Ariel Atom 3.5, nuova con il motore da 315 cavalli [FOTO]

Ariel Atom 3.5, nuova con il motore da 315 cavalli [FOTO]
da in Auto sportive, Supercar
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    All’apparenza potrebbe sembrare sempre la stessa, invece la Ariel Atom 3.5 cambia (e in meglio). E’ l’auto buona per i duri e puri della guida, omologata per circolare su strada ma culturalmente distante dall’automobilista italiano. Niente ammennicoli che distolgono l’attenzione dall’unica mission per cui è stata pensata la Atom: esser leggera come una foglia.
    Chi cerca l’impianto audio con bluetooth, navigatore, usb, prese iPod, iPhone e qualsiasi altra diavoleria elettronica, si compri un computer: la Ariel Atom 3.5 vi rifiuterebbe a pelle. Poco importa che non abbia le portiere per impedirvi l’accesso, è questione di feeling.

    L’automobilista, o meglio il pilota, che scavalca il telaio in acciaio con il meraviglioso traliccio di tubi cerca altre emozioni. Quelle di un’accelerazione da jet, pur con soli 245 cavalli, e le sensazioni che solo il viaggiare a pochi centimetri dall’asfalto – con un fruscello di auto lunga meno di una Fiat 500 – può regalare.
    Quattro ruote, con cerchi da 15 pollici di diametro per la Ariel Atom 3.5 di serie, sospensioni con le regolazioni che contano, ammortizzatori diversi nella taratura, poi il telaio derivato dalla mostruosa Ariel Atom V8 e ancoraggi del motore rivisti: sono questi i dettagli che contano e che cambiano sulla Atom 3.5. Il motore? Tutto già visto, il 2 litri Honda aspirato, con fasatura variabile, resta a 245 cavalli e 210 Nm di coppia massima, mentre cambia la storia se siete così esigenti da voler un optional speciale. C’è chi sceglie il lettore dvd, scambiando l’auto per il salotto, e chi un compressore volumetrico: ecco, il cliente Atom opta per quest’ultimo e la potenza complessiva schizza a 310 cavalli, dieci più che in precedenza, grazie a una presa d’aria diversa, come anche la mappatura del motore e il sistema di alimentazione.

    Gli interventi sulle sospensioni, a detta degli ingegneri della Ariel, sono stati pensati per migliorare la trazione, ottimizzare il bilanciamento dell’auto e avere una guida su strada più “facile”. Detta così e guardando ai 3 metri e 40 di lunghezza, sembrerebbe la macchina buona per muoversi nel traffico e trovar parcheggio in men che non si dica.

    Serve la pista, però, per scatenare la Atom 3.5, con il cambio sequenziale sei marce e il volante adesso più completo nelle informazioni, a cui si aggiungono – tra gli optional – i dati della forza di gravità in tempo reale. Basta questo per comprendere la natura della superleggera inglese. Se si aggiungono, poi, i dettagli dello zero cento in 2.7 secondi, lo zero-160 in 6″7 e la velocità massima di 248 km/h, quasi sembra un affare il prezzo di appena 40 mila euro (tasse escluse).

    Scorrendo ancora la lista degli optional, quantomai alternativa, si trovano un differenziale autobloccante, il doppio radiatore per l’impiego su strade particolarmente calde, il catalizzatore e i cerchi in lega differenziati tra posteriore e anteriore: 16 e 15 pollici rispettivamente, con la possibilità di averli in magnesio.

    Infine, abbiamo tralasciato di segnalare altre modifiche alla nuova versione, come le frecce a led e due nuovi proiettori per le luci, oltre ai led sul posteriore. Indizi che non cambiano quel che realmente è la Ariel Atom 3.5: un concetto ai limiti tra pista e strada. Per pochi eletti.

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