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Assicurazione auto: quello che troppo spesso si ignora

Assicurazione auto: quello che troppo spesso si ignora

Non è vero che nelle polizze di assicurazione auto abbiamo solo doveri, abbiamo anche tanti diritti, a noi il compito di farceli riconoscere

da in Assicurazione auto, Auto nuove
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    Non è vero che nelle polizze di assicurazione auto abbiamo solo doveri, abbiamo anche tanti diritti, a noi il compito di farceli riconoscere

    Liberalizzazioni, aumento delle tariffe, indennizzo diretto, sono voci ricorrenti nel mondo delle assicurazioni e, per quanto ci riguarda, del settore Rc e rischi diversi auto.

    Ma c’è dell’altro che l’assicurato deve conoscere su questo macrocosmo che, alla fine, è racchiuso nel contrassegno che si espone sul parabrezza della propria auto e che conviene conoscere meglio. Innanzitutto, comprendere i nostri diritti e sapere che ogni Compagnia ha l’obbligo di fornirci preventivi gratuiti e personalizzati alle esigenze del singolo consumatore, di validità di almeno 60 giorni. Così come, nessuna Compagnia può costringere l’assicurato a stipulare polizze diverse dalla sola RC, pensiamo polizze incendio –Furto, casko, vita, infortuni etc., col pretesto che se non le stipula non sarà possibile concedere la garanzia di base; è falso e tendenzioso, la polizza RC è obbligatoria, chi è autorizzato a rilasciarla è anche obbligato a farlo.

    Non è vero che esistono contratti solo del tipo “bonus-malus”, relativamente alla RC auto. Questa formula, che è anche la più diffusa, considera la possibilità che aumenti o diminuisca il premio in forza di eventuali sinistri occorsi durante il periodo contrattuale. Ma esistono anche le forme definite con franchigia, queste, che in taluni casi possono anche far risparmiare soldi, possono essere stipulate singolarmente o aggiunti alla formula del bonus-malus, sono quei contratti che prevedono che, al verificarsi di un sinistro, la compagnia risarcisca la parte eccedente un importo prefissato, sempre a carico dell’assicurato.

    I Massimali assicurativi
    Tutti sappiamo cosa sono i massimali, ovvero il capitale messo a disposizione dalla Compagnia per far fronte ai sinistri relativamente alla RC Auto. Ma siamo sicuri che ognuno è a conoscenza che la stragrande maggioranza delle proprie auto ha un massimale che, sia pure in regola con la Legge, assolva, sempre, in caso di sinistro i danni cagionati a terzi? A giudicare dal numero di assicurati che scelgono il massimale minimo di Legge, ovvero, 774.685,35 euro, evidentemente, no! Perché si prende con troppa leggerezza il fatto che tale importo ci copra per ogni sinistro, ciò va bene quando si danneggia, a seguito di un tamponamento, esempio, una, due, tre auto e sicuramente anche di più, ma che dire di un incidente dove si ravvisa la responsabilità civile di un singolo assicurato che abbia comportato anche perdite umane, o lesioni permanenti agli altri automobilisti.

    Tale importo diventa ridicolo, basta anche l’aver cagionato un danno ad una singola persona in maniera permanente e il giudice potrebbe decidere di risarcire la vittima con un risarcimento milionario, in questo caso, la propria compagnia risarcirà entro il limite del massimale e la differenza spetterà all’assicurato, ciò significa, vedersi pignorate le proprietà immobiliari, se ci sono, attenzione, potrebbero essere pignorate anche quelle future, nonché eventuali stipendi, provvigioni o pensioni. Bene sta facendo la Direttiva UE che obbligherà gli assicurati a stipulare massimali non inferiori a 5 milioni di euro, anch’essi non sempre sufficienti a coprire del tutto l’assicurato, perché, mettiamocelo in testa, l’auto, stupendo mezzo di trasporto e soddisfazioni sicure, può tramutarsi in un’arma dagli effetti più nefasti di una pistola.

    Attenzione alle firme
    Accade troppo spesso che di fronte ad un contratto assicurativo si apponga la propria firma al “buio”, fidandosi dell’assicuratore e infastiditi, ad esempio, dal fatto di dover prendere gli occhiali, dalla confusione che alberga in agenzia, dalla fretta di dover sbrigare altre cose ritenute più importanti e relegando la firma di un contratto RC Auto, ad una semplice formalità. Non auguriamo a nessuno di dover scoprire, domani, di fronte ad un rifiuto della propria compagnia di risarcire un danno che ciò è avvenuto per la nostra fretta di firmare il contratto e andare via.

    Una firma, apposta senza badarci, potrebbe, domani, cambiare la nostra vita. Un esempio, non prestare attenzione alle Clausole d’Esclusione.

    Tali clausole prevedono ad esempio il caso in cui la polizza non è attiva ( anche se su questo bisogna chiarire che di fronte alla Responsabilità Civile Auto, la Compagnia paga sempre il sinistro, salvo poi richiedere all’assicurato ciò che ha dovuto tirare fuori per colpa sua). Chi sa ad esempio, che spesso firmiamo una clausola che non ci libera dell’onere del danno arrecato, perché, magari distratti, non ci eravamo resi conto che guidavamo con la patente scaduta anche di un solo giorno? E se, a nostra insaputa, nostro figlio minorenne ha spostato l’auto mettendo sotto qualcuno e ci trovassimo a dover risarcire noi il sinistro? Così come, siamo certi che la nostra polizza ci copra in caso di incidente laddove avevamo superato di pochissimo la soglia che individua lo stato di guida in stato di ebbrezza? e se da un controllo venisse fuori che facevamo uso di sostanze stupefacenti, siamo sicuri che, in quest’ultima ipotesi, la nostra polizza continuava a tutelarci o senza volerlo, siamo stati noi stessi ad autorizzare tale esclusione? Oggi si parla anche di mancato utilizzo delle cinture di sicurezza come esclusione di una parte significativa del risarcimento, guardiamo sempre ciò che escludiamo con una nostra semplice firma.

    Non è impossibile evitare che la Compagnia ci escluda molte garanzie, magari lo fa per restare competitiva rispetto ad un contratto di un’altra Società, magari perché siamo stati noi stessi a pietre uno sconto che, nel caso di tante esclusioni può giungere anche fino al 10/15%, ma a quale prezzo, riflettiamoci prima di dire di si!

    Le disdette, un nostro diritto
    E, poi, davanti ad un contratto, cerchiamo di ricordare i nostri diritti, sempre, così ad esempio, prima della scadenza del contratto annuale, è fatto obbligo alla compagnia di comunicare presso la residenza o il domicilio indicato in polizza e comunque metterdo in condizione l’assicurato di sapere l’importo del premio cui dovrà soggiacere, in modo che questi abbia il tempo, qualora si renda conto di pagare un premio eccessivo, di cambiare formula contrattuale o, addirittura, compagnia di assicurazione.

    E, a proposito di disdetta, le cose oggi sono molto diverse rispetto a quanto accadeva un tempo. Esempio, se il contratto prevede la clausola del tacito rinnovo, è diritto dell’assicurato o del contraente, quando non sia esso stesso assicurato, disdire il contratto, mediante raccomandata A.R. entro e non oltre 15 giorni dalla scadenza, in questo caso, è valido anche il fax, ma non è consigliabile. Lo ha stabilito il nuovo Codice delle Assicurazioni.

    Ma è possibile disdettare una polizza, anche il giorno prima della scadenza, qualora la Compagnia abbia applicato aumenti di tariffa che vadano oltre il tasso programmato d’inflazione.

    Riflettiamo, dunque e facciamo valere, sempre, i nostri diritti!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Assicurazione autoAuto nuove Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:19

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