Alif, l’auto da 2.300 euro

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    Alif, l’auto da 2.300 euro

    Qualcuno ricorderà certamente la Happy Emissary, la ormai famosa auto cinese e i suoi 4.000 euro per acquistarla; ebbene, quella che era considerata la vettura più a buon mercato del mondo, oggi potrebbe essere stata superata da un modello pakistano dal nome semplice, Alif, che nell’idioma del luogo, corrisponde alla nostra “A” dell’alfabeto.

    La Alif, infatti, costa soltanto 2.300 euro,chiavi in mano, per un auto in grado di trasportare quattro persone, in un insieme di plastica che copre la parte sommitale dell’auto che si contraddistingue anche per gli economicissimi costi di gestione; se si considera che con un litro di carburante percorre ben 25 chilometri. Due gli allestimenti per quest’auto da hard discount; un pick up ed una furgonata, entrambe prodotte da TMC,Trasmission Motor Company, un braccio della TEIL, specializzata in componentistiche per moto e auto.

    La Alif è stata da poco messa in vendita e nel mercato interno sta già facendo faville, ma non sarà solo il Pakistan a beneficiare di questo singolare veicolo, un po’ risciò, un po’ triciclo, quanto anche il Quasar, il Sudan e il Cile fra le mete preferite dal costruttore che ha già previsto l’esportazione in questi stati di questa vettura, la quale nasconde il segreto del suo basso costo già dalle parole del management dell’azienda costruttrice che ammette che il vero motivo per cui Alif costa poco è racchiuso nelle sue ridottissime dimensioni che consentono, ad un solo container, di trasportarne fino ad otto, con contrazione notevolissima dei costi di spedizione che altrimenti inciderebbero tantissimo.

    La verità è anche un’altra e cioè che Alif è strutturata interamente in economia, anche nelle dimensioni; solo tre metri scarsi di lunghezza, 1,360 di larghezza e un metro e mezzo di altezza, viene mossa da un motore ad un solo cilindro di 200 cc. con cambio a 4 marce; all’interno non ritroviamo nulla che possa dare l’idea di una vettura diversa da quella che gira alla giostra, ciononostante, in tutti gli allestimenti sono previste le cinture di sicurezza.

    Insomma, di auto avrà anche poco, ma vuoi mettere circolare in Alifi in città spendendo tanto poco per mantenerla? Forse neanche in autobus si spenderebbe meno….

    E che la proposta sia intrigante lo dimostra l’interesse di Tata, altra Casa automobilistica indiana che vuol stupire con un’altra vetturetta offerta allo stesso prezzo di Alif e che si chiamerà: People Car.

    Che sia iniziata la guerra a colpi di modelli sempre meno cari di auto low cost?