Audi R8 e-tron, dietrofront: si farà su ordinazione, autonomia raddoppiata [FOTO]

Audi R8 e-tron, dietrofront: si farà su ordinazione, autonomia raddoppiata [FOTO]

Audi R8 e-tron verrà prodotta su ordinazione

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    Audi R8 e tron, Nurburgring (4)

    Sai che c’è? Faremo la Audi R8 e-tron. Più o meno è stato questo il tono usato da Ulrich Hackenberg parlando dei piani del marchio e presentando i progetti futuri a Ingolstadt.
    Notizia che va in senso opposto rispetto a quanto ammesso meno di un anno fa, quando con grande consapevolezza, avevano spiegato quanto i costi per la produzione della supercar elettrica fossero insostenibili per pensare a una tiratura in serie. Cos’è cambiato, quindi, in questi mesi di sperimentazione e ricerca? Anzitutto si è riusciti a lavorare con risultati importanti sull’autonomia della R8 e-tron.

    Dai 215 chilometri del progetto iniziale, adesso è stato annunciato il raggiungimento dei 446. Più che raddoppiata e abbinata a un altro elemento fondamentale, il compattamento del pacco batterie. Sintetizzarlo in packaging rende meglio l’idea di cosa stiamo parlando, un po’ come il latte nel Tetra-pack, il packaging è il “contenitore”, l’involucro, delle batterie. Dimensioni ridotte permettono di avere a disposizione più spazio, e facilitano un posizionamento più libero, che viene in rilievo quando si deve sviluppare una supercar, con esigenze specifiche in termini di handling.

    Verrà prodotta esclusivamente su ordinazione, lasciando in parte un fondo di verità nelle affermazioni targate 2013, e si avvarrà delle tecnologie drive-by-wire, quindi la sostituzione degli elementi meccanici e idraulici con cavi e impulsi elettrici. Inoltre, la R8 e-tron continuerà a sviluppare il concetto di auto ad altissime prestazioni alimentata da batterie, per affinare ulteriormente la tecnologia.

    Un anno fa, il “no” alla produzione
    Guarda in faccia la realtà Audi e lo fa mettendo nel cassetto i piani di una produzione di serie della R8 e-tron, versione elettrica della granturismo a motore centrale.
    Sono pronti 10 esemplari, che serviranno da “cavie” per il programma di ricerca e sviluppo, ma non arriverà nell’immediato futuro sul mercato. Perché? Perché la tecnologia dell’auto elettrica propone muri insormontabili al momento. Su tutti, il costo delle batterie: troppo care per avventurarsi con un prodotto che sia competitivo sul mercato. Senza dimenticare tempi di ricarica elevati e autonomia ristretta.

    maggio 2013

    Il record al Nurburgring

    Audi è tra i marchi in grado di sfruttare al meglio le competizioni per pubblicizzare i propri prodotti. Accade con Le Mans, una vetrina straordinaria prima per la tecnologia diesel quando vinse per la prima volta con un prototipo Tdi, poi con la tecnologia ibrida. Una spinta in più alle vendite arriva adesso con la Audi R8 e-tron dal Nurburgring, dove la coupé ha ottenuto il record tra le vetture mosse da motore elettrico. Il cronometro si è fermato sul tempo di 8’09″099, poco meno di un minuto dal record dele vetture omologate per uso stradale, che appartiene alla Gumpert Apollo Sport, un bolide da 700 cavalli.

    Inarrivabile, invece, il riferimento assoluto che appartiene alla Pagani Zonda, scesa sotto il muro dei 7 minuti.

    Markus Winkelhock si è messo al volante della Audi R8 e-tron, uguale in tutto e per tutto al modello che verrà commercializzato a fine anno. L’unica differenza è rappresentata dal limitatore, che da 200 km/h è stato innalzato a 250 km/h per ottenere il record. Quanto si perde con le le due tarature? 27 secondi circa. Infatti, Audi ha inanellato due giri veloci anche con la Audi R8 e-tron limitata a 200 km/h, marcando prima il tempo di 8’30″8, poi 8’26″096. L’accelerazione da 0 a 100 è coperta in 4″6.
    Coppia esagerata per la coupé elettrica, che mette sull’asfalto 820 Nm e 280 kw di potenza massima. Il commento di Winkelhock ha evidenziato la grandissima spinta che caratterizza la R8 e-tron, superiore a qualunque altra vettura provata dal pilota tedesco. Certo, va fatta l’abitudine all’assenza totale di rumore.

    Audi R8 e tron, Nurburgring (5)

    «Ovviamente la R8 e-tron è un’auto di serie, non da cosa con l’aiuto dell’aerodinamica. Ma con il suo baricentro basso e la distribuzione dei pesi spostata sul posteriore, porta con se tante qualità sportive. La coppia con cui i motori elettrici spingono la macchina batte qualunque altra cosa provata prima, anche se difficilmente si sentono dei rumori. Nei punti della pista dove veramente serve trazione, il differenziale con torque vectoring (bilancia la coppia tra le ruote dello stesso asse; ndr) mi ha aiutato notevolmente». E’ stato questo il raccolto di Winkelhock dell’esperienza a bordo della Audi R8 e-tron.

    Audi R8 e tron, Nurburgring

    Le batterie della Audi R8 e-tron sono agli ioni di litio, con una capacità di 49 kwh e permettono un’autonomia di 215 chilometri. Sono posizionate tra i due sedili e l’asse posteriore, grazie alla loro forma a T che consente di installarle nel tunnel centrale. La ricarica avviene attraverso la presa di corrente standard, mentre in marcia l’energia dispersa in frenata, al pari delle fasi di decelerazione, viene recuperata per ricaricare le batterie.
    Un importante lavoro di ricerca e sviluppo è stato portato avanti sul telaio, completamente in alluminio e con elementi della carrozzeria in CFRP, ovvero, plastica rinforzata con fibra di carbonio, materiale già impiegato su alcune Lamborghini e che sulla Audi R8 e-tron ha consentito di limitare il peso a 1780 kg.

    Audi R8 e tron, Nurburgring (6)

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