Auto ad urina: dall’idea di un sardo il motore a costo zero

Arriva da un italiano l'idea rivoluzionaria, la soluzione al caro benzina ed al problema dell'inquinamento

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    Auto ad urina

    Un po’ chiunque, più o meno esperto del settore, che sia o meno dentro al settore dell’automotive, negli ultimi anni avrà pensato a quale potrebbe essere un nuovo tipo di motore rivoluzionario. Al di là del desiderio di volersi arricchire con un’invenzione geniale, questi pensieri sono anche leciti considerando il caro carburante sempre più crescente ultimamente. A fianco delle classiche idee come l’elettrico o il motore ad idrogeno, sta facendo parlare di sé una trovata veramente curiosa e, potenzialmente, innovativa e rivoluzionaria. Di cosa stiamo parlando? Franco Lisci, ricercatore sardo, ha sviluppato un’idea di un motore ad urina, capace di proporre dei costi di gestione decisamente contenuti, nonchè emissioni nocive abbattute rispetto ad un comune propulsore a benzina o a gasolio.

    Un motore a pipì, insomma. Detta così sembra uno scherzo, ma è tutt’altro che una burla. Essendo ancora un’idea embrionale, non conosciamo molti dettagli in merito, ma si parla di un abbattimento delle emissioni di CO2 rispetto alle soluzioni tradizionali, ma anche di una riduzione dei costi pari a circa il 35%.

    Materia prima a costo zero, insomma. Ma non bisogna scambiare il serbatoio per una toilette, perchè comunque un motore del genere utilizzerebbe solamente l’urea, un acido presente nella pipì umana. E non lo utilizzerebbe puro, bensì come un additivo da aggiungere ad un carburante tradizionale, benzina o diesel.

    Il progetto di Franco Lisci è piaciuto ed ha convinto, tanto da ottenere non solo il supporto dell’Università di Sassari, ma anche l’approvazione da parte degli osservatori di Legambiente.