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Attestato di rischio auto: assicurazione on line, come averlo

Attestato di rischio auto: assicurazione on line, come averlo
da in Assicurazione auto, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Giovedì 13/08/2015 00:05

    attestato di rischio

    Attestato di rischio, questo sconosciuto. Rinfreschiamoci la memoria; si tratta di un documento rilasciato dalla compagnia assicuratrice con cui abbiamo stipulato la polizza obbligatoria sulla responsabilità civile, cioè la RC auto, in cui si elencano gli eventuali incidenti accaduti per propria colpa nel corso degli ultimi 5 anni. Quindi si tratta di un documento importante per valutare quanto il cliente sia propenso a commettere incidenti; è soprattutto in base a questi dati che viene stabilità l’entità del premio assicurativo che il contraente (l’automobilista) dovrà pagare ogni anno. In altri termini, l’attestato di rischio mostra la classe di merito che ci verrà attribuita secondo il meccanismo detto bonus/malus (scendiamo di una classe ogni anno e quindi paghiamo meno se non facciamo incidenti, altrimenti saliamo di due). Facciamo il punto su cosa è cambiato a livello normativo e come possiamo noi ottenere questo documento.

    Chi guida da oltre dieci anni può essere incappato in uno dei tanti giochetti sporchi usati in passato da assicuratori spregiudicati per impedire al cliente di cambiare compagnia. Quando si sceglieva di cambiare compagnia, se si voleva mantenere la propria classe di merito era necessario che il vecchio assicuratore ci consegnasse l’attestato, in modo che noi potessimo fornirlo al nuovo. Il vecchio Codice delle assicurazioni private, in vigore fino al 2007, consentiva alla compagnia di partenza di consegnare l’attestato anche soli tre giorni prima della scadenza della polizza. Era quindi pratica comune fra gli assicuratori tirarla in lungo con scuse varie per fare scadere la polizza. Il cliente spesso, pur di non pagare premi enormi ripartendo dall’ultima classe, rinunciava all’idea e restava con la vecchia compagnia.

    L’avvento delle compagnie on line, i cui costi sono notevolmente inferiori perché sono minori i passaggi di agenti e simili, aveva dato un bello scossone a questi e altri trucchetti; infatti non era raro che la nuova polizza, anche partendo dall’ultima classe, fosse comunque più conveniente della vecchia con la classe migliore. Si trattò di un vero terremoto dal punto di vista dei costi per l’automobilista.

    Poi cambiò la normativa. Il decreto legislativo 209 del 7 settembre 2005 modificava il Codice delle assicurazioni imponendo alla compagnia di consegnare l’attestato almeno 30 giorni lavorativi prima della scadenza della polizza. Le nuove disposizioni entrarono in vigore nel 2007. Quindi sia l’assicuratore tradizionale che la compagnia on line dovevano spedirci l’attestato a casa con molto anticipo.

    E ora c’è una nuova mezza rivoluzione. Il decreto legislativo 74 del 12 maggio 2015 ha recepito la direttiva europea 2009/138/CE. L’articolo 134 ha cambiato la natura dell’attestato di rischio. E’ diventato digitale. La vecchia compagnia, sia tradizionale che on-line, è obbligata ad immettere le informazioni necessarie in una nuova banca dati gestita dall’Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici, e controllata dall’Ivass, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni (fino al 2012 si chiamava Isvap). Sarà compito della nuova compagnia accedere a questi dati per calcolare il premio. Nessuno ci spedirà più l’attestato a casa. Del resto, il cliente non dovrà fare nulla. Se vuole comunque conoscere questi dati, potrà scaricare il certificato dall’area a lui riservata sul sito web della vecchia compagnia, che sarà tenuta a depositarvelo. Queste disposizioni sono diventate operative dal 1° luglio 2015. E’ anche possibile, per le compagnie che lo prevedono, accedere a questi dati attraverso applicazioni per dispositivi mobili quali smartphone o tablet. Chi lo desidera, potrà sempre richiedere un certificato cartaceo. Ma questo non avrà valore legale ai fini della nuova polizza. Farà testo solo il database.

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