Assicurazioni auto Decreto Bersani: fra il padre e il figlio c’è di mezzo il… mare!

Ci scrive Angela a proposito del costo esoso delle polizze di RCA Auto per i giovani i quali, nonostante tutto, non beneficieranno di alcuno sconto, nonostante le nuove normative.
Mio figlio ha 22 anni e abbiamo acquistato ed assicurato a suo nome au’autovettura nel 2005. Paghiamo 1.450 euro di assicurazione. Con la nuova legge Bersani i neopatentati hanno la possibilità di assicurare la loro auto a prezzi molto più modici, usufruendo dell’agevolazione “stessa classe di merito del padre”.
Per le polizze stipulate prima dell’entrata in vigore della legge bersani non si può fare nulla???
lo trovo comunque ingiusto…
grazie
Quanto ci viene chiesto da Angela è interessante, poiché la stessa lamenta il fatto che un’auto assicurata prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani ( Decreto 7/07 ) sarebbe sottoposta ad un costo assicurativo maggiore rispetto ad un’altra identica polizza dopo il Decreto. Vero, ma, solo in parte, perché, purtroppo, neanche dopo il Decreto Bersani, in determinate situazioni, le cose sarebbero cambiate di molto.
Nonostante al giorno d’oggi sia facilissimo richiedere un preventivo online dell’RC Auto, chi si aspettava, infatti, una vera e propria rivoluzione copernicana dopo l’entrata in vigore di detto Decreto, poi divenuta Legge 40 del 2 aprile, avrà di che lamentarsi, ciò in quanto, è ben difficile che le Compagnie di Assicurazioni assicurino un neopatentato alla stessa classe di merito del padre, richiedendo gli stessi premi ai due appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Eppure la Legge c’è ed è chiara e, almeno da parte delle Compagnie di assicurazione, verrebbe anche applicata, ma allora, come mai, nonostante ciò, padre e figlio, nella stessa classe di merito, pagano premi così discrepanti?
Perché, fatta la Legge trovato l’inganno, verrebbe da dire, alle Compagnie di assicurazioni non stava per nulla bene che un diciottenne potesse pagare relativamente poco perché all’interno di una buona classe di merito,appartenuta, ad esempio, al padre. Il rischio di esporre la Compagnia ad esborsi economici a causa dell’inesperienza di guida di chi ha la patente da poco è sempre alto per l’assicuratore e, dunque, non potendo infrangere la Legge, si è trovata lo stesso la soluzione; vero è che il neopatentato beneficia della stessa classe di merito del padre, ma vero è anche, che al momento della stipula del contratto, all’assicurato più giovane gli si ricalcoli il premio su determinati parametri, primo fra tutti l’età; risultato, fra padre e figlio c’è di mezzo un mare di soldi!
Dunque, a che è servita una Legge che doveva calmierare il mercato delle assicurazioni RCA soprattutto nei giovani, se poi, forti del libero mercato cui fanno appello le Compagnie di Assicurazioni, i giovani pagano più di prima? A nulla, a trovare una soluzione all’italiana per accontentare, apparentemente, tutti!
Dom 16/12/2007 da Giuliano in Decreto Bersani
















