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Anche la Autobianchi A/112 Abarth, potrebbe rinascere

Anche la Autobianchi A/112 Abarth, potrebbe rinascere
da in Abarth, Auto d'epoca, Citroen 2CV, Fiat 500, Utilitarie
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    A volte da una semplice intuizione si da vita ad una grande novità, questa potrebbe essere il destino di un disegnatore di Infomotori che, con grande astuzia e creatività ha ricreato, nelle forme e nelle dimensioni, un altro remake di una vettura che anch’essa, nel suo piccolo e fino ad un certo punto, ha fatto la storia dell’automobilismo italiano, l’Autobianchi A/112.

    La A/112, per i giovani degli anni settanta rappresentava la risposta italiana al dominio indiscusso, per quella categoria di vetture, dell’inglese Mini, ma non solo, a sua volta, la piccola vettura italiana era un modo come un altro per affrancarsi dalla mischia che privilegiava Fiat anche in questo segmento, prima la 850, poi la 127, finchè la Casa torinese non mise la sua “zampa” sull’Autobianchi e in breve tempo cambiò le regole del gioco.

    Oggi che tutto si vuol replicare, segno che il passato non è poi passato invano, lo fa Fiat con la sua 500, l’ha fatto Mini, riproponendo a distanza di decenni una piccola-media, seppure in chiave moderna, animata dello stesso spirito che contraddistingueva la Mini anni 50/60 e 70, lo farà, forse, Citroen con la 2CV.

    Su quest’onda, ci si cimenta nella realizzazione di bozzetti della A/112 in allestimento Abarth, altro storico marchio che nel passato fu icona storica dell’auto elaborata. Oggi, chi si diverte a ridisegnare la A/112 Abarth lo fa, con competenza, riproponendo le stesse linee di massima della antica city-car italiana, fari tondi e sporgenti, abitacolo contraddistinto da volante a tre razze in legno e, nel disco clacson, il marchio dello scorpione di Abarth.

    Se mai fosse prodotta, questa nuova fantasiosa A/112 potrebbe montare motori di piccole o medie dimensioni ma abbastanza potenti, come, ad esempio, il 1.400 cc. turbo da 140 cavalli o il 100 da 900 cc.

    Indipendentemente da tutto, se qualcuno che con le auto ci lavora al punto di costruirle, in Italia, dovesse sposare la tesi di Infomotori, siamo sicuri che il successo non tarderebbe ad arrivare anche per la nuova A7112 Abarth e non solo fra i nostalgici, anche fra coloro che, come allora, cercavano in un’auto di piccole dimensioni, emozioni a portata di mano, a costi contenuti; staremo a vedere.

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