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Assicurazione Auto: inaccettabili gli aumenti

Assicurazione Auto: inaccettabili gli aumenti

Di tutt’altro parere è il presidente dell’ANIA Paolo Garonna che non nega che le tariffe siano aumentate ma che al contempo addebita al decreto Bersani ed a tutto un sistema legislativo italiano la causa di questi aumenti, per non parlare del sistema del bonus-malus, profondamente variato proprio con il Decreto Bersani, compreso il divieto del monomandato degli agenti di assicurazione

da in Assicurazione auto, Associazioni Consumatori, Mondo auto
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    assicurazioni

    Continua la presa di posizione degli automobilisti italiani spalleggiati dalle Associazioni dei Consumatori le quali asseriscono ancora una volta di come sia divenuto sempre più difficile a causa delle tariffe RC Auto che non accennano a diminuire, i carburanti, le riparazioni, i costi di gestione dell’auto e quant’altro, utilizzare l’auto. Lo conferma Federconsumatori la quale avverte che nel 2010, per restare solamente nell’ambito assicurativo, i rincari saranno nell’ordine del 15% e poiché si devono sommare con quelli già avvenuti negli anni passati.

    Spaventoso il risultato che indica come dal 1996 al 2010 le tariffe siano aumentate del 170% .

    Di tutt’altro parere è il presidente dell’ANIA Paolo Garonna che non nega che le tariffe siano aumentate ma che al contempo addebita al decreto Bersani ed a tutto un sistema legislativo italiano la causa di questi aumenti, per non parlare del sistema del bonus-malus, profondamente variato proprio con il Decreto Bersani, compreso il divieto del monomandato degli agenti di assicurazione.

    Aspra la risposta di Federconsumatori nei confronti dell’Ania e del suo esponente, si tratterebbe, secondo l’asssociazione, dell’ennesimo tentativo di annullare i pur timidi passi avanti compiuti con i decreti Bersani: “È recentissimo, infatti, il provvedimento che, scavalcando il parere contrario dell’Antitrust, ripristina la pluriennalità delle polizze assicurative nel ramo danni, con il quale, di fatto, si “incatena” l’assicurato al contratto sottoscritto, privandolo del diritto di valutare, di anno in anno, quale sia la polizza che risponda in misura maggiore alle sue esigenze”.

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