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Audi A1 Quattro: molte speranze per la prima vera auto del segmento B

Audi A1 Quattro: molte speranze per la prima vera auto del segmento B
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    Audi A1 Quattro: molte speranze per la prima vera auto del segmento B

    E’ il segmento B che desta sempre più interesse da parte dei produttori di auto, anche fra quelli più prestigiosi, come accaduto anche ad Audi che, dopo un tiepido assaggio con la A2, che di fortuna ne ha avuto ben poca, ci riprova, con la A1, seguendo un percorso iniziato con la Metroprojet Quattro Concept in anteprima al Salone di Tokio.

    Competitors di questa medio-piccola della Casa di Ingolstadt, vetture del calibro di Fiat Grande Punto e Renault Clio, ma dalla sua, la Audi ha l’esperienza fatta con la A2 che, pur se si rivelo, in fatto di vendite, un mezzo flop, racchiude in sé delle soluzioni tecniche di grande interesse e che se, esportate sulla A1, potranno avere interessanti sviluppi.

    Intelligentemente Audi, in questa piccola versione, ha ripreso i tratti estetici caratteristici del marchio, dunque è facile intravedere elementi in comune con l’A4, sia anteriormente che lungo le fiancate, anche in A1 massicce e decise, così come anche accade nella parte posteriore dove si notano le grandi superfici vetrate e il doppio scarico cromato che la fa molto sportiva ed aggressiva.

    Il nome di quella che dovrebbe rappresentare un’importante marcia in più per il marchio tedesco, dovrebbe completarsi con, Quattro e questo particolare induce a credere che ci troviamo di fronte ad un’auto a trazione integrale che dovrebbe montare un brillante motore di 1.400 cc. TFSI turbo in grado di erogare una potenza di 150 cavalli, ma c’è di più, la A1 dovrebbe avvalersi anche di un propulsore elettrico, con batterie agli ioni di litio, dunque siamo di fronte ad un’auto ibrida ma dal temperamento quanto mai sportivo che raggiunge i 200 orari di velocità massima e accelera in 8 secondi, da 0 a 100 orari caratterizzata dai bassi consumi ed altrettanto bassissime emissioni inquinanti, prossime allo zero, se si pensa anche che la vettura sarà in grado di recuperare l’energia in frenata che altrimenti verrebbe dissipata e che invece viene ripartita e sfruttata ove occorra.

    Visto che si parlava di elementi in comune con gli altri modelli Audi e di soluzioni condivise, non possiamo non citare anche l’Audi Drive Select di cui si avvale anche A4 che permette la regolazione elettronica di sospensioni, ammortizzatori e cambi marce dell’auto.

    Concludendo in tema di motori, essendo la A1 una vettura che si porrà in concorrenza con vetture medio piccole, appunto appartenenti al segmento B, non poteva, per questo fatto, rinunciare a motorizzazioni più piccole, così non è difficile pensare che sulla vettura ritroveremo un 1.200 cc. benzina, ma anche un 1.400 diesel.

    Quando si parlava di competitors di A1, non abbiamo citato né la Mini che in atto rappresenta una buona alternativa e neanche quella che dovrebbe affacciarsi presto sul mercato e rappresentata dalla Alfa Romeo Junior, si capisce anche da questo, l’impegno profuso dalla Casa degli Anelli alla A1, un impegno che non potrà prescindere anche dalla competitività anche in ambito al prezzo, fatto questo che dovrebbe agevolare il marchio tedesco, visto che la costruzione di questo modello dovrebbe essere avvenire in stabilimenti condivisi con il Gruppo Volkswagen, un procedimento, molto ripreso anche da altre Case e che contribuisce a contrarre al massimo i costi e, dunque, forte anche di ciò, la A1, dovrebbe avere prezzi di partenza intorno ai 17.000 euro fino, massimo, ai 24.000, passando per versioni intermedie, anche in fatto di prezzi.

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