Assicurazioni: intervenga il governo sul costo dei premi

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Assicurazione auto

Secondo il presidente del Movimento dei Consumatori, Lorenzo Mozzi, intervenuto all’Insurance Day organizzato da Milano Finanza, le Compagnie di assicurazioni anzicchè abbassare i premi RC che da 12 anni aumentano a spese dei consumatori, pensano di realizzare sempre nuovi guadagni.

L’unico modo per arginare il problema è quello di aprire sempre di più alla concorrenza e ciò è quello che le Associazioni dei Consumatori desiderino faccia il nuovo Governo per lo meno con l’intento di premiare coloro che non causano incidenti.
C’è anche da dire che le Compagnie di assicurazioni applicano tariffe molto penalizzanti in certe zone d’Italia, soprattutto quando ad assicurarsi sono i neopatentati e i possessori di scooter ai quali, in taluni casi, viene chiesto un premio paragonabile al costo del mezzo a due ruote.

E a proposito del Decreto Bersani, l’Associazione per i Diritti del Cittadino, Codici, ha chiarito in una nota la necessità di apportare aggiustamenti al Decreto e correttivi in alcuni punti del provvedimento. “Avevamo paventato un ulteriore aggravio delle tariffe e una sostanziale inefficacia del provvedimento – ha commentato il responsabile settore assicurazioni CODICI, Alberto Palazzo – ma le proposte correttive che avevamo formulato non sono state prese in considerazione dal precedente governo, al quale oggi chiediamo nuova udienza. Auspichiamo di guisa una rivalutazione delle norme che regolano la materia, con una subitanea riduzione dei premi”.

Mer 16/04/2008 da Giuliano in

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Renzo 17 aprile 2008 00:30
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Sapet eprechè la presunta concorrenza invocata dalla Associazione Consumatori è uno specchio per le allodole? I provvedimeenti adottati esercitano presisoni solo sugli intermediri che attuano una politica di lotta all’ultimo sangue epr accapparrarsi i clienti, ma sotto un certo limite nulla si può..sapete qal’è il limite? Che la preunta apertura del mercato è in realtà limitata da 4 o 5 grandi gruppi assicurativi che hanno acqusiito una gran parte di compagnie, prima indipendenti, presso cui ora trovate lo stesso motore tariffario.

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Renzo 17 aprile 2008 00:31
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Un o’ come accade per altriprodotti alimentari: s chiede al panettiere o al fruttivendolo di contenerei costi, mentre i orezzi al mercato sono dettati dalla grande distribuzione (lasciata libera di agire in ogni dove).

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