Alfa Romeo Mito: novità sul 1.400 Multiair

Alfa Romeo Mito: novità sul 1.400 Multiair

Merito di tutto ciò è del motore di 1

da in Alfa Romeo, Alfa Romeo Mito, Auto 2009
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    Perché il mercato sta scegliendo compatto la nuova Alfa Romeo Mito con motore 1.400 cc. di cilindrata turbo Multiair Distintive?

    Le risposte potrebbero essere anche molteplici, si potrebbe cominciare a parlare del sound della vettura che riporta alla mente, con la sua durezza, alla prime “vere” Alfa Romeo.

    Merito di tutto ciò è del motore di 1.400 cc. di cilindrata turbo multiair in grado di erogare 135 cavalli di potenza e già qui si percepisce che stiamo parlando di un’auto dalle grandi prestazioni. Il motivo per cui si giunge a tante mirabolanti prestazioni è dato, in primis, dalle nuove valvole di aspirazione di cui si dota la vettura, che sostituiscono le vecchie “farfalle” che, dosando perfettamente la giusta quantità di aria a seconda del fabbisogno del momento , si riesce a cogliere appieno la potenzialità del motore in fatto di prestazioni, consumi ed emissioni inquinanti.

    Il resto lo fa il cambio corto che rende più progressiva la risposta del motore nel passare da 1.800 cc. di cilindrata a 6.500 giri ricordando che parliamo di un 1.400 cc.

    di cilindrata, dal temperamento più progressivo che grintoso; fermo il fatto che come avviene con le altre versioni della Mito la levetta DNA è sempre lì a disposizione del conducente.

    Per il resto ricordiamo anche in questa Alfa Romeo Mito il Sistema Start&Stop e l’avvisatore per le cambiate delle marce.

    Parliamo di una vettura che raggiunge i 207 km/h di velocità massima e che accelera col tasto DNA inserito sulla modalità Dynamic in meno di 8 secondi e mezzo e che con un litro di carburante percorre, almeno così dice la Casa, 13 chilometri e mezzo di strada.

    Parliamo di una vettura ben arredata al suo interno con un abitacolo comodo anche nei particolari, non sfugge ad esempio, lo sportellino per il vano che accoglie il cellulare, il portalattine posteriore ed i vari vani e nicchie portaoggetti, ma non mancano tuttavia le pecche, la più grossa, forse, la constatazione di come male si stia dietro per via dell’andamento delle forme che si inclinano a mo’ di coupè e che in parte limitano la visibilità posteriore, a ridurre l’inconveniente potrebbero assolvere i sensori parcheggio ma costano 430 euro.

    Se si vuol scegliere il top in fatto di allestimenti bisognerebbe orientarsi sulla versione Distintive che ha di serie l’ABS, sei airbag, i cerchi in lega leggera da 16 pollici di diametro, il clima manuale, il computer di bordo, il controllo della trazione e della stabilità, l’impianto radio/CD/MP3 con ben sei diffusori, l’ESP, il tasto DNA, il sistema Start&Stop, il volante in pelle, il volante regolabile in altezza e profondità come gli stessi sedili.

    Il prezzo dell’Alfa Mito è di 19.200 euro e qui la concorrenza si fa seria, si pensi che la Peugeot 207 1600 cc. di cilindrata 16 valvole VTI X5 tre porte da 120 cavalli di potenza costa 16.600 euro e questo non è certo un problema di poco conto.

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