Aston Martin Cygnet: la city car prestigiosa

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Aston Martin Cygnet

Si può realizzare una vettura mignon, ovvero delle dimensioni della Toyota IQ con le fattezze di un’Aston Martin?

Qualcuno pensa proprio di si, come ci mostrano queste immagini che ben ci illustrano le forme definitive che potrebbe avere quella che per intanto è solo una concept car col nome di Cygnet che sfrutta il frontale dell’Aston Martin ed il resto della vettura derivante dalla Toyota IQ.

A rendere tutto più chiaro circa l’eventuale proseguo che questa vettura potrebbe avere sul mercato dopo la sua apparizione al Salone di Francoforte, le parole di Ulrich Bez, presidente Aston Martin che ci chiarifica le idee; “Ora è il momento giusto per Aston Martin di fare il primo coraggioso passo per varare questo speciale progetto reso possibile con il supporto di un’organizzazione della statura e della capacità di Toyota insieme alla progettazione intelligente e alle soluzioni che rendono la iQ la perfetta vettura da città. Ci vorrà ancora molto lavoro – continua Bez – ma sono sicuro che questo progetto potrebbe diventare realtà e non è troppo distante nel tempo. Questo concept, affine a un esclusivo tender di uno yacht di lusso, ci permetterà di applicare il linguaggio stilistico, la capacità artigianale e i valori del marchio a un segmento di mercato completamente nuovo del mercato”.

Lun 29/06/2009 da Giuliano

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Oscar 30 giugno 2009 08:14
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aston martin presenta la Cygnet, una concept realizzata sulla base della Toyota iQ, prima city car del marchio inglese.

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Paolo 30 giugno 2009 08:15
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Ulrich Bez, CEO della Casa britannica, ha spiegato il perché di questa vettura, escludendo che si tratti di una provocazione: “è il momento giusto per Aston Martin di intraprendere questo primo passo coraggioso.

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Guido 30 giugno 2009 08:16
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Grazie anche al supporto di Toyota che ha fornito la propria iQ come base di realizzazione della Cygnet, un’auto che potrebbe rappresentare il modello ideale per l’accesso al mondo Aston Martin”

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Renato 30 giugno 2009 08:17
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Inoltre, Bez aggiunge che “l’ingresso della Cygnet nella gamma Aston Martin rappresenterebbe una combinazione unica di opposti con le altre vetture.

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Amedeo 30 giugno 2009 08:18
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Il CEO della Casa inglese elogia anche l’auto che ha permesso la realizzazione della Cygnet: “la iQ è una nuova soluzione al trasporto perché permette una mobilità intelligente

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Roberto 30 giugno 2009 08:19
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è un’auto innovativa; poi, nonostante le dimensioni estremamente compatte, è un’auto molto sicura visto che ha conquistato le cinque stelle EuroNCAP ed ha emissioni molto contenute”.

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Gabriele 30 giugno 2009 08:20
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Come se la ferrari facesse una citycar su base panda..na cosa allucinante..spero vivamente che non diventi realtà questa scatola semovente..

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Giuseppe 30 giugno 2009 08:22
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La versione di serie è attesa entro il prossimo anno e potrebbe costare attorno ai 20 mila euro.

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Massimo 30 giugno 2009 08:22
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Il ragionamento di base dei dirigenti Aston Martin è stato che circa il 45% dei loro clienti possiede almeno tre automobili.

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Umberto 30 giugno 2009 08:23
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Porsche a gasolio, Aston Martin City car, sono troppo vecchio per queste rivoluzioni ehehehehe, comunque il frontale di famiglia è fortissimo.

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Francesco 30 giugno 2009 08:24
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Personalmente trovo le Aston Martin bellissime piene di fascino e con una personalità pari a quella di marchi come Ferrari.

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Toni 30 giugno 2009 08:25
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La Comunità Europea ha delibereto che nel 2012 la produzione media di Co2 di un marchio deve essere di 130 g/km. Ergo se la media attuale delle Aston è di circa 390 g/km, se producono questa IQ allestita potrebbero avvicinarsi… poi se si suddivido con Toyota le spese per la versione ibrida o elettrica…

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Giacomo 30 giugno 2009 08:28
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Finito il lavoro e congelato lo stile viene fatto un reverse engineering del modello 1:1 che torna ad essere 3D per completare l’industrializzazione.

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Piter 30 giugno 2009 08:30
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Sarebbe di una esclusività ancora maggiore delle vere Aston se venisse venduta per un sovrapprezzo tipo di 5 mila euri nel momento in cui si acquista una V8, Db9 o Dbs.

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Luigi 30 giugno 2009 08:30
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Una city car esclusiva solo per possessori di vere Aston per sapersi sempre distinguere dalla massa.

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Valentino 30 giugno 2009 08:31
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il limite delle ato (10.000/anno) ha creato parecchie contestazioni da molti produttori di auto sportive e delle tedesche che hanno motori grossi e ben lontani dal limite imposto.

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Stefano 30 giugno 2009 08:32
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secondo me è un’ootima idea, una city car di razza, motori, sicurezza, cura e sportività econdo le tradizioni di casa, spero solo che sia ben diversa dalla IQ, non proprio come nella foto o quel che sia, però un’idea che potrebbe aprire nuove frontiere, nuovi clienti e tanti guadagni…con la condizione che resti un’eccezzione, e che non ci sia un’allargamento di gamma!!!

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Mario 30 giugno 2009 08:35
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se voglio una city-car non compro Aston, e non mi interessa neanche un’ipotetica Lagonda fatta tanto per aumentare il fatturato, le supercar di fatto non servono a nulla, se poi ne diluisci “il sogno” moltiplicando i prodotti, non resta NIENTE

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Andrea 30 giugno 2009 08:36
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Questa Cygne rappresenterebbe tutto l’opposto del pensiero di Ulrich Bez! Proprio lui aveva detto esplicitamente che è necessario incrementare il blasone e l’esclusività del marchio con prodotti di alto livello e dal prezzo elevato, di più ancora rispetto agli standard attuali.

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Pasquale 30 giugno 2009 08:37
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La One-77 è stata la dimostrazione di dove poteva arrivare Aston Martin. Dunque questo è a dir poco un contro senso! E’ assurdo, mi rifiuto di credere a queste parole.

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Mirko 30 giugno 2009 08:37
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Ho criticato Porsche per il Cayenne, per il diesel, la Panamera…e ora mi tocca vedere il mio marchio preferito fare molto peggio. Ma cosa è saltato in mente a questa gente???

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6 luglio 2009 17:25
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hai assolutamente ragione!!!! io, non sto scherzando fino a poco tempo fa ero indeciso se prendermi una california o una db9… sicuramente california… non posso prendere una supercar di un marchio che fa anche utilitarie da 2 soldi! che schifo… ormai pur di aumentare il fatturato quasi tutti i marchi stanno vendendo l’anima… condoglianze alla aston che alla comercializzazione di questa scatola su 4 ruote mancherà…

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Pierluigi 30 giugno 2009 08:38
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Pensavo fosse una persona seria Bez…spero che almeno David Richards si imponga perchè questa rimanga solo una concept, o un esperimento mal riuscito.

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Marco 30 giugno 2009 08:40
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Se Aston si mette a fare citycara siamo proprio messi male…. il mondo sta finendo veramente ragazzi…. Stupide avide e insaziabili multinazionali…. ci state rovinando!

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Agostino 30 giugno 2009 08:41
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Ma che gran vaccata. Al limite che faccia una piccola sui 3.50-3.70 m in stile Mini. Ma una IQ rimarchiata no!!!!

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Carlo 30 giugno 2009 08:42
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se si potesse comprare un F-15 o un Mig 29 usato lascerei perdere queste fintissime super-sportive che sembra riservarci il futuro

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Gigi 30 giugno 2009 08:43
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beh sarà bellissimo vedere un’Aston Martin che si fa dare la paga dalle Twingo RS e 500 Abarth, proprio bello. E poi sai che figurone che ci fai con una macchina del genere? Che imponenza, che classe…si si proprio una vera Aston. Ma per piacere.

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Michele 30 giugno 2009 08:45
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mica ti compri questa piccola aston pensando a kissa cosa, la comprerai conscio ke stai per avere un qualcosa tipo la mini…classe aston in scala ridotta insomma.non mi sembra un qualcosa fuori dal mondo.

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Giovanni 30 giugno 2009 08:46
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da quello che fanno intendere non sarà venduta a tutti ma sarà acquistabile solo da chi è già cliente aston

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Franco 30 giugno 2009 08:47
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Vabbè una Cygnet come optional a chi compra un’Aston, ma che NON si chiami Aston!

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Luca 30 giugno 2009 08:48
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ma poveri noi!!!! almeno fosse una vettura progettata e sviluppata da Aston , invece hanno solo ricarrozzato una Toyota !!!!
Veramente scandalosa ….da grande estimatore di questo marchio sono molto molto deluso

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