Audi A’kimono LS2.0 Concept: anteprima

Audi A’kimono LS2.0 Concept: anteprima

Luci e ombre, movimento e staticità, questi gli elementi centrali ed ispiratori che han fatto della Audi A'kimono LS2

da in Audi, Concept Car, Mondo auto
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    Sono i giovani designers l’ossatura centrale cui le Case automobilistiche guardano nel futuro delle proprie aziende con quelle aspettative date dal fatto che proprio i giovani detengono quella passione ancora grezza, priva delle influenze che spesso l’esperienza di anni e anni di appartenenza presso un marchio, pur nella sua impagabile validità, finisce, a volte per snaturare.

    Ecco perché guardiamo con molta attenzione alla concept car realizzata in proprio da Teodor Kyuchukov, studente al Dipartimento di Design Industriale presso l’Università “Angel Kanchev” di Ruse, in Bulgaria che ha creato la A’kimono LS2.0 Concept.

    L’essersi già aggiudicato un prestigioso premio voluto dallo Stile Bertone in Italia due anni fa, in un certo senso finisce per collocare il promettente studente verso uno stile che in qualche modo media la creatività in parte di stampo italiano con le esigenze riprese dall’impronta teutonica ed in effetti proprio in Audi nel passato si era intrapreso un percorso in parte analogo con questa concept che sfrutta l’architettura d’insieme volta ad esaltare il corpo vettura nel suo complesso trasferendo ad esso quella sculturea luminosità globale al punto da far apparire la sagoma dell’auto anche in assenza di luce, sfruttando la capacità della carrozzeria di catturare anche la più tenue illuminazione appositamente creata, piuttosto che nel tratteggiare il taglio delle forme.

    Il risultato finale è una sorta di monumento a quattro ruote sempre luminoso indipendentemente dalla luce naturale del giorno, una sagoma di un’auto che si palesa allo sguardo con le fattezze di una filante coupè dalle linee dinamiche e dure al contempo che fluiscono, durante il moto della vettura,sfruttando l’effetto ottico dell’osservatore ed inducendo in lui l’impressione che darebbe la fluidità scaturente dalla scia del fascio di luce associata al movimento creando giochi di luci luminosi e cangianti e magici effetti in un mix di ombre e di riverberi.

    Onore al merito, dunque, per il giovane designer anche se fin’ora nessuna applicazione pratica di tale lavoro verrà trasferito in Audi ma domani, chissà…

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