Assicurazioni Rapporto annuale, le reazioni dei Consumatori

Assicurazioni Rapporto annuale, le reazioni dei Consumatori

Le reazioni delle Associazioni dei Consumatori al rapporto annuale delle Compagnie di Assicurazioni

da in Assicurazione auto, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Associazioni consumatori

    A seguito della presentazione del rapporto annuale delle assicurazioni, L’‘Isvap (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) ha annunciato un provvedimento sull’attestato di rischio ed ha affermato che nei primi mesi del 2006 le tariffe hanno evidenziato aumenti superiori al tasso di inflazione per i giovani e il Sud.

    Immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori come ci fa rilevare Help Consumatori in questo articolo che riportiamo integralmente e che traduce il sentimento degli stessi rappresentati dalle loro Associazioni che, da una parte accolgono con soddisfazione un intervento sull’attestato di rischio e dall’altra criticano l’aumento delle tariffe.

    “Con questa decisione – ha commentato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino - si fa un passo in avanti verso un rapporto più corretto e trasparente con gli utenti. Ma non basta. Perché ci aspettiamo soprattutto interventi significativi sui costi delle polizze in generale e soprattutto nei confronti dei neo patentati che sono costretti ancora a pagare diversi migliaia di euro nei primi anni di guida.

    MDC lo scorso maggio ha presentato i risultati dell’indagine “Una guida a pieni voti”, analisi sulle polizze Rc auto effettuata su un campione di 18 compagnie. Secondo la ricerca il primato per le tariffe più alte va a Napoli (da 2240 ai 393 euro) mentre è Bari (da 1528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno. Nel capoluogo campano, infatti, in media il costo di ingresso per assicurare un’utilitaria ad uno studente di 18 anni è di 2240 euro.

    Per quanto attiene l’Attestato di Rischio, l’’Unione Nazionale Consumatori plaude all’obbligo di spedire a ciascun assicurato tale documento almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale, è un principio sacrosanto che agevolerà le scelte del consumatore.

    Del resto, come ci evidenzia Help Consumatori in questo articolo, le compagnie spesso non comunicano tempestivamente ai propri assicurati gli aumenti tariffari e inviano in ritardo l’attestato di rischio, ostacolando così il consumatore che vuole stipulare una polizza con un’altra impresa assicuratrice. Per tutelare i diritti del mercato e dei consumatori sono necessarie pene pecuniarie ben più pesanti di quelle attuali, come ribadito dalla stessa Unione Nazionale Consumatori.

    Anche Adiconsum accoglie con favore il provvedimento sull’attestato di rischio ma chiede “soluzioni per impedire che ad un neo patentato si chiedano da 2500 a 7000 euro per una utilitaria“. L’associazione fa notare come sia il presidente stesso dell’Isvap ad evidenziare che le categorie più penalizzate sono i giovani e alcune aree del mezzogiorno. Adiconsum annuncia inoltre di voler riproporre al Ministro Bersani il ripristino di quel famoso provvedimento noto come “prezzi in vetrina”, cioè quell’osservatorio che monitorava e comparava otto profili tariffari di varie compagnie e che suscitava tanto dibattito tra gli assicurati.

    Che le tariffe Rc auto crescano più del tasso d’inflazione non è una novità; il mistero semmai risiede nei bilanci delle compagnie di assicurazione“. Così invece il Codacons ha commentato le dichiarazioni odierne del Presidente dell’Isvap. “Per giustificare i vergognosi aumenti delle tariffe Rc auto – affermato Carlo Rienzi, presidente dell’associazione – le assicurazioni piangono perdite nel settore, ma dimenticano gli altri rami in cui operano, ad esempio quello “vita” che, come dimostrato oggi dall’Isvap, gode di ottima salute e fa registrare un +12% di raccolta premi.

    Chiediamo dunque all’Antitrust e al Ministero per lo Sviluppo economico – prosegue Rienzi – di controllare minuziosamente i bilanci delle compagnie assicurative, per capire come un settore così florido possa applicare ai consumatori tariffe rc auto stellari”.
    Adusbef e Federconsumatori sottolineano invece come
    “Oltre alla retorica sul ruolo del consumatore, l’odierna relazione dell’Isvap evidenzia la più totale opacità nell’ambito di tariffe obbligatorie cresciute ben sopra il tasso di inflazione e che dovevano invece diminuire almeno del 10%, con un risparmio di 70-80 euro a polizza, sia per la minore incidentalità che per effetto dei minori rimborsi agli assicurati che subiscono un prelievo forzoso, che solo per la Rc auto incide fino al 10% dei redditi medi familiari fino a 15.000 euro”.

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