Assicurazione RC Auto, le immorali tariffe!

Assicurazione RC Auto, le immorali tariffe!

Vergognose le tariffe RC-AUTO in alcune zone d'Italia

da in Assicurazione auto
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    Assicurazione

    Lo scandalo delle tariffe impossibili RC AUTO, per certe regioni italiane, ha richiamato l’attenzione del Movimento Difesa del cittadino che così si esprime:

    – Il primato per le tariffe Rc auto più alte va a Napoli (da 2240 ai 393 euro) mentre è Bari (da 1528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno. Lo rileva l’analisi sulle polizze Rc auto effettuata su un campione di 18 compagnie dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nel dossier “Una guida a pieni voti”.

    Secondo la rilevazione, che ha analizzato sei profili tipo in 10 capoluoghi di regione (Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino), lo studente napoletano di 18 anni il più tartassato dalle compagnie di assicurazione (in media il costo di ingresso per assicurare un’utilitaria è di 2240 euro). Più fortunata l’impiegata di Bari che tra i sei profili analizzati dal Movimento Difesa del Cittadino – studente di 18 anni, studentessa di 18 anni, impiegato di 36 anni, casalinga di 36 anni, impiegato di 46 anni, impiegata di 46 anni – paga la tariffa più bassa (in media 916 euro per assicurare un’utilitaria per la prima volta).

    Il Movimento Difesa del Cittadino ha chiesto a 18 compagnie tra le più conosciute un preventivo on line per un’assicurazione obbligatoria rc auto distinguendo tra clienti di nuova e vecchia acquisizione (la rilevazione è stata effettuata nel maggio 2005). Tra le compagnie di assicurazione è Unipol, invece, a praticare i prezzi più alti: dai 2569 euro per assicurare l’utilitaria di uno studente di 18 anni ai 756 euro per quella di una casalinga di 36 anni in classe di BM di massimo sconto.

    “È vero che, come ha rilevato l’ISTAT, negli ultimi due anni le tariffe si sono fermate – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – resta però il problema grave dell’alto costo delle polizze che pesa sempre più sui bilanci delle famiglie e in particolare sui neopatentati.

    Ci aspettiamo che con i nuovi incarichi conferiti dall’Ania ai propri componenti e con l’introduzione dell’indennizzo diretto, le compagnie di assicurazione si avviino ad applicare consistenti ribassi alle tariffe, come promesso già nel 2003 con l’allora Ministro Antonio Marzano”. –

    Scarica il dossier “Una guida a pieni voti

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