Associazioni Consumatori: no alle chiusure delle agenzie di assicurazioni

Oltretutto la presenza delle agenzie potrebbe pure comportare la perdita di quel rapporto fino ad oggi esistente fra assicuratore e cittadino, dove da un lato si assiste all’opera di un professionista che deve garantire la sicurezza del servizio e dall’altro quella di un utente che sulla scorta dei diversi servizi elargiti dalle Compagnie deve poter scegliere quel prodotto che più si avvicina alle sue esigenze

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    Non si può assistere impotenti alla chiusura delle agenzie di assicurazioni soprattutto in quelle aree al sud del Paese, come denunciato da Adiconsum, che paventano un rischio proprio laddove il fenomeno assume proporzioni ancora più gigantesche come le aree del Mezzogiorno più attanagliate dalla criminalità con la conseguenza di assistere ad un fenomeno dilagante consistente nel fatto di assistere ad un numero maggiore di cittadini che circola senza copertura assicurativa e non solo, che dire della constatazione dell?appropriazione sempre da parte delle malavita di aree abbandonate dalle Compagnie di Assicurazione.

    Oltretutto la presenza delle agenzie potrebbe pure comportare la perdita di quel rapporto fino ad oggi esistente fra assicuratore e cittadino, dove da un lato si assiste all?opera di un professionista che deve garantire la sicurezza del servizio e dall?altro quella di un utente che sulla scorta dei diversi servizi elargiti dalle Compagnie deve poter scegliere quel prodotto che più si avvicina alle sue esigenze.

    Invece, denunciano le Associazioni dei Consumatori, il settore delle assicurazioni ?continua ad alimentarsi di un terreno opaco, stantio e corporativo ?, dove le Compagnie pensano solamente al proprio utile rappresentato dalle tariffe aumentate senza tener in alcun conto della contingenza del Paese e disattendendo la gestione dei sinistri come dovrebbe di fatto avvenire al meglio.

    Temi spinosi, che costituiscono l?ossatura di un Congresso indetto dagli Agenti di Assicurazione da portare al Governo con in mezzo le istanze delle Associazioni dei Consumatori che si fanno parte attiva nel sostenere le istanze dei cittadini. “Siamo accanto agli agenti assicurativi in una battaglia comune a favore del consumatore – ha detto Roberto Tascini, Segretario nazionale di Adoc che ha preso parte alla conferenza, insieme a Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori e Antonio Longo, presidente di Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

    “Il settore delle assicurazioni – ha aggiunto Tascini – è in continua crescita e le tariffe aumentano molto di più degli incrementi inflattivi. Dal 1996 al 2008 le tariffe sono aumentate del 149% e siamo preoccupati di un ulteriore aumento del 5%. Dunque la convergenza tra noi e gli agenti assicurativi, prima di tutto in difesa della liberalizzazione introdotta da Bersani, deve portare ad una maggiore trasparenza visto che questo settore, come quello bancario, è caratterizzato da una scarsa informazione ai consumatori. La legge – ha concluso Roberto Tascini – già prevede il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nell’alfabetizzazione assicurativa e il legislatore deve tener conto di una voce che non è affatto secondaria e che è quella dei diritti dei consumatori”.

    Anche lo SNA, il Sindacato Nazionale Agenti e l?Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione, hanno puntato il dito sui problemi annessi alle aree difficili del Paese in ambito assicurativo, ricordiamo Palermo e Napoli dove le Compagnie non hanno alcun interesse a gestire al meglio la liquidazione dei sinistri, uno per tutti la lotta al fenomeno delle truffe con l?unico sistema applicato di aumentare le tariffe per ripianare le perdite derivanti dai comportamenti delinquenziali di pochi a danno di tanti.

    Il vicepresidente di Federconsumatori ha insistito sul fatto che soltanto riducendo il costo dei sinistri, gestendoli meglio, si può davvero incidere sul bilancio.