Aston Martin DBX: concept di una GT crossover [FOTO]

Aston Martin DBX: concept di una GT crossover [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/03/2015 09:17

    Aston Martin DBX Concept. Una sfida al mondo delle GT di lusso lanciata al salone di Ginevra 2015. La casa britannica ha svelato il prototipo che riassume le idee per le Aston di un futuro non necessariamente lontano. Potrebbe ancora essere la macchina di James Bond, ma siamo lontani anni luce dalla DB5 di Sean Connery. E’ improbabile che la DBX elenchi tra gli optional le mitragliatrici ed il sedile con espulsore; tuttavia in quanto a tecnologia avanzata non lascia certo a desiderare. Soprattutto per quanto riguarda quello che sta sotto il cofano.

    La DBX è un veicolo esclusivamente elettrico, e già questa è una rivoluzione per questa marca. Come se non bastasse, non c’è nemmeno un motore unico in senso tradizionale. Infatti le “unità di energia“, come oggi è più appropriato definirle, sono quattro, collocate in corrispondenza di ciascuna ruota. Immancabile il Kers, sistema di recupero dell’energia cinetica dalla frenata. Il comando dello sterzo è elettrico (drive-by-wire). Gli specchietti? Quali specchietti? La DBX usa al loro posto delle telecamere, tanto per tornare in atmosfera da 007. Per trovare un componente tradizionale, in senso relativo, dobbiamo andare ai freni, in materiale carbo-ceramico. Perfino lo HUD (Head Up Display), lo schermo integrato nel parabrezza, sembra qualcosa di ordinario, rispetto al resto. Le parole di Andy Palmer, presidente della Aston Martin, riassumono bene la filosofia compresa in questo progetto: “Abbiamo creato la DBX Concept per sfidare lo status quo nel settore delle GT di lusso. Delinea un mondo, forse non troppo lontano, in cui i viaggi di lusso non sono più solo una questione di stile, ma anche pratici, più orientati alla famiglia e responsabili nei confronti dell’ambiente“. Anche l’impostazione della carrozzeria di questa DBX è lontana dalle GT tradizionali. La trazione è integrale (obbligatoria anche da un punto di vista logico, poiché c’è un motore per ruota), l’altezza da terra più elevata del solito. Siamo quasi in zona crossover. Ma la tradizione non è stata del tutto dimenticata. Per quanto riguarda l’aspetto, questa è una Aston Martin in tutto e per tutto. Davanti, dietro e di lato il design non si discosta troppo da una DB9, una Vanquish o una Vantage. Quando poi si aprono le portiere, è come tornare a casa (la casa di un ricco, ovviamente): materiali pregiati in tutti i sedili e gli accessori (la DBX è una quattro posti), perfino nel rivestimento della fibbia delle cinture di sicurezza, cuciture a mano, alta classe. Aston Martin, indubbiamente.

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