 3.2 JTS Q4. Forse la berlina riceverà anche il potente 2.4 JTDM. Esclusa dai giochi, per ora, la piccola 149

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Andrea 2 luglio 2009 09:39
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Oltreoceano aspettano con ansia il ritorno ufficiale del marchio milanese, c’è grande attesa per questi primi tre modelli, per la probabile SUV e per l’ammiraglia che “prima o poi” (possibile nel 2012), rimpiazzerà la 166.

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Mario 2 luglio 2009 09:40
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Si punterà molto sul legame tra Alfa Romeo e Maserati, soprattutto in vista dello sviluppo, oltre che dei modelli di nicchia, della nuova media del Tridente, destinata a rinverdire i fasti della famiglia Biturbo 420, che prevedibilmente avrà una forte parentela con la 159.

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Stefano 2 luglio 2009 09:40
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Il mercato americano, benché apparentemente poco incline a certe raffinatezze all’europea, è in realtà molto più complesso di quanto si pensi. Si sta creando tra i potenziali clienti d’Oltreoceano un pericoloso clima di attesa e, perdonate il gioco di parole, più si aspetta più crescono le aspettative

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Valentino 2 luglio 2009 09:46
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ma osservando da profani l’impostazione iniziale dell’operazione, qualche dubbio nasce spontaneamente: si esordirà con modelli già oltre la “mezza età”, con una berlina riutilizzata ma strutturalmente vecchia (non dimentichiamo che la 159 è parente stretta delle ben più anziane Saab 93 e Opel Vectra) e con una gamma di motori molto limitata

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Luigi 2 luglio 2009 09:48
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Limitiamoci a ricordare a chi di dovere che gli americani ci aspettano da quattordici anni, e questa volta non sono ammessi errori.

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Piter 2 luglio 2009 09:49
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credo che il punto sia proprio quello… Spero comunque che il marchio Alfa possa riprendere piede nel mercato americano…. Andavano matti per il nostro Duetto!!

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Giacomo 2 luglio 2009 09:50
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auguri all’Alfa che si appresta ad affrontare una sfida interessante in un mercato dove stilisticamente le auto italiane godono del design più bello e personale….

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Toni 2 luglio 2009 09:51
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anche se l’errore secondo mè sta nella mancanza della trazione poteriore e di un motore V8

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Francesco 2 luglio 2009 09:52
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la 159 è parente stretta delle ben più anziane Saab 93 e Opel Vectra ????????
Ma se utilizza un pianale completamente diverso(premium).
Ma per cortesia!!!!!!!!

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Umberto 2 luglio 2009 09:53
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Già la parentela con la Saab e la vectra stanno in famiglia Croma se non ricordo male. Forse però il premium è un derivato del pianale fatto con GM…Se nel 2009 il trend riguardo la benzina sarà quello attuale, state tranquilli che i motori di piccola cilindrata veranno apprezzati anche oltreoceano..

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Massimo 2 luglio 2009 09:54
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infatti è croma ad avere una parentela con il pianale epsilon.
Il premium era stato impostato inizialmente con saab che successivamente si tirò indietro lasciando ad Alfa lo sviluppo del sudetto pianale.
Per il discorso motori da quanto ne so io gli unici frazionamenti previsti sono a 6 e 8 cilindri su modelli a trazione integrale e posteriore.

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Giuseppe 2 luglio 2009 09:55
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Vero……ance io sono dell’idea che per il mercato oltreoceano un bel motore V8 non sarebbe male….secondo me su questa vettura il più “piccolo” da portare negli USA dovrebbe essere il 2.4 JTD 200cv e penso che sarebbe bello montasse anche un V6JTD di cilindrata ancora più grossa….gli americani

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Gabriele 2 luglio 2009 09:56
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Che sfilza di tecnici ma perche non andate a bussare alle case costrutticiCon sti giudizi cosi specifici dovreste voi andare a progettare le auto sicuramente sarebbero perfette

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Roberto 2 luglio 2009 09:57
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Non se le meritanoIl punto è:perchè condividere con gli americani,responsabili del prezzo stratosferico della benzina, le bellezze che abbiamo noi in italia, frutto del lavoro di un genio quale Giugiaro?

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Amedeo 2 luglio 2009 09:58
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Scusate eh,ma sono sicuro che tra noi non ci sia molta gente che ha la possibilità di comprare o “dare da bere” a una brera 3.2 v6 q4……..

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Renato 2 luglio 2009 09:59
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Le auto americane non sono mai state curate sotto il profilo dinamico (tanto con quei severissimi limiti di 55Mph non aveva granché senso)…..neppure sotto il profilo della ricerca dei buoni rendimenti motore (la benzina là non costaVA una mazza)…e neppure gli è mai fregato troppo dell’inquinamento. Ma dell’affidabilità sì. E i giapponesi, che invece curano moltissimo l’affidabilità (non sempre…) ma anche molto i consumi, le prestazioni dinamiche e velocistiche, l’inquinamento, e la “ricchezza di gadgets”….. hanno sfondato in pieno quel mercato così protezionistico……..

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Guido 2 luglio 2009 10:00
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il problema è proprio che l’Alfa dovrebbe conquistare una fettina di mercato più grande di quella dei soli appassionati negli Stati Uniti, dato che non stiamo parlando di vetture come Elise o giù di lì da amatori. Non so sinceramente allo stato attuale delle cose quale Alfa potrebbe avere particolare successo, forse giusto la Spyder, in quanto gli statunitensi hanno sempre amato e comprato le nostre scoperte

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Paolo 2 luglio 2009 10:01
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ma scusate e la corvette C6?????è un mito americano eppure con l’ultima versione sembra che l’anno un po europeizzata, difatti i test fatti in circuito hanno dato pareri positivi. Forse i barconi da 5 metri(minimo) stanno passando di moda anche oltre oceano, basta vedere i listini delle case americane, ford, dodge, chevrolette, cadillac ecc, stanno lanciando sul mercato macchine sempre più vicine alle nostre del segmento B e C come dimensioni, cilindrata ecc.

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Bubu 6 agosto 2009 20:15
Subtract karmaAdd karma1 Punti

gli ultimi modelli dell’alfa sono stati disegnati bene però devono stare attenti a non farli tutti uguali adesso perchè quest’alfa è identica alla mito.

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