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Auto a gas, pro e contro: conviene? Costo e problemi dell’impianto

Auto a gas, pro e contro: conviene? Costo e problemi dell’impianto
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    Auto a gas, pro e contro: conviene? Costo e problemi dell’impianto
    Auto a gas

    Come ogni cosa, anche gli impianti a gas hanno pregi e difetti. Cerchiamo di riassumere la situazione per chi vorrebbe trasformare la propria auto in un veicolo a doppia alimentazione, gpl o metano, senza dimenticare la possibilità sempre più frequente di acquistare un modello nuovo fabbricato direttamente dalla casa con questi sistemi; infatti attualmente nei listini italiani ci sono 69 modelli a doppia alimentazione benzina/gas, 24 dei quali a metano.

    Il pregio principale del gas per autotrazione è il suo prezzo. Nell’ultima rilevazione ministeriale, datata 22 agosto, il prezzo medio del Gpl è di 0,560 euro al litro (viene stoccato in forma liquida); la benzina è a quota 1,441 mentre il gasolio costa 1,291. Il metano per autotrazione, dopo l’ultima rilevazione di luglio, ha un prezzo medio di 0,980 euro al Kg. Un Kg di metano equivale ad 1,64 litri di benzina. Per fare il confronto sulla resa energetica, si può utilizzare il metodo delle tonnellate equivalenti di petrolio (Tep), cioè a quante tonnellate di petrolio corrisponde una tonnellata (o l’equivalente di una tonnellata) del carburante selezionato. La benzina vale 1,20 Tep; il Gpl 1,10; il diesel 1,108; il metano 0,82. Significa che il metano, a parità di quantità consumata, consente di ottenere più energia di tutti, seguito da gasolio, Gpl e benzina. Un altro vantaggio importante offerto dal gas è la possibilità d’inquinare meno l’atmosfera. Anche qui però si deve fare attenzione ai dettagli. In entrambi i gas sono assenti le emissioni di Benzene e particolato (PM10). Per quanto riguarda l’anidride carbonica (CO2), rispetto alla benzina il Gpl ne emette il 10% in meno, il metano il 20% in meno. Sulle emissioni di ossidi d’azoto (NOX), idrocarburi incombusti (HC) e monossido di carbonio (CO), Gpl e metano sono praticamente uguali alla benzina. Le minori emissioni comportano un altro vantaggio importante per le auto a gas. Alcune esenzioni sul bollo auto e la possibilità di circolare anche nelle zone a traffico limitato o nei giorni di blocco del traffico. Questo però dipende dalla singola amministrazione; infatti regioni e comuni fanno un po’ quello che gli pare.

    Passiamo ai difetti. Si riassume tutto in una parola: costi. E’ costoso installare un impianto a gas su un’auto nata a benzina; è più alto il prezzo d’acquisto di un’auto nuova dotata all’origine di doppia alimentazione. Per quanto riguarda l’installazione degli impianti Gpl after market, nella maggioranza delle auto in circolazione, cioè ad iniezione elettronica con catalizzatore, si va da 930 a 1.330 euro per le vetture meno sofisticate, e da 1.530 a 1.930 euro per i modelli con iniezione multipoint. Installare invece un impianto a metano in un’auto ad iniezione single point costa in media da 1.380 a 1.780 euro; se l’iniezione è multipoint si va da 2.030 a 2.430 euro.

    Chi decide invece di acquistare un’auto nuova nativa a doppia alimentazione, deve considerare che quella a Gpl costerà di più della versione a sola benzina e meno di una a gasolio; invece l’auto a metano costerà più di tutte. Poi si deve mettere in conto una certa perdita di prestazioni, soprattutto col metano, mentre è poco avvertibile col Gpl. Ci sono anche dei problemi di manutenzione. Poiché il gas non ha quel parziale effetto lubrificante della benzina, si ha sempre una precoce usura delle sedi valvole. Sono quindi necessari tagliandi più frequenti se si compra l’auto a gas direttamente dalla casa; una manutenzione più accurata in caso di installazione after market. Va sottolineato che in quest’ultimo caso decade l’eventuale garanzia sul motore del costruttore dell’auto. Inoltre le bombole del metano vanno obbligatoriamente revisionate ogni 4 o 5 anni, a seconda della loro omologazione; tale operazione è gratuita. Le bombole del Gpl invece dopo 10 anni vanno sostituite. Per la sostituzione possono esserci costi anche di 500 euro. Il Gpl ha poi il problema del parcheggio nelle autorimesse sotterranee. Le auto con impianti posteriori al 2002, le cui bombole hanno una particolare valvola di sicurezza, possono parcheggiare nelle autorimesse pubbliche fino al primo piano interrato. Ma i parcheggi privati possono anche decidere di vietarne l’accesso. Non ci sono invece limitazioni per il metano, più leggero dell’aria, quindi a rapida dispersione. Infine non va trascurato il problema delle stazioni di rifornimento. Negli ultimi anni il Gpl si trova quasi ovunque, spesso anche in autostrada. Invece le stazioni di servizio col metano sono ancora abbastanza poche. La conclusione è: Gpl e metano sono convenienti per chi percorre molti chilometri, almeno 20.000 all’anno, e la usa in zone provviste di stazioni di servizio.

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