Assicurazioni Auto sempre più care e più difficile assicurarsi!

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    Ingorghi

    All’inizio dell’estate la presa di posizione delle Associazioni dei consumatori ha tenuto alto l’allarme sul rincaro delle polizze assicurative RC-Auto cresciute, secondo i Consumatori, del 44% in tre anni e non del 4,4%, come sostenuto dalle Compagnie assicurative.

    Adesso, dal ritorno delle vacanze, assopiti dalle ferie e meno attenti a quanto avviene intorno a noi, non vorremmo che questo periodo sia servito alle Compagnie per perseverare nel loro solito modo di mistificare la verità. Del resto, Codacons e Adoc, ribadiscono l’esigenza di abbassare le tariffe di almeno del 20%, proprio per restare entro parametri accettabili di incremento dei premi.

    E ipotizzare un decremento dei costi delle polizze in tal senso non sarebbe irreale, basterebbe constatare l’andamento dei sinistri diminuiti del 20% che dovrebbe riflettersi su un abbassamento anche delle tariffe e, invece, di contro l’ANIA, sostiene che l’effetto positivo della patente a punti volge al termine e, pertanto, non potrà esserci nessuna riduzione dei costi per gli assicurati.

    Ma verrebbe da chiedersi allora, se tale diminuzione dei sinistri c’è stata, come mai non si sono abbassate le tariffe prima che l’effetto positivo della patente a punti si fosse esaurito e a quale logica si ispira l’aumento delle polizze per i neopatentati cresciuto di quasi il 60% ?

    L’Ania, da parte sua ribatte che, anche quando diminuiscono i sinistri, i costi, per effetto dell’aumento delle riparazioni dei veicoli sinistrati, crescono lo stesso e così, al consumatore, non resta altro da fare che rassegnarsi a questa sorta di ventura avversa piovutagli addosso, perché se è pensabile cercare di partecipare attivamente alla diminuzione degli incidenti con una condotta di guida più attenta e disciplinata, nulla si può contro il rincaro dei costi di riparazione che esulano dal controllo del cittadino.

    E di fronte a questa situazione, si aprono nuovi scenari inquietanti che richiederanno ulteriori sforzi economici per i consumatori, probabilmente senza che all’orizonte si profili mai una soluzione a questo grave problema.

    Il primo, l’aumento del massimale (l’importo massimo risarcito in caso di incidente) minimo di legge porterà a ulteriori rialzi della Rca.

    Il secondo: Angosciante e vergognoso, la decisione, indegna,presa dalla Comunità Europea di autorizzare le Compagnie a rifiutare quegli assicurati che a giudizio dell’assicuratore non son degni di copertura. Ciò, che è in completa antitesi col principio dell’obbligatorietà della polizza assicurativa, comporterà un potere immenso lasciato in mano delle Assicurazioni che decideranno chi, come e quanto far pagare all’assicurato sulla base anche del territorio ove egli risiede.

    Uno scandalo che rischia di creare una sorta di potere iniquo, sul modello applicato dalle banche con la concessione del credito, dove basta la decisione di un Istituto per incidere su quelle di tutti gli altri.

    E, infine, lo spauracchio delle truffe, consumate da pochi a danno di tutti e, oggi più che mai, con le condizioni della nostra economia e l’impoverimento di intere fasce di popolazione la possibilità che sempre più gente si industri cercando di truffare le Compagnie di assicurazioni è sempre più alta e, di conseguenza, le Imprese penseranno di parare il colpo, riversando su tutti altri utenti ulteriori e gravosi aumenti di tariffa.

    Insomma, così facendo, chi potrà permettersi in futuro l’automobile?