Auto cinesi: cloni e non solo cloni

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Auto cinesi cloni di altri marchi

Ma, insomma, questi cinesi, ci sono o ci fanno, visto che continuano spesso a copiare facendo alterare noi occidentali….

  • La cinese Great Wall Florid, clone della Toyota Yaris
  • Geely Coup, clone Alfa Romeo Brera
  • BYD F8, posteriormente clone della Ford Focus CC
  • Clone della Smart
  • La cinese Great Wall Florid, clone della Toyota Yaris

Diciamo che, intanto, è questione di cultura, per gli abitanti del Paese della Grande Muraglia, copiare non è… peccato, anzi, potrebbe persino essere un modo per dimostrarsi virtuosi quando la copia è così ben riuscita da superare l’originale. D’altro canto il Salone di Shangai ce l’ha confermato, se ce ne fosse ancora stato bisogno; copiare o non copiare per i cinesi non è un problema, quel che certo è, che questo popolo sta crescendo e tantissimo, anche in ambito automobilistico, si pensi soltanto, che nel mondo la Cina è già giunta al terzo posto fra i costruttori mondiali di auto e son passati da 3 milioni di veicoli costruiti nel 2005 a 5,2 milioni nel 2006.

Così come c’è da segnalare che, spesso, i cinesi hanno fatto e continuano a fare, vere e proprie joint venture coi grandi costruttori europei, asiatici e d’oltreoceano e spesso, non solo per… copiare.

A questo si aggiunga l’importante business che i cinesi realizzano con le auto cloni di altri modelli e, ancora una volta, Shangai ce lo ha confermato, marchi come BYD, Great Wall e Geely, prima sconosciuti, ora producono vetture, spesso piccole e medie, qualitativamente accettabili, a prezzi stracciati, copie, ahimè, di auto occidentale ed asiatiche.

Un esempio, la BYD che se n’è uscita con la F8 che a guardarla somiglia tanto, almeno anteriormente alla Mercedes CLK e, posteriormente, alla Ford Focus CC. Così come la Great Wall che scioccò il mondo con il suo clone della Fiat Panda 4×4, ma la stessa Florid, null’altro sembra che la Toyota Yaris e la coupè della Geely somiglia tanto all’Alfa Romeo Brera e alla Nissan Skyline e la Hongxing Auto ha fatto la stessa cosa con la quasi Smart che, nel Paese della Grande Tigre, è elettrica.

Insomma, una concorrenza che non brilla certo per lealtà, ma che fin quando la Cina non avrà equiparato le proprie vetture agli standard di sicurezza nostri, non desterà forti preoccupazioni. Ma quando si adeguerà e lo sta facendo, anche per quelli, che cosa mai ci accadrà?

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Mer 26/09/2007 da in

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