Auto aziendale: omessa comunicazione dati del conducente
In tema di violazione delle norme del codice della strada, le aziende, che omettano di comunicare i dati personali e della patente di colui che era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione, sono soggette alla sanzione pecuniaria da 370,00 a 1.485,00 euro.
Il giudice di pace di Parma accoglieva il ricorso presentato dal legale rappresentante di una società, con cui questo si opponeva a un verbale di contestazione elevato anche per omessa comunicazione delle generalità del conducente del mezzo.
Il ricorrente aveva fondato la propria opposizione sul fatto che, nessuna norma, ossia né il codice della strada né il regolamento di esecuzione e attuazione del medesimo codice, né altre leggi, stabilisce a carico del proprietario dell’automobile l’obbligo di conoscere e comunicare il nominativo del guidatore; e che, inoltre, in nome e per conto dell’azienda rappresentata, aveva tempestivamente comunicato all’organo accertatore l’impossibilità di individuare l’automobilista, dato che l’autovettura aziendale era a disposizione di tutto il personale della società.
Ma la suprema Corte (sentenza n. 13126 del 08/06/2009, civile, sezione seconda) ha ribaltato la sentenza del giudice di merito, asserendo che della circolazione dell’autoveicolo è sempre responsabile il proprietario, sia verso terzi sia verso la pubblica amministrazione. Pertanto ogni qualvolta che egli ne affidi la conduzione è tenuto a conoscere l’identità del guidatore, diversamente risponde a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilanza. Conseguenza principale di tutto ciò è che il proprietario risponde dei danni verso i terzi e delle sanzioni verso l’ente irrogante, nella fattispecie della sanzione pecuniaria disposta dall’art. 180 comma 8 C.d.S.















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Commenti (31)
e’ giusto,il proprietario deve assumersi leproprie responsabilita’.
il proprietario del’auto aziendale deve sempre sapere chi c’e’ alla guida dell’auto.
anche in caso di multa ne risponde sempre il proprietario,il quale pero’ sapendo chi guidava la sua macchina puo’ pretendere rimborso dal conducente.
la sanzione e’ pure poco,ci vorrebbero leggi piui’ severe.
in italia ci si comporta proprio da buffoni.
il buon senso purtroppo e’ sempre poco.
io non sono d’accordo,che importanza ha se l’auto aziendale e’ guidata da un altro che non e’il proprietario.
e’ importante anche pe tutelarsi contro sanzioni come le multe.
e giusto,se lautovelox ti scatta la foto della tua macchina e non sei tu a guidare per non pagare devi dimostrarlo.
a me sembra solo un modo per spillare ancora piu’ soldi.
ma che dici se la tua auto uccide qualcuno sei tu che ne sei responsabile.
invece di essere contenti della tutela gli date contro,io non capisco.
bisogna sempre arrivare al limite prima di rendersi conto dei guai.
la lee’ giusta,ma mi sembra un po’ eccessiva.
comunque chi guida senza patente una macchina altrui deve essere punito.
questo e’ giusto,il codice della strada va rispettato,.
comunque ci sono cose piu’ importanti di questa.
pero’ se poi succede qualcosa ce la prendiamo con lo stato.
hai ragione,prima si cerca di evitare di comportarsi bene e poi ci lamentiamo.
la legge non ammette ignoranza ci dobbiamo tutelare da soli.
e affitti una macchina e incappi in un’autovelox i tuoi dati devono essere conosciuti dalla societa’,e se guidi senza patente problemi tuoi.
a me e’ capitata una volta di noleggiare e ricevere una multa perche’ il proprietario ha dato i miei dati alle autorita’.
lo sai che non poteva farlo?doveva contattare prima te.
e’ vero,lui nonuo’ fornire i tuoi dati,potevi anche denunciarlo.
io credo che se tutti ci comportassimo in modo adeguato al volante,tutto questo non succederebbe.
comunque e’ tutto un magna magna generale.
anche il datore di lavoro deve tutelarsi,dal momento che glie ne viene data la possibilita’.
sono perfettamente d’accordo,una volta tanto che lo stato e’ dalla parte del cittadino!!!
ioper esperienza non prendero’ mai piu’ un’auto aziendale,troppi problemi e vi consiglio di fare lo stesso.
Sarebbe giusto se non ci fosse la palese finalita estorsiva di tutte queste multe e la palese confusione atta a creare situazioni dove la pubblica amministrazione lucra.
Signori…non viviamo in uno stato di diritto, questo è certo.
Alla Corte Suprema chiederei alcune cose:
1)quante auto blu che superano i limiti di velocità sono state verbalizzate?
2)Perchè nonostante quanto la casa produttrice di autovelox abbia espresso quasi tutti i comuni hanno autovelox NON tarati e quindi inaffidabili? La SODI afferma che per una affidabilità delle stumentazioni occorre fare una taratura ogni anno…ma quasi nessuno la fa (specialmente al sud!!)
3)Perchè il Ministero degli interni asserisce che tutti gli strumenti di misurazione usati dai comuni mortali è necessaria una taratura annuale mentre per i rilevatori di velocità che tanto denaro portano ai comuni no?(controbbattendo senza competenza addirittura ciò che i costruttori dicono!!…come dire che gli autovelox sono affidabili ma la manualistica è errata e il Ministero degli interni ha deciso di riscriverla!!)
4)Perchè a fronte di multe super esose non ci sono amministrazioni efficienti? Mediamente i verbali arrivano 4 mesi dopo l’infrazione…e chi si puo ricordare chi era al voltante o qualsiasi altra cosa avvenuta 10 giorni prima??…Ma forse il trucco è proprio questo?
5) La legge è davvero uguale per tutti??