Area C Milano: telecamere attive dal 17 settembre

Area C Milano: telecamere attive dal 17 settembre
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    Area C Milano

    A luglio 2012 la tassa per entrare a Milano era stata sospesa in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione al proprietario di un’autorimessa che dichiarava di essere danneggiato da questa specie di tassa d’ingresso; questa sospensione al Comune è venuta a costare quasi due milioni e mezzo di euro: il ticket non è stato incassato per ben cinque settimane infatti.
    La giunta comunale pochi giorni addietro ha approvato la riattivazione delle telecamere che controllano i varchi dell’Area dal 17 settembre 2012.

    Il 17 settembre 2012 vi sarà l’inizio di 6 mesi di sperimentazione del nuovo regolamento, ma è molto probabile che a marzo 2013 la giunta voglia tornare al Consiglio di Stato per rendere definitive le modifiche.
    Per giovedì 20 settembre è prevista quasi sicuramente la prima novità: le telecamere dell’Area C potrebbero spegnersi alle 18 invece delle 19 e 30.
    Perché spegnerle un ora e mezza prima? Per favorire lo shopping e incentivare le Notti Bianche, dicono dal Comune. Questa modifica diverrà definitiva per tutti i giovedì a seguire.
    Vi sarà una seconda modifica inoltre, che sarà incentrata sul trasporto pubblico: “La riorganizzazione del potenziamento che era già avvenuto con Area C“-afferma Pierfrancesco Maran, assessore all’Ambiente della città di Milano-”punterà a spostare il rafforzamento dal centro alle linee periferiche o a quelle di collegamento da fuori città“.

    Diverse novità

    Altra modifica la realizzazione di in un protocollo d’intesa stipulato dalla Giunta tra Palazzo Marino e l’Associazione provinciale autorimesse, che consente ai parcheggi della zona Area C di modificare le proprie tariffe per renderle competitive con quelle del normale parcheggio su strada che sono gestite dal Comune.
    Non appena saranno rese definitive le nuove norme, occorrerà riaggiornare il supercomputer che gestisce gli ingressi ai varchi dell’Area attraverso le telecamere e cambiare la maggior parte della segnaletica. Un lavoro non da poco, ma che il comune ha promesso gestirà nel migliore dei modi.
    Sotto lo studio della Giunta comunale altre due modifiche che potrebbero arrivare tra qualche mese: un ticket maggiorato per i SUV che entrano in centro e la possibilità di mini-multe che consisterebbero nel pagare una multa ridotta rispetto agli attuali 80€ per chi si dimentica di saldare il ticket entro la mezzanotte del giorno successivo all’ingresso.

    A Palazzo Marino devono però approfondire gli aspetti legali e l’impatto economico di questi provvedimenti.

    “C sono buon nuove”

    Come anticipato dall’immagine in evidenza nell’articolo e dal titoletto qui sopra, questo è lo slogan deciso da Palazzo Marino per pubblicizzare il ritorno dei varchi dell’Area C. Slogan che a partire dal 10 settembre apparirà in manifesti, spot radio ed emittenti tv locali, newsletter e comunicazioni online per circa un mese, il tutto per una spesa attorno ai 200 mila euro.
    Vi sarà inoltre un divieto di accesso per i mezzi più lunghi di sette metri e mezzo, mentre la tariffa base resterà di 5 euro ed è stato confermato anche lo sconto per i furgoni commerciali che pagheranno 3 euro.
    I cittadini residenti nella cosiddetta “zona rossa” potranno sfruttare fino a dicembre gli ingressi omaggio che hanno conservato prima dello stop del 25 luglio (il bonus di partenza era di 40 ingressi) oppure dovranno pagare 2 euro. A gennaio sarà distribuito un nuovo pacchetto di 40 ingressi gratuiti.

    Difesa pronta in caso di ricorsi

    L’assessore alla Mobilità, Francesco Maran, alla domanda di un giornalista risponde dicendo:”In caso di ricorsi ci difenderemo” e poi aggiunge:”siamo sicuri di vincere tutti i ricorsi che ci saranno“. E di ricorsi ce ne saranno, sicuramente.
    Gli avvocati Federico Tedeschini ed Emanuele Ratto lavorano alla difesa degli interessi del garage Mediolanum di largo Corsia dei Servi, l’autorimessa che aveva ottenuto il blocco dell’Area C. Che dichiarano:”La nuova delibera sembra eludere l’ordinanza e non supera il problema del potere tariffario che la legge attribuisce al consiglio comunale e non alla giunta“.
    Il comitato “No charge” ed il consigliere regionale dell’Udc Enrico Marcora promettono battaglia:”Sono stati ignorati i diritti dei residenti dei Bastioni”.
    Polemico invece il consigliere del Pdl Riccardo De Corato:”Pisapia umilia la legge e il consiglio comunale”. La Lega:”La Giunta spende altri 200 mila euro per magnificare un fallimento”. Restano in allarme i negozianti del centro rappresentati dal presidente di Ascoduomo, Alessandro Prisco:”Troppo facile liquidare le preoccupazioni di un’intera categoria definendoci semplicisticamente come ‘amici del traffico’”.
    Genitori antismog, Ciclobby ed i referendari ecologisti di Edoardo Croci son soddisfatti della rigenerazione dell’Area C ma criticano i “Giovedì di Milano”. Esattamente come il presidente lombardo di Legambiente, Damiano Di Simine:”Sono un segnale negativo. Avremmo fatto volentieri a meno dell’ora di libera congestione”.

    Noi di AllaGuida vi terremo informati su ulteriori sviluppi.

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