Aston Martin V12 Vantage S, motore V12 da 573 cavalli per la granturismo inglese [FOTO e VIDEO]

Aston Martin svela la più estrema tra le Vantage: la V12 S

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    Semplicemente, la più estrema. Può raccontarsi con poche parole la Aston Martin V12 Vantage S, granturismo che va a sostituire la V12 Vantage. E lo fa con i numeri e la tecnica, perché lo stile ospita modifiche sì percepibili, ma non certo tali da far gridare alla rivoluzione.

    Il motore V12 da 6 litri (sigla AM28) riesce a regalare 62 cavalli in più, raggiungendo quota 573. Cambiano le camere di combustione, lavorate al CNC e gli alberi a camme diventano cavi. Schizza in alto anche la coppia motrice, passando da 570 a 620 Nm, 510 dei quali disponibili già a 1.000 giri/min: roba da diesel.

    Altri numeri spiegano come si converta questo sforzo tecnico in prestazioni: 330 km/h di velocità massima fanno della V12 Vantage S la più veloce Aston in produzione.

    Manca il dato relativo all’accelerazione che, però, può contare su un nuovo cambio robotizzato a 7 rapporti tutto italiano: lo Sportshift III Amt è realizzato dalla Graziano ed posizionato secondo lo schema transaxle (al posteriore, in blocco con il differenziale; ndr).

    Per giustificare quella S lì, aggiunta impegnativa quando segue il nome Vantage, gli ingegneri Aston Martin hanno lavorato alacremente anche sull’assetto. Detto dei cerchi in lega da 19 pollici, le sospensioni sfoggiano ammortizzatori adattivi. Attraverso l’elettronica si possono scegliere tre livelli di rigidità, da Normal a Track, passando per Sport. Oltre a modificare la taratura degli ammortizzatori, varia anche la resistenza del servosterzo. Un altro pulsante in plancia, lo Sport Mode, interviene, invece, sull’acceleratore rendendone la risposta più pronta, al pari del cambio; lo scarico inoltre assume una tonalità più marcata.

    Lo stile

    Finito il racconto di quel che si percepisce solo restando al volante, c’è anche tanto design da analizzare. L’elemento che maggiormente spicca alla vista del frontale è la calandra. I contorni in carbonio e la griglia a nido d’ape si sostituiscono alle cromature e listelli orizzontali delle altre Vantage. Ma c’è dell’altro. E’ il primo modello la V12 Vantage S a proporre lo stile anticipato dal concept CC100 Speedster, con due pinne verticali convergenti verso il basso a dire qualcosa di nuovo in un elemento caratterizzante per la casa inglese.

    Cofano motore e fiancata mettono in mostra generosi sfoghi d’aria, rigorosamente in carbonio, come i gusci degli specchietti. Nero ma non in composito a vista è anche il tetto e la fascia di carrozzeria tra i gruppi ottici posteriori. Medesimo trattamento per la linea dei finestrini.

    Dentro l’abitacolo si nota il consueto ambiente Aston Martin, impreziosito da pelle e Alcantara, con la possibilità di scegliere il pacchetto Carbon interior: plancia e braccioli delle portiere in fibra.

    La sensazione è che per una volta con questa V12 Vantage S si sia puntato decisamente sull’esaltazione delle note più racing di Aston Martin. Quanto l’operazione sia riuscita sarà il cronometro a dirlo, perché ad attenderla nell’impegnativo banco di prova c’è il riferimento assoluto: Ferrari 458 Italia.