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Auto di una volta: le cose che più ci mancano

Auto di una volta: le cose che più ci mancano
da in Auto d'epoca, Auto usate
Ultimo aggiornamento: Martedì 17/03/2015 22:10

    auto storiche italiane cosa ci manca

    La quantità di dispositivi tecnologici presente sulle autovetture sta aumentando a dismisura. Se fino a qualche anno fa le citycar avevano il minimo indispensabile (leggi abs, radio e servosterzo) ora dispongono di tutte le comodità che si trovano su vetture di segmento superiore, come cruise control, sensori di parcheggio, telecamera posteriore, navigatore e altre “diavolerie elettroniche” varie. Se i dispositivi elettronici delle auto moderne vengono in aiuto alla guida ed aumentano la sicurezza durante i nostri spostamenti, dall’altro lato ci privano di sensazioni che non ritroveremo mai. Quali sono le cose che più guardiamo con nostalgia delle auto di una volta e che non ritroveremo mai più? Di seguito ve ne proponiamo cinque.

    Ampia vetratura
    Lancia Thema 1984

    Sicuramente lo avrete notato. Nelle autovetture recenti per privilegiare design e sicurezza è stato aumentato lo spessore dei montanti e diminuita la superficie vetrata. In questo modo la linea ne guadagna ed in caso di incidente gli occupanti sono più protetti ma il guidatore ne risente in fase di manovra dove può godere di una visibilità diminuita rispetto alle vetture prodotte fino agli anni 90.

    Deflettori ai vetri
    deflettori antiturbo

    Rimanendo in tema vetratura molti di voi ricorderanno i deflettori, comode appendici spesso di plastica applicate ai vetri anteriori che permettevano di far entrare uno spiraglio d’aria, giusto quello che serviva per non far appannare l’abitacolo d’inverno oppure in giornate piovose, risultavano comodi anche ai fumatori. Nelle auto moderne sono ormai cosa superata visti i potenti impianti di climatizzazione ed andrebbero ad intaccare troppo l’estetica.

    Sterzo

    Ormai sta diventando prassi quella del servosterzo elettrico che ha i suoi perché: è più morbido in manovra, assorbe meno energia e non richiede il controllo del livello dell’olio. Possiamo quasi dire addio al servosterzo idraulico ed alla sua consistenza che verrà rimpiazzata del tutto da quella “digitale” di quello elettronico.

    Blocchetto accensione
    bocchetto accensione

    Eh già, addio al classico blocchetto d’accensione. Il pulsante di start sarà tanto bello e fa la sua scena sul cruscotto ma vogliamo mettere il fascino di girare la chiave per avviare il motore?

    Ruota di scorta
    ruota di scorta

    Se vi sarà capitato di forare o trovarvi con una ruota a terra probabilmente avrete pensato “cara vecchia ruota di scorta“. Già perché per aumentare la capacità di carico le più moderne autovetture ne sono sprovviste ed al suo posto offrono un kit gonfia e ripara che però in caso di copertone squarciato nulla può. Nei casi migliori sotto il vano di carico troverete un ruotino che vi permetterà comunque di utilizzare la vettura seppur con qualche rinuncia: è sconsigliato percorrere molta strada e bisogna restare al di sotto degli 80 chilometri orari. Rivogliamo la ruota di scorta!

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