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Assicurazioni: emergenza truffe a Napoli

Assicurazioni: emergenza truffe a Napoli
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    Napoli

    Fa impressione che nel XXI secolo una delle più belle città d’Italia, Napoli, debba essere ricordata solo quando parliamo di emergenza eppure è così; dopo aver superato, almeno si spera, l’emergenza rifiuti sulla quale si è dibattuto per un ventennio senza porre alcuna soluzione, salvo poi riuscirci in un paio di mesi, si parla di un’altra urgenza di cui si dibatte meno perché suscita meno impressione e allarme sociale; parliamo delle truffe assicurative.

    La minor enfasi che questo problema determina è data anche dalla consapevolezza di molti che sconfinano anche nel luogo comune secondo il quale, alla fine, la truffa all’assicurazione può essere considerata un peccato veniale visto che colpisce Enti che… i soldi ce l’hanno, che alla fine, non sempre le Società assicuratrici hanno comportamenti adamantini con i propri assicurati e chissà che in fondo non se lo cerchino essi stessi il raggiro come conseguenza di un comportamento che non si può certo dire del tutto corretto da parte di molti assicuratori.

    Il problema però è un altro; indipendentemente dai luoghi comuni cui spesso si ricade, se l’assicuratore si sottrae ai suoi impegni per i quali viene pagato, si spera debba rispondere nelle sedi opportune, ma non riuscire a colpire intere organizzazioni malavitose che proprio in Campania, che ci si creda o meno, hanno il luogo quartier generale più che altrove, è un fatto incontrovertibile e non è del tutto scontato che questi soggetti criminali rispondano sempre all’Autorità Giudiziaria per il loro comportamento.

    Insomma, ci sono assicurati che fingono sinistri, che si accordano con i soliti testimoni che, guarda caso, si trovano nel posto giusto al momento giusto ogni qualvolta serva la loro testimonianza, insomma un vero e proprio mestiere che fa si che, secondo stime attendibili, su 100 sinistri la metà potrebbe essere una truffa o un tentativo di raggiro.

    Ci si chiede soltanto come mai la Magistratura con i mezzi che possiede non riesca ad istituire una banca dati in grado di raccogliere nomi e cognomi non solo dei truffatori ma anche dei testimoni con indagini a tutto campo per stroncare il traffico illecito.

    Anche perché alla fine a pagare siamo noi assicurati che ci facciamo carico delle truffe altrui dovendosi poi ripartire le spese in più che le Compagnie di Assicurazioni devono sostenere per pagare sinistri fasulli, una batosta che incide in non meno di 25 euro in più per contratto stipulato e che mostra quanto gigantesco sia il problema.

    Eppure la truffa pur se tanto mastodontica e in larga parte concentrata in una sola regione d’Italia, non è considerata un’emergenza e invece lo è eccome; forse dovrebbe essere considerata più che un’emergenza dell’illegalità una vera e propria urgenza sociale perché una volta per tutte dovrebbe far sorgere la domanda; possibile che una splendida regione come la Campania e una città tanto solare e meravigliosamente intrigante con le sue strade caratteristiche, coi suoi colori, con la sua cultura e il suo passato come di fatto è Napoli, debba essere soltanto ricordata come capitale dell’illegalità?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Assicurazione autoMondo autoTruffe auto Ultimo aggiornamento: Martedì 07/06/2016 06:59

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