Aria condizionata auto scarica: cosa fare per ricaricarla

Può capitare che il climatizzatore della propria auto diventi meno efficace, rendendo necessaria la sua manutenzione. Come fare per ricarere l'aria condizionata auto scarica.

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    Aria condizionata auto scarica: cosa fare per ricaricarla

    Aria condizionata auto scarica: cosa fare per ricaricarla? Il climatizzatore in auto è diventato da anni un accessorio imprescindibile, specialmente nella stagione estiva dove le temperature diventano davvero insostenibili. Può capitare, però, che dopo anni di utilizzo l’impianto diventi meno efficiente di quanto non lo fosse un tempo. Il sintomo più classico è il fatto che, dopo diversi minuti che l’auto sta viaggiando, continui ad uscire aria non troppo fredda dalle bocchette. E’ normale che dopo un po’ di tempo il gas refrigerante si disperda dalle tubature e, quindi, sia necessario ricaricarlo. Ci sono fondamentalmente due modi per ricaricare l’aria condizionata scarica: andiamo a vederli entrambi nel seguito.

    Ricarica aria condizionata auto fai da te

    Un primo modo è quello di ricaricare il climatizzatore dell’auto in modo fai da te. Per prima cosa è fondamentale accertarsi che il problema che stiamo affrontando sia effettivamente quello di un impianto scarico. Potrebbero esserci anche altre cause del mancato raffreddamento dell’aria da parte del climatizzatore, quindi è bene essere sicuri in partenza di che tipo di problema dobbiamo affrontare.

    Ricarica gas climatizzatore auto

    Nel caso di un climatizzatore effettivamente scarico, il metodo fai da te può essere un buon modo per risparmiare qualche soldo, anche se comunque il costo di una ricarica non è molto elevato anche presso il meccanico.

    Prima di tutto dobbiamo munirci di protezioni per viso, occhi e mani. Fatto questo dobbiamo comprare una bombola di gas refrigerante, assicurandoci che sia il tipo corretto da usare. Dobbiamo prendere, poi, la manichetta della bombola ed agganciatela all’attacco di servizio dell’impianto di climatizzazione: è bene controllare subito che la pressione sia corretta, ovvero con un valore all’interno del range previsto. Successivamente andiamo ad aprire la valvola per la ricarica del refrigerante, poi dobbiamo attivare al massimo il climatizzatore (a motore acceso) per la verifica del mantenimento della pressione durante l’esercizio. Non devono anche esserci odori strani nell’abitacolo durante il funzionamento dell’aria condizionata.

    Il lavoro fatto dall’officina

    La seconda via è quella di rivolgersi ad un’officina specializzata. Noi ci sentiamo di consigliarvi questa seconda via, dal momento che è più sicura e non ha un costo esagerato. Un normale meccanico vi chiederà dai 30 agli 80 euro per la ricarica dell’impianto, a seconda della regione o del tipo di auto. Senza contare che vi può diagnosticare in modo preciso l’eventualità di altri guasti al sistema. Un meccanico esperto sa fare il suo lavoro, mentre se non siete abili rischiate di fare danni o di farvi del male durante le operazioni.