Auto Diesel: no, grazie!

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    L'auto a gasolio sempre meno conveniente e, dunque, meno ambita dagli automobilisti

    Una volta il gasolio era così conveniente che, con la solita elasticità mentale che ha contraddistinto i governi della nostra Repubblica, alle auto alimentate con questo carburante fu appioppato un superbollo pesantissimo che costringeva i cittadini ad orientarsi verso il diesel solo se macinavano migliaia e migliaia di chilometri all?anno.

    Poi le cose mutarono il superbollo fu soppresso e la scelta fra una vettura diesel ed una a benzina divenne persino complicata, visto che la convenienza della prima sulla seconda diveniva sempre più palpabile, al punto che, col tempo, ci si orientò sempre più verso i propulsori a gasolio le cui auto divennero sempre più sofisticate, veloci quasi quanto quelle a benzina, fino ad eguagliarle ed il costo di 1 litro di carburante spostava l?ago verso il diesel e sempre meno verso la benzina.

    Successivamente, di anno in anno, le cose sono nuovamente cambiate al punto che, oggi, quasi a parità di costi fra i due carburanti acquistare un?auto diesel non è più conveniente come una volta, anzi, torna a convenire l?auto a benzina, se solo si pensi che, attualmente, a parità di cilindrata e di allestimenti, un modello a gasolio costa di più di listino rispetto ad un modello a benzina, anche per via dell?adeguamento di questi mezzi alle normative Euro 5 e 6 dei prossimi anni e, se poi a tutto ciò aggiungiamo le restrizioni alla circolazione cui sono sottoposte le auto diesel, rileviamo che la quotazione di un usato che utilizza questi propulsori è sempre di più in caduta libera.

    Oltretutto, con una incongruenza tutta italiana, da un lato l?Europa incentiva l?acquisto dell?auto diesel Euro 4, perché emette meno CO2, una strada perseguita anche dallo Stato italiano, poi, a livello locale si blocca la circolazione di queste vetture, alla ricerca di un filtro antiparticolato che spesso non è montato in auto e, quel che di tragicomico c?è, che spesso neanche il suo proprietario ne è a conoscenza e, addirittura si trova nelle condizioni di aver rottamato una vettura Euro 0,l 1 e 2, proprio per poter circolare in città tranquillamente.

    Secondo Quattroruote, che ha curato l?inchiesta, a mettere alle corde i diesel ci si è messo anche l?arrivo dei piccoli nuovi motori turbo benzina, più elastici, brillanti ed economici; risultato, se nel 2006 su 100 automobilisti, 58 sceglievano un diesel, nel 2007 a operare questa scelta ci hanno pensato 55 utenti, su cento e quest?anno, lo dovrebbero fare circa 48 utenti e così via, fino ad appendere al chiodo definitivamente questo propulsore; peccato, perché i progressi che si sono fatti sui motori diesel non sono per nulla trascurabili.