Auto ad aria compressa: torna in auge un progetto francese ripreso oggi anche da Tata

Auto ad aria compressa: torna in auge un progetto francese ripreso oggi anche da Tata
da in Mondo auto, Tata
Ultimo aggiornamento:

    L'ingegnere Guy Negre accanto alla "sua" auto ad aria compressa....

    Difficile il percorso intrapreso da chiunque si sia cimentato nella realizzazione di un’auto ad aria compressa, un progetto ambito, quasi un miraggio che se, però, vedesse la luce, risolverebbe in un sol colpo i problemi ambientali che le auto arrecano al pianeta e ci affrancherebbe del tutto dal petrolio e dai suoi derivati.

    Insomma, una sorta di chimera cui da anni mirano i costruttori automobilistici, costantemente spiata con interesse da noi utilizzatori, proprio adesso che fare il pieno in auto corrisponde ad uno sforzo economico non certo indifferente. Purtroppo, fin ora, dall’ambizioso progetto si sono solo ricavate delusioni e grossi guai economici in chi s’è avventurato per questa impervia strada, nonostante la UE avesse negli anni passati, “foraggiato”, la ricerca in tal senso. Ne sa qualcosa Guy Negre, un intraprendente industriale finito sulla cronaca più per i guai e dissesti economici provocati dalla sua, pur avvincente avventura, che per l’idea di costruire di serie l’auto ad aria compressa che, in generale, non sarebbe per nulla così complicata come idea realizzativa.

    L'ingegnere Guy Negre accanto alla "sua" auto ad aria compressa....

    In due battute, la spinta ai pistoni non lo darebbe più lo scoppio della miscela, aria/benzina, quanto invece la pressione dell’aria che, ristretta in una camera stretta, fuoriuscirebbe mandando in alto il pistone all’interno del cilindro e provocando la rotazione dell’albero motore. Si tratta poi di capire quale energia alimenterebbe il compressore che dovrà oltre che comprimere, anche veicolare l’aria ad un numero preciso di atmosfere e tutta una serie di accorgimenti che, fin ora, hanno deluso ogni tipo di aspettativa.

    L'ingegnere Guy Negre accanto alla "sua" auto ad aria compressa....

    Ma adesso le cose potrebbero cambiare e a dar manforte, forse in maniera più discreta e meno plateale, ci penserebbe la Tata, il colosso indiano, noto per le sue utilitarie, per gli accordi stretti con Fiat e non ultimo, per la imminente presentazione dell’auto low cost che, ricordiamo, avverrà a New Delhi fra appena due giorni. Una sorte di cura rianimatoria per Negre che, poco memore degli insuccessi rimediati sul campo, a distanza di qualche anno dai suoi flop e tonfi rovinosi, torna alla carica, dando quasi per certa la realizzazione dell’auto ad aria compressa, addirittura millanterebbe una sorta di concept car definitiva di prossima commercializzazione; una due posti con le fattezze di una monovolume cui sono stati risolti i problemi meccanici di cui sopra e non solo, compreso il raffreddamento dei tubi di scarico del motore.

    Una tecnica che avrebbe affinato stante i grossi limiti di autonomia dell’auto e di potenza; dalla nostra che dire, incrociamo le dita e tifiamo per l’ingegnere francese o restiamo cauti e cerchiamo di non pensare a quei maligni e forse non tanto tali, almeno stando ai risultati ottenuti, che hanno visto nei progetti di Negre un modo per spillare soldi, tanti soldi, alla Comunità Europea e null’altro, però stavolta, Tata, la reputazione non dovrebbe perderla dietro ad una chimera e questo ci fa sperare e ci tranquillizza ancor di più.

    607

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Mondo autoTata

    Salone di Ginevra 2017

     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI