Alfa Romeo: utili riflessioni

L’estetica inconfondibilmente Alfa nel tempo non è stata toccata

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    alfa romeo mito

    Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Forse rischia di diventare troppo anonima. Le riviste del settore sono entusiaste, io però, da appassionato di Alfa non posso che dare una tiratina di orecchie nella speranza che si possa, ancora di più, sottolineare lo spirito Alfa.

    L?estetica inconfondibilmente Alfa nel tempo non è stata toccata. Le berline 159 e wagon racchiudono l?essenza di linee decise dal piglio sportivo, non trascurando l?aspetto elegante, un ottimo connubio. Dicasi lo stesso per Mito, Brera, l?anzianotta 147, che onestamente trovo estremamente affascinanti.

    Se il mio giudizio per linee non può che essere positivo, lo stesso non posso dire per il resto.

    Chi ha mai avuto la fortuna di possedere od anche solo guidare un Alfa 75, ha bene in mente di cosa parlo. Trazione posteriore, ponte De Dion al retrotreno con freni centrali per centralizzare la massa. Con la 155 inizia il sodalizio tra Alfa e Fiat. Esce una vettura che perde la trazione dov?è giusto che sia ed insieme a questa perde parte dell?appeal da parte degli appassionati alfisti. Il resto però è alfa, dal sound, alla prontezza dello sterzo, dal piglio dei freni. La sua erede, la 156 idem. Trazione anteriore ma possiede tutti i crismi tipici della casa del Biscione. Un ottima vettura che può fregiarsi ulteriormente del motore V6 ?Busso?, pietra miliare.

    Oggi, la 159, con un pianale pesante, un V6 Holden, ha perso parecchio. La Brera di sportivo oltre la scomodità conserva ben poco. La MiTo è una Grande Punto camuffata, senza servosterzo idraulico, senza sospensioni a quadrilateri alti, in favore del comunissimo Mc Pharson (lo stesso accadrà con la Milano, sostituta della 147).

    Sottolineo: lo dico scoraggiato, ma speranzoso, lo dico con la consapevolezza che noi italiani sappiamo far bene le auto, appassionanti, se vogliamo.

    Non tutto nero, bene il 1750 TB, ancora meglio sarà vederlo sotto il cofano della futura GTA MiTo.

    Sempre in tema di 1750 TB, montato sotto il cofano della nuova Delta, mi chiedo cosa si abbia in mente per questo storico marchio che produceva berlinette in grado di vincere i rally. Vetture eleganti e ben fatte. Adesso rimane la Ypsilon a trainare le vendite. Con la Delta che vacilla, forse, e dico forse, per la linea che non sembra proprio ottimamente riuscita.

    Si faccia qualcosa. Noi italiani siamo come la nazionale di calcio. Riusciamo a tirare fuori il meglio quando sembra tutto perduto. Non vorrei accadesse anche in ramo automobilistico, dove per esempio per veder salvare l?Abarth siamo dovuti passar prima per la Stilo Abarth.