Assicurazioni Auto e gli aumenti ingiustificati

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    Traffico stradale

    Continuano le prese di posizione delle Associazioni dei Consumatori, contro l’aumento indiscriminato delle tariffe RCA; adesso, a rinfocolare la polemica è entrato in ballo anche l’ISVAP che ha ammesso che nei primi mesi del 2006 i premi pagati degli assicurati sono cresciuti più del tasso dell’inflazione e, quel che è peggio è, che a pagare di più sia il sud d’Italia, notoriamente più svantaggiato rispetto al nord e soprattutto i giovani con più scarse possibilità economiche degli adulti.

    Di contro, l’intervento dell’ANIA, volto a giustificare tale aumenti con la dichiarazione del presidente Fabio Cerchiai che invoca l’istituzione di un’agenzia pubblica contro le frodi assicurative e uno sforzo comune per ridurre il costo dei sinistri.

    Ma le Associazioni come il Codacons, Adusbef e

    Chiediamo dunque all’Antitrust e al ministero per lo Sviluppo economico – afferma l’associazione – di controllare minuziosamente i bilanci delle compagnie assicurative, per capire come un settore così florido possa applicare ai consumatori tariffe Rc auto stellari. Le tariffe devono scendere almeno del 20 per cento anche per via della minore incidentalità e della prossima attuazione dell’indennizzo diretto”.

    Anche Federconsumatori e Adusbef, traendo spunto dallo stato di ottima salute delle Compagnie, come anche sottolineato da ISVAP, ribadiscono che oggi, alla luce dei risultati ottenuti e della diminuzione dei sinistri il costo delle polizze anzicchè aumentare sarebbe dovuto diminuire di almeno il 20%, con un risparmio medio, a polizza, di circa 80 euro.

    E, invece che si fa?