Assicurazione auto: la rivalsa che può rovinarci la vita!

Assicurazione auto: la rivalsa che può rovinarci la vita!

La rivalsa assicurativa: una semplice disattenzione e ci si può rovinare la vita

da in Assicurazione auto, Codice della strada, Sicurezza Stradale
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    La rivalsa assicurativa: una semplice disattenzione e ci si può rovinare la vita

    Se molti automobilisti ogni tanto pensassero ai tanti guai cui si va incontro con una qualsiasi imprudenza ritenuta banale, violando le regole basilari della sicurezza stradale e, chiaramente, quelle del Codice della Strada, prima di comportarsi, incoscientemente, ci rifletterebbero a lungo.

    E non parliamo certo di multe, quasi sempre si riescono a pagare e una volta messisi in regola con l’Ente impositore, si dimenticano. Non si dimentica, invece, una disgrazia dove qualcuno ha perso la vita o è rimasto gravemente ferito per una nostra imprudenza e questa è la cosa peggiore che può mai accadere ad un’automobilista.

    Ma c’è un’altra situazione, sempre collegata agli eventi tragici di cui sopra, che rischia di rovinare per sempre un automobilista, economicamente parlando; è la rivalsa, ne abbiamo parlato, ma è tanto grave che conviene tornarci.

    Atteso che la copertura assicurativa è obbligatoria per Legge, risulta comprendibile che le Compagnie di Assicurazione, indipendentemente dal contratto stipulato e da eventuali comportamenti scorretti dell’assicurato, dovranno sempre far fronte ai danni causati a terzi, sempre.

    Ciò non toglie, però, che laddove se ne presentano le occasioni, l’assicuratore applica la rivalsa nei confronti dell’assicurato, quando incorrono le condizioni per farlo e, se si considera che se tale azione può essere gravosa in caso di danni materiali, si pensi al costo delle auto, oggi, il solo pensiero di quanto possa accadere in caso di rivalsa per danni alle persone fa accapponare la pelle. Eppure, molti conducenti continuano a trascurare elementi essenziali, soprattutto la prudenza, gli unici a scongiurare la possibilità che la Compagnia di assicurazione possa rovinarci la vita.

    Quando può scattare la rivalsa
    Fra i tanti casi in cui la Compagnia decide di far scattare questa terribile causa è la guida in stato di ebbrezza e qui si coglie l’occasione per ricordare che, piaccia o no, la legge esiste, che poi si invochi il perdono per via di una semplice bevuta di alcol per festeggiare una ricorrenza, è giustificabile ,ma è bene ricordare che la legge va applicata per intero e le sanzioni sono tutt’altro che indifferenti, 500 euro, la decurtazione di 10 punti della patente e la sospensione della stessa da tre a sei mesi, per aver bevuto alcol al punto che la soglia si sia innalzata dai valori normali di 0,5 gr/l di sangue a 0,8 .

    Ma la cosa diventa molto seria in caso di incidente con tale tasso alcolico detenuto nel sangue, perché in questo caso, la multa sale a 1.000 euro la decurtazione resta sempre di dieci punti, la sospensione del documento di guida andrà da 6 a 12 mesi, si subisce il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni e, cosa gravissima, la Compagnia di assicurazione può far scattare la rivalsa, appellandosi anche al fatto che gli incidenti per guida in stato di ebbrezza sono causati nel 40% dei casi, dunque, la rivalsa da parte dell’assicurazione, in questi casi, è sempre più frequente. Poiché un sinistro può risolversi con delle semplici ammaccature, fino a conseguenze serie, persino irreparabili per le persone coinvolte, serve sapere che nella malaugurata ipotesi di rivalsa, il responsabile si rovinerà per sempre. Infatti, l’azione della Compagnia, contro il suo assicurato potrà prevedere l’espropriazione di tutti i suoi beni fino alla concorrenza del danno risarcito, se sufficiente, oppure la trattenuta di un quinto dello stipendio, fino alla pensione, se non si possiede alcun altro cespite da offrire.

    Rivalsa per numero di trasportati superiori a quanto prescritto
    Si arriva al colmo che condurre un’auto con un numero di persone maggiori di quanto prescritto dalla carta di circolazione costa, in fatto di sanzioni, un’ammenda di 36 euro e la decurtazione di due punti della patente di guida.

    Ma se in queste condizioni si causa un sinistro, la Compagnia può prevedere la rivalsa e anche in questo caso, con le conseguenze di cui sopra.

    Revisione e patente scaduta
    La Legge prevede una sanzione di 148 euro e il ritiro della patente se questa è scaduta, stessa sanzione che prevedrà anche il ritiro della carta di circolazione per la mancata revisione dell’auto, ma attenzione, se si commette un sinistro in una delle due condizioni, ancor peggio se coesistono entrambe, la compagnia di assicurazione può rivalersi, al solito con le stesse modalità. C’è da dire che, questa, è una delle situazioni in cui la Compagnia è più benevola se ci si premura a revisionare il mezzo e a rinnovare la patente entro 90 giorni..

    Truccare la macchina
    Chi apporta le modifiche senza autorizzazione dello speciale Ente preposto, paga una multa di 370 euro e il ritiro della carta di circolazione. La rivalsa scatta se, in caso di incidente automobilistico la compagnia possa provare che l’incidente non si sarebbe verificato in assenza di modifiche dell’auto o se dimostra che le modifiche hanno determinato le conseguenze peggiori a terzi, al punto che, se non si fossero apportate modifiche all’auto, i danni sarebbero stati minori.

    La rivalsa, come si vede, è una vera e propria spada di Damocle che pende sulla testa degli assicurati e che dimostra ancora una volta non solo che la prudenza in auto è un imprescindibile elemento da osservare, ma che troppe volte si firmano i contratti di assicurazione senza badare a ciò che ci viene messo sotto il naso, magari perché allettati da sconti, percentualmente interessanti, che fanno sempre comodo, di fronte a polizze sempre più da salasso.

    Per esempio, come non ricordare che accettare la clausola che preveda che a guidare l’auto sia solo il proprietario, si chiama “guida esclusiva”, non ci espone per niente di fronte alla Legge, ma, di contro, in caso di sinistro, ci espone a forti franchigie, di migliaia di euro, se a guidare non eravamo noi ma un’altra persona.

    Attenzione, innanzitutto
    Un’occasione, questa, per richiamare l’attenzione dei tanti assicurati o di chi si appresta a diventarlo, di dedicare tutto il tempo necessario per comprendere bene cosa si accetta o si rinuncia in caso di stipula di un contratto di assicurazione e non ritenere questo prezioso documento una semplice formalità dove poter apporre tranquillamente tutte le firme che ci richiedono. Atteso, infine, che se rinunciamo a qualche sconto percentuale, molto delle clausole che la Compagnia ci richiede, spesso col silenzio assenso, possono essere eliminate. Perché, se è vero che, sempre e imprescindibile dovranno essere le regole di prudenza una volta accomodatici alla guida di un’auto, alla stessa maniera, quanto mai accorta dovrà essere la nostra cura nell’attimo in cui firmiamo; ciò, per non dovercene pentire, amaramente, un domani.

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