Auto di lusso: E’ crisi

Le auto di lusso non conoscono crisi? Sbagliato

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    Anche i ricchi piangono. E anche le auto di lusso lo fanno, visti i tempi di magra. Il lusso non conosce crisi, hanno detto più volte.

    Da un certo punto di vista è vero, chi aveva i soldi prima ce li ha anche adesso. Ma il mercato finanziario instabile, il clima sfavorevole agli investimenti e i consumatori meno generosi fanno riflettere anche i proprietari di Maybach, Rolls Royce e affini. Così anche le auto di lusso tentano di reinventarsi.

    A partire dalla Rolls Royce, che sceglie la Mini per una edizione limitata, fino alla Bentley, che decide di lanciare una monovolume (!) e una compatta, la New Compact Bentley, prima “non-ammiraglia” della casa di Crewe. Questi marchi si sono trovati costretti a rimuginare sulle proprie scelte; la crisi dell’auto, anche se in ritardo, ha investito anche i loro trend di vendita. La Rolls Royce, per fare un esempio, ha venduto nel 2009 il 43% di auto in meno rispetto all’anno precedente, mentre la Bentley ha sfiorato il limite minimo del 50%. Stessa cosa, Maserati, Porsche, Lamborghini. Che sia colpa della moda, che ordina modelli a quattro ruote ispirati al downsizing.

    Può essere, tanto anche lo stesso downsizing è un figlio della crisi, è inutile girarci intorno. Il calo delle vendite, tuttavia, non è riscontrabile dovunque. E’ alto negli Stati Uniti e in Russia, si mantiene importante anche qui in Occidente e in Medio Oriente, mentre in Cina le richieste sono aumentate, al contrario. Rientra nella nuova visione del marchio di lusso anche il lancio della Ghost, una mini Rolls Royce, più moderna e, si fa per dire, compatta (arriva comunque a 5,4 metri di lunghezza). A casa Rolls sono soddisfatti, convinti di aver fatto centro.Certo, speriamo che non si mettano a produrre city car.