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Assicurazioni Auto: per l’Ania diminuiscono le tariffe, insorgono le Associazioni dei Consumatori

Assicurazioni Auto: per l’Ania diminuiscono le tariffe, insorgono le Associazioni dei Consumatori

Nonostante le parole dell'Ania per i Consumatori le tariffe assicurative continuano a salire

da in Assicurazione auto, Associazioni Consumatori
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    Nonostante le parole dell'Ania per i Consumatori le tariffe assicurative continuano a salire

    Deludenti e anche sconcertanti i dati relativi alla relazione annuale dell’Ania; a fronte di un incremento degli utili delle Compagnie di Assicurazioni, nessun vantaggio per gli assicurati, in tema di diminuzione dei premi assicurativi.

    Eppure, a sentire l’importante Associazione delle Assicurazioni le cose andrebbero in maniera del tutto opposta e a favore degli assicurati, ma non è così, almeno stando a sentire le parole di Antonio Longo presidente del Movimento Difesa del Cittadino:

    “L’ANIA e le assicurazioni parlano delle polizze vigenti in “Second Life” quando affermano che, al netto dell’inflazione, l’RCA sarebbe diminuita addirittura dell’8% I dati esposti oggi all’Assemblea ANIA sono un pugno nell’occhio dei milioni di assicurati che continuano a vedere aumentare le polizze anche in assenza di incidenti e soprattutto suonano come una beffa per i neopatentati di città come Napoli, costretti a pagare 2-3mila € l’anno”!
    “Inoltre, l’ANIA farebbe bene – continua Longo – a guarire in fretta da quella sindrome grave di “benaltrismo”, che la affligge da anni: continuano a richiedere nuovi provvedimenti per poter procedere a una diminuzione sensibile delle polizze. Nel 2002, quando fu stipulato l’accordo Marzano – Associazioni dei consumatori ci fu detto che l’applicazione di quell’accordo avrebbe permesso un calo delle polizze. Solo pochi mesi fa, di fronte alle difficoltà parlamentari sull’indennizzo diretto, l’ANIA chiese il sostegno delle associazioni per una misura che avrebbe certamente portato a riduzioni dei costi, da tradurre in abbassamento delle polizze. Oggi l’ANIA lamenta la mancata concertazione di Bersani”.

    “E’ ora che il comparto assicurativo la smetta di lamentarsi anche a fronte degli enormi utili di bilancio accumulati negli ultimi anni. – incalza il presidente di MDC – Si conferma, invece, l’inutilità dell’Isvap, che continua nella sua politica di scarsi controlli e di scarsa trasparenza nell’applicazione delle sanzioni, nonché in una sostanziale indifferenza e assenza di contatti con le associazioni dei consumatori.

    Ci auguriamo che nella riforma delle Autorità si provveda a una chiusura di questo carrozzone di stato, affidando tutto all’Antitrust”.

    Anche Paolo Landi, Presidente di Adiconsum, ha detto la sua: “Se il sistema assicurativo italiano ha delle adesioni più basse rispetto all’Europa è perché è carente di trasparenza. I consumatori vedono ancora nell’assicurazione “un ombrello che si apre quando c’è il sole, ma che si chiude nel momento del bisogno. Più impegno con le associazioni consumatori nel prevenire e concertare le soluzioni ai problemi per poi proporle al legislatore”.

    E nel bailamme dei pareri delle associazioni, si alza dal coro anche la voce dell’Unione Nazionale Consumatori che esprime delusione per i contenuti della relazione e sostiene che non è affatto vero, come invece afferma il Presidente Cerchiai, che il prezzo medio delle polizze RC auto è in calo, nonostante la riduzione dei costi medi dei sinistri e l’introduzione dell’indennizzo diretto che avrebbero dovuto contribuire ad un sensibile abbassamento delle tariffe assicurative, ciò anche a seguito dei reiterati malcontenti dei consumatori che, nonostante l’assenza di sinistri continuano ad assistere, impotenti, all’aumento delle tariffe e ciò, anche dopo l’introduzione dell’Indennizzo Diretto che avrebbe dovuto partecipare fattivamente alla riduzione dei premi assicurativi.

    In Italia, hanno sottolineato le Associazioni, tutto il settore assicurativo è controllato, nel 70%, da non più di 5 Compagnie, motivo per cui si esorta l’Antitrust ad indagare sul lavoro svolto dalle Società di assicurazioni al fine di scongiurare l’eventuale possibilità di un “cartello” fra operatori per nulla in concorrenza, nei fatti, fra di loro.

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